Magazine Diario personale

#191 (il fumo danneggia anche chi ti sta vicino)

Creato il 06 aprile 2016 da Donatella

Giornate di lavoro intenso quelle appena trascorse. Stanca e nervosa non sono molto disponibile a fingere indifferenza verso prepotenti, arroganti, mentitori, ruffiani. Vicini e lontani. Conosciuti e sconosciuti.
In macchina verso il mio turno serale, viaggio infastidita da chi credendo di essere a un party de “La casa delle Libertà, facciamo un po’ come cazzo ci pare”(cit. ottavo nano), sceglie come vivere le regole della strada in base al suo personale manuale d’istruzione. Auto che vanno a destra tagliando la strada al mondo. Auto ferme sulla pista ciclabile. Ciclisti che pensano di essere al giro d’Italia e viaggiano in gruppo nell’ora di punta sulla strada statale. Un delirio. I semafori rossi, imponendo uno STOP, permettono di alleggerire la tensioni stradali.
Scatta il rosso. Davanti a me un’utilitaria grigia, metallizzata e lucida.
La conducente riflette le sua immagine nello specchietto retrovisore e mi permette di vederla. Ben pettinata. Ben truccata.
Abbassa il finestrino e senza alcun ritegno butta dal finestrino un pacchetto vuoto di sigarette.Accartocciato of course.
In un millesimo di secondo immagino cosa farò: aprirò la portiera; scenderò dall’auto; andrò verso la sua auto; raccoglierò il pacchetto-spazzatura dell’asfalto; le dirò “signora le è inavvertitamente caduto questo dall’auto”; glielo ributterò nell’abitacolo; materializzeró un sacco di merda e glielo verserò in testa dicendole che “se lei non gradisce essere coperta di merda altrui nemmeno la Terra lo gradisce.”
Ma la signora è fortunata perché scatta il verde e io non posso creare un ingorgo.

Probabile che la tizia sia una di quelle persone che si scandalizzano per le buche sull’asfalto ma non pensa che il suo fumo danneggia tutta la collettività.


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