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1993

Creato il 18 luglio 2017 da In Central Perk @InCentralPerk
Mondo Serial
Archiviato con successo un 1992 di scandali, corruzione e pulizia, si approda ad un 1993 dove la corruzione, gli scandali e la pulizia continuano.
E continua una serie Sky che poco ha da invidiare ai prodotti oltreoceano, che mostra il nostro marcio senza problemi, che si permette libertà storiche ma non ambientali.
Siamo sempre lì, divisi tra la Roma della politica e la Milano della TV, siamo sempre a seguire gli intrallazzi di Leonardo Notte, di Veronica Castello, di Pietro Bosco e di Luca Pastore (con Bibi Mainaghi fortunatamente messa in disparte). Il primo, calca la mano, scende in territorio nemico e finisce per innamorarsi e accasarsi con l’ex di colui che ha ucciso, senso di colpa? Ricerca di redenzione? Il quadretto famigliare però funziona bene, così come va alla grande la sua carriera al fianco di un Berlusconi imprenditore sempre più tentato dalla politica, dalle idee di marketing e azienda da usare per il Paese (ricorda qualcuno?), ma i sogni non sono per sempre, e infatti la pioggia fa emergere colpe e passato, Pastore non dimentica e le manette ai polsi di Leonardo le fa scattare.
1993
Pastore che continua la sua marcia di vendetta, continua ricerche e piste e prove contro case farmaceutiche e un giro di mazzette che arriva fino in alto, e nel farlo, incrocia la sua strada con la bella e disinibita e altrettanto malata Eva, trovando una ventata di gioia e speranza, che, ovviamente, non ha vita facile.
Pure Bosco all’interno della Lega non sa più che pesci pigliare, non sa dimenticare Veronica e affoga nell’alcool la sua disperazione, cercando invano di avvicinarsi, di scalare la piramide del potere, passando per salotti buoni e cappi televisivi.
Infine c’è lei, Veronica, che tutto vuole e con ogni mezzo, che non si ferma davanti a nessun ostacolo, che nasconde le sue fragilità e le sue tristezze dietro il trucco perfetto e dietro un sorriso a favore di telecamere. L’amore sembra trovarlo pure lei, e pure la redenzione, ma il lupo perde il pelo (fulvo) ma non il vizio, compiacendo così i fan al maschile.
1993
In un 1993 caratterizzato ancora da attentati, da arresti eccellenti e da suicidi sospetti, a interessare sono però più le vicende di questi personaggi fittizi ma ormai così veri, il modo in cui le loro vite si intrecciano fra loro o fra chi allora c’era. E se scade un po’ la sceneggiatura -con frasi e scene non certo originali e quasi da fiction- ma non il quadro generale, si solleva la colonna sonora decisamente DOC con i pezzi di quell’anno, e la fotografia.
Il finale accelera gli eventi (anche troppo) e lascia in sospeso il destino dei nostri, pronti a partire, a cambiare, a prendere altre strade. Li ritroveremo, per l’ultima volta, in un 1994 con cui fare i conti, inevitabilmente.
1993
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