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100mila euro in più per i servizi sociali: l’impegno della sindachessa Bonaldi con Sel

Creato il 09 luglio 2013 da Cremonademocratica @paolozignani

Il testo che segue proviene dal blog di Emanuele Coti Zelati, consigliere comunale di Sel a Crema, il quale ha ritirato un emendamento nel penultimo consiglio comunale, in cambio dell’impegno della sindachessa Stefania Bonaldi a impegnare 100mila euro in più per il sociale tra pochi mesi. Notizia quindi non di stretta attualità. Ne parliamo ora e ne riparleremo perché questa è attualità eterna, che non passa finché non si risolve, ispirati da un desiderio comune: che ci siano più soldi per i servizi sociali, e che siano ben spesi. Può non sembrare ma è un ottimo investimento e la sindachessa Bonaldi ne conviene. Coti Zelati proponeva di togliere 100mia euro alle spese burocratiche del Comune.

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Riporto il mio intervento in seguito a quello di Stefania Bonaldi, nel quale la Sindaca si impegna a dare corso, nella pratica, al nostro emendamento (che prevedeva 100.000 Euro di investimento nel sociale e circa 24.000 Euro in politiche attive del lavoro) a partire dal primo assestamento del bilancio in settembre.

Ecco uno stralcio del discorso della Sindaca:

[...] La nostra collocazione culturale è nella regione della solidarietà, a questo proposito ribadisco l’impegno a destinare ulteriori 100mila euro al Bilancio per il Fondo Sociale, come richiesto dal Consigliere Coti Zelati, che corrobora questo impegno e testimonia che l’attenzione al sociale non è UNA priorità, ma LA priorità assoluta e incontrastata per la nostra Amministrazione. [...]
[...] L’emendamento proposto del collega Coti Zelati, tocca il cuore di tutte le urgenze innescate da questa interminabile crisi. L’emergenza sociale e quella occupazionale.
Il primato di tali emergenze viene condiviso da tutta la maggioranza che amministra la città [...] l’obiettivo indicato nell’emendamento, mirante a dotare il Fondo Sociale di ulteriori 100mila euro rispetto all’attuale stanziamento, non può essere ignorato, vuoi per la drammaticità del terreno specifico, vuoi per la sensibilità culturale delle forze che sostengono questa Amministrazione.
Una sensibilità che non ci consente di soprassedere, pure con la fatica che questo richiede e che ci spinge ad assumere oggi un impegno politico e morale. Impegno, sancito pubblicamente in questa sede, di giungere alla variazione, correlata agli equilibri di bilancio, entro il 30.09.13, con una proposta di stanziamento aggiuntivo sul Fondo delle Politiche Sociali per 100mila euro.
Allo stesso modo l’Amministrazione si impegna a tenere monitorato lo stato avanzamento bilancio 2013 con la prospettiva di recuperare anche eventuali risorse aggiuntive da destinare a politiche di carattere occupazionale.

Ringrazio Emanuele Coti Zelati, per la sensibilità e gli argomenti con cui ha voluto motivare la propria richiesta. Una richiesta scomoda per l’Amministrazione, se guardiamo i numeri angusti con cui siamo costretti a misurarci, ma al contempo un atto di civiltà politica e umana che ci costringe ad una fatica supplementare cui non ci sottrarremo, rispetto alla quale ho la piena convinzione che tutta la maggioranza concorderà.[...]

Ecco la mia risposta:

Ringrazio la Sindaca Bonaldi per le parole che ho sentito, che sono il frutto del dialogo, pur nelle differenze delle posizioni, che dimostrano, nei fatti, come le differenze, quando diventano scambio, arricchiscono.
Un mio caro amico mi domandava: “Se la politica non migliora la vita delle persone, allora a cosa serve?”. Ecco io credo che questi soldi che finiranno nel piatto di chi, tra i nostri concittadini, è più in difficoltà potrà migliorare almeno un po’ la vita delle persone, nella fermissima convinzione che ancora non stiamo facendo abbastanza e che quello di cui parliamo non è una carità ma un diritto.

Penso che le parole della Sindaca Bonaldi, sottolineino alcuni fatti importanti:
in primis il riconoscimento dell’azione politica di SEL, delle tante persone che faticano e si appassionano col solo scopo di migliorare la comunità nella quale vivono
in secondo luogo si da misura del lavoro compiuto in questo anno abbondante, un lavoro costruttivo con nel senso pieno del termine, con lo scopo cioè di fare cose nuove. L’essere costruttivi non ha nulla a che fare, come ho sentito dire, con l’allinearsi “perché si è in maggioranza” (guardo, in questo, il Cons. Bettenzoli che così si era espresso martedì). Vuol dire, quando serve, scontrarsi, magari con molta forza, ma nella trasparenza delle opinioni senza il cedimento a certi integralismi che, certamente, non fanno bene alla nostra città. Credo che SEL abbia avuto il merito di mantenere attivi due flussi: da un lato quello della coerenza con quanto dichiarato in campagna elettorale e quelle che sono le idee e le visioni del mondo, narrazioni se preferite, di cui è portatore, dall’altro quello del metodo dialettico che è l’unico in grado di dare a questa maggioranza il plus necessario a renderla superiore a quella di centro destra
poi il fatto che qualcosa di meglio in questo bilancio, pur nelle difficoltà di gestione che abbiamo sempre riconosciuto, si poteva fare: diventa evidente che si doveva (e dovrà fare). Ecco perché, Lottaroli, siamo qui. E’ lampante che nel prossimo bilancio ancora di più gli accenti e le vocazioni che abbiamo evidenziato dovranno diventare prioritarie. Senza dimenticare, chiaramente, l’indirizzo di ottimizzazione e taglio degli sprechi rispetto al Museo di Crema.

Questi sono i motivi per cui ritiro il mio emendamento.

Tendenzialmente voterò in senso contrario agli altri emendamenti.

La politica qui ha funzionato bene, e, mi pare, noi (SEL) abbiamo ottenuto un buon risultato: l’impegno, in settembre, di stanziare 100.000 Euro sul sociale e la ricerca di fondi per le politiche del lavoro. Questa è sostanza! (oppure trasparenza, senso pratico e partecipazione )


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