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10.000 AC, il film che reinventa la preistoria

Creato il 22 dicembre 2017 da Zonwu

Ho l’abitudine di vedere almeno un film ogni sera prima di andare a dormire e se il tempo lo consente. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un film del 2008 che quasi 10 anni fa prometteva di raccontarci la vita di un eroe del Mesolitico e le sfide che avrebbe dovuto affrontare per salvare la sua tribù. Già visto, ma considerando il contenuto del blog mi è sembrato un ottimo spunto per analizzarne il contenuto e valutarne l’accuratezza storica.

10.000 AC (titolo originale: 10,000 BC). Alcuni di voi avranno già sentito questo titolo, ad altri invece sarà del tutto nuovo. Vorrei cercare di limitare gli spoiler, ma la storia è così “particolare” e storicamente inaccettabile da superare in certi casi la soglia del ridicolo.

La trama

Un giovane cacciatore del Mesolitico appartenente ad una tribù che vive chissà dove (si presume Europa o Medio Oriente) si innamora di una ragazza dagli occhi blu che verrà successivamente rapita da mercanti di schiavi a cavallo. Il protagonista si mette quindi sulle tracce della ragazza aiutato dalla solita “Compagnia dell’Anello” di amici più o meno sacrificabili, attraversando foreste pluviali e praterie fino a raggiungere un deserto del tutto simile a quello egiziano. Qui si troverà a combattere contro una società teocratica che usa schiavi per edificare un’enorme piramide dalla punta d’oro . Fin qui tutto nella norma, mi aspettavo diversi accorgimenti poco realistici o storici per rendere appetibile un film che ha come protagonisti dei cacciatori-raccoglitori che dovrebbero comunicare a click e fischi per metà del tempo.

I punti dolenti

Non ricordavo però che il film fosse così poco accurato, se non addirittura assurdo, nel descrivere la vita del 10.000 a.C.. Quello che ho omesso dalla trama è una collezione di elementi non solo storicamente inaccurati, ma del tutto privi di alcun fondamento archeologico.

La pellicola prende una svolta davvero fantasy quando vengono introdotti i seguenti elementi:

  • Uno smilodonte stranamente amichevole, fororaci giganteschi, cavalli e mammut lanosi addomesticati;
  • Maschio adulto di mammut ucciso da un adolescente armato di lancia di legno;
  • Armi e strumenti di metallo;
  • Dreadlocks perfetti e pizzetti ben curati, pelle perfetta, nessuna cicatrice; questa gente nel film caccia mammut armati di lance di legno e osso;
  • Piramidi, sfingi, navi enormi e un fantomatico sovrano-divinità giunto da [rullo di tamburi] Atlantide;
  • Telepatia sciamanica ai massimi livelli con tanto di “trasferimento di anime” (passatemi il termine). Lo sciamano del film è sostanzialmente inutile, dato che le poche vittime tra i “buoni” si rimettono in piedi senza alcuna necessità di cure o muoiono sul colpo se feriti al fianco;
  • I cereali, così sconosciuti a uomini del Mesolitico che possono radersi alla perfezione, hanno i pettorali di Thor e attraversano per metà del film regioni in cui è nata l’agricoltura;
  • L’ acqua, elemento poco essenziale: come può un europeo sopravvivere nudo nel Sahara per giorni senza acqua, senza ustioni solari e senza ombra?

Il modo migliore per analizzare le inaccuratezze di 10.000 B.C. è quello di prendere gli elementi stonati del film (credetemi, sono molti) e verificare cosa dice l’archeologia a riguardo.

La realtà storica
10.000 AC mammut
Ci sono almeno 4 elementi sbagliati in questo singolo fotogramma… Per sapere quali, continua a leggere.
  • Cavalli addomesticati: i primi tentativi di domesticazione del cavallo iniziarono probabilmente nelle steppe eurasiatiche intorno al 4.000-3.500 a.C., ma le prime testimonianze archeologiche di cavalli addomesticati, probabilmente da cavalcare o per trasportare pesi su carri, risalgono al 2.100 a.C.
  • Mammut addomesticati: MAI STATI ADDOMESTICATI, totalmente assurda la presenza di mammut lanosi addomesticati in pieno deserto africano usati per costruire piramidi. Inoltre, se la vita sociale dei mammut era come quella dei moderni elefanti, il branco non era guidato da un maschio dominante (come si vede nel film), ma governato da una struttura matriarcale.
  • Smilodonte: lo smilodonte si estinse circa 10.000 anni fa. L’unico problema con questo animale e l’ambientazione europeo-africana del film è che lo smilodonte era un felino delle Americhe, mai stato presente sul Vecchio Continente, in Africa o in Medio Oriente. Le dimensioni dell’animale sono inoltre portate all’eccesso e nessun cacciatore-raccoglitore intrappolato in un buco con questo predatore commetterebbe la pazzia di liberarlo solo perché ha un muso carino.
  • Fororaci: enormi uccelli terricoli del genere Phorusrhacos vissuti in Patagonia circa 20-13 milioni di anni fa ed estinti 2,5 milioni di anni fa. Sono quindi fuori contesto storico e nel film hanno dimensioni esagerate.
  • Peperoncini: il protagonista, giunto in quella che sembra l’Africa settentrionale, assaggia un peperoncino. Questa pianta è americana, conosciuta da millenni in Perù e Messico ma portata dall’altro capo dell’Atlantico solo durante il secondo viaggio di Colombo.
  • Cereali: il protagonista attraversa diverse regioni, passa da un territorio alpino a praterie, da zone paludose a deserti sterili; durante il suo viaggio, non incontra mai un cereale selvatico e rimane sorpreso quando gli vengono donati dei semi di grano. L’archeologia ha dimostrato che i nostri antenati conoscevano e raccoglievano cereali spontanei almeno 20.000 anni fa.
  • Mais: proviene dall’America Centrale e fu importato dall’altra parte dell’Atlantico solo a partire da Colombo.
  • Bronzo e Ferro: l’ Età del Bronzo inizio circa 5.300 anni fa, mentre l’ Età del Ferro (senza considerare il ferro meteorico) iniziò 3.200-2.600 anni fa dipendentemente dalla regione. Le armi di ferro, bronzo o rame del film sono quindi artefatti fuori contesto e ben successivi al 10.000 a.C.
  • Oro: gli artefatti più vecchi in oro risalgono al IV millennio a.C.. L’idea di una piramide dalla punta ricoperta d’oro nel 10.000 a.C. regge ben poco.
  • Tuniche porpora: leggere questo articolo sulla porpora per qualche informazione in più. Per farla breve, il pigmento porpora da utilizzare per colorare tessuti fu utilizzato per la prima volta circa 3.600 anni fa.
  • Selle per cavalli: le prime selle furono utilizzate dagli Assiri intorno al 700 a.C., quasi 10.000 anni dopo il periodo in cui è ambientata la pellicola.
  • Ribellione: in meno di mezza giornata, un gruppo di schiavi e di cacciatori del Mesolitico che si sono organizzati la sera prima sconfiggono una civiltà organizzata dotata di armi di metallo, cavalieri e una tecnologia tale da poter costruire piramidi, sfingi e una nave a tre alberi e vele quadrate lunga 60-70 metri. La storia dimostra che uno scontro del genere finisce sempre in modo totalmente diverso.
  • Notte nel deserto: il protagonista e la sua allegra compagnia dormono nudi nel deserto, cosa che nella realtà si traduce spesso in una terribile morte per ipotermia.
  • Città: le prime civiltà complesse e organizzate fecero la loro comparsa circa 5.000 anni va in Mesopotamia, India, Cina ed Egitto. Non c’è nulla che possa far pensare a insediamenti definibili come “città” 12.000 anni fa.
  • Piramidi: nel 10.000 a.C., in Egitto non esisteva alcuna piramide (la più antica piramide a gradoni conosciuta risale al 2700-2600 a.C.) e nemmeno un sistema di scrittura in grado di organizzare un lavoro così enorme, bisogna aspettare almeno 6.000 anni per i primi sistemi di scrittura. L’idea che i mammut abbiano trasportato i blocchi di pietra delle piramidi è semplicemente assurda. Infine, l’ipotesi che le piramidi fossero state costruite da schiavi non è supportata da alcuna testimonianza archeologica.
  • Sfinge: davvero??
  • Acquedotto: nel film si vede un lunghissimo acquedotto sospeso collegato ad un fiume (che farebbe pensare al Nilo, anche se il fiume egiziano è ben più largo). I più antichi acquedotti conosciuti sono mesopotamici e risalgono a circa 4.000 anni fa.
  • Stato di salute: anche se spesso tendiamo a sottovalutare lo stato di salute generale e la speranza di vita dei nostri antenati, nel film sembrano tutti incredibilmente ben nutriti, schiavi compresi. Tralasciando l’estetica dei protagonisti, ci si accorge subito di inesattezze banali e facilmente evitabili: dentature perfette, pelle immacolata, cicatrici totalmente assenti se non giustificate da gesta particolarmente eroiche o da decorazioni tribali, mani ben curate e soprattutto nessun pelo corporeo se non qualche barbetta alla Tony Stark.
  • Occhi azzurri: la protagonista femminile del film ha gli occhi azzurri, una mutazione apparsa decine di migliaia di anni fa nei Neanderthal eurasiatici. Se si parla di Sapiens, i resti di un cacciatore-raccoglitore vissuto 7.700 anni fa in Svezia mostrano i tipici indizi genetici di pelle chiara e occhi azzurri.

E’ difficile che altri film siano riusciti a totalizzare una quantità simile di fail storici (se ne conoscete qualcuno, suggeritelo tra i commenti e provvederò quanto prima a scriverci un post). Sarebbe stato sufficiente consultare un libro di testo delle superiori (o uno storico in carne ed ossa, considerando che il film è costato 100 milioni di dollari) e gli autori avrebbero evitato gli errori grossolani o assurdi che caratterizzano la pellicola.

10.000 A.C.


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