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20 film stasera in tv (mart. 18 luglio 2017, tv in chiaro)

Creato il 18 luglio 2017 da Luigilocatelli
The Company Men

The Company Men

Bob Roberts

Bob Roberts

Il console onorario

Il console onorario

Cliccare il link per la recensione di questo blog. Alcune schede sono state scritte in occasione di una precedente messa in onda.

Sentieri selvaggi di John Ford, Capri Television (canale 66 dt), ore 19,30.
Al di sopra di ogni sospetto, Capri Television (canale 66 dt), ore 21,00.
Film americano di propagaada bellica del 1943 con la coppia Joan Crawfors-Fred McMurray. Storia che si colloca nel 1939, in un mondo ancora in (precaria) pace, ma ormai avviato verso la WWII. Due nosposi in  viaggio di nozze in Europa vengono incaricati dai servizi inglesi di raccogliere informazioni su un’arma che i nazisti starebbero preparando in gran segreto. Dirige Richard Thorpe.
Per pochi dollari ancora, Iris, ore 21,00.
Niente a che vedere con la Trilogia del dollaro di Sergio Leone, piuttosto un’italian western che sulla scia di quei film si inserisce. Ma non è niente male Per pochi dollari ancora (anno 1966) su bande irriducibili di soldati sudisti che a guerra civile finita continuano a combattere per un bottino tutto d’oro. Protagonista Giuliano Gemma. Dirige un veterano del cinema di genere come Giorgio Ferroni.
Pane, amore e… di Dino Risi, Tv2000, ore 21,05.
A 007, il mondo non basta, Rai4, ore 21,05.
Solo per jamesbondiani di stretta osservanza. Perché questo – il numero 18 della serie – appartiene alla stagione più opaca, anzi proprio smorta, quando all’insopportabile cazzegine Riger Moore e al miscast Timothy Dalton successe lo pseudobrillante Pierce Brosnan. Era la fine degli anni Novanta e non se ne poteva più dei manierismi e vezzi e vizi del vecchio 007 (il reboot con Daniel Craig era ancora nel mondo dei sogni: nostri e dei produttori). Però c’è Sophie Marceau.
Era d’estate di Fiorella Infascelli, Rai Movie, ore 21,10.
Il console onorario, Italia 7Gold, ore 21,10.
L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, Cielo, ore 21,15.
Laguna blu di Randall Kleiser, Tv8, ore 21,15.
Un topolino sotto sfratto di Gore Verbinski, Paramount Channel, ore 21,15.
Un Gore Verbinski anni Novanta non ancora approdato ai fasti dei Pirati dei Caraibi, alle prese con una trama assai dark, anche se ben nascosta sotto l’apparenza di un film disneyano per famiglie. Due fratelli vogliono vendere una vecchia casa appena ereditata. Ma se la dovranno vedere con l’ultimo e irriducibile occupante, un furbo topol, che non ha nessuna voglia di andarsene. Sarà guerra per liberarsi di lui.
The Company Men, Rai5, ore 21,16.
La bambolona di Franco Giraldi, Capri Television (canale 66 dt), ore 22,30.
Il solito gigantesco Ugo Tognazzi in questo film del 1968 che l’istriano Franco Giraldi trasse da un romanzo di Alba De Cespedes. La storia agra di un avvocato romano che finisce col perdere la testa per una ragazzona plebea di massima volgarità e carnalità, e ne diventa un burattino. Un Angelo azzurro de’ noantri. La piccola, fatale abiezione di un uomo perbene, come già nella Voglia matta, sempre con Tognazzi. Film assai più disturbante, La bambolona, della usuale commedia italiana di allora, con dentro un qualcosa di deragliato alla Marco Ferreri.
Tin Men – Due imbroglioni con signora, Rai Movie, ore 22,50.
Piacque molto in America questa commedia acre e anomala che mette in scena due vite assai simili che finscono con il convergere e collidere. Bill e Ernest non si conoscono, ma etrambi vivono a Baltimora, entrambi fanno lo stesso mestiere di venditori di rivestimenti in alluminio, enrambi hanno appena comprato una Cadilac. Succede che le loro macchine un giorno si scontrano, e sarà l’innesco di un’esplosiva rivalità. Con tanto di innamoramento e amore di uno per la moglie dell’altro. Un ritratto di vite qualunque sullo sfondo dell’Amrica ottimista di Kennedy, prima di Dallas e dell’impasse in Vietnam. Con Danny DeVito e Richard Dreyfuss. Dirige Barry Levinson.
A spasso con Daisy, Tv8, ore 23,10.
Uno di quei film di una sola stagione: gran successo al box office, un bel po’ di Oscar, poi il repentino scivolare nel cono d’ombra. Di Oscar A spasso con Daisy ne vinse ben quattro, ma oggi chi se lo ricorda più? A dimostrazione di come l’Academy non sia sempre così lungimirante, anzi qusi mai. 1948, Atlanta, vale a dire profondissimo sud, feroce segregazione razziale, suprematismo bianco. Miss Daisy è un’anziana signora ebrea cui la figlia, per impedirle di guidare dopo un disastroso incidente, impone uno chauffeur nero, anche lui non giovanissimo. Inizialmente Daisy fatica ad accettarlo, ma poi sarà inaspettato sodalizio e perfino amicizia tra i due. Un inno antirazzista di quelli che all’Academy piacciono sempre. Jessica Tandy a 81 anni vince l’Oscar e Morgan Freeman (siamo nel 1989) esplode come superstar.
Il ritorno di Ringo di Duccio Tessari, ore 23,12.
Grande italian western del 1965 di Duccio Tessari spacciato come il sequel di Una pistola per Ringo. In realtà trattasi di tutt’altra storia, con l’ambizione addirittura di riscrivere l’Odissea in chiave pistolera. Ringo torna dalla guerra di Secessione e trova la città natale, e la sua casa, cadute nelle mani di spietatissimi banditi. Con Giuliano Gemma, e le musiche di Ennio Morricone.
Divorzio all’italiana di Pietro Germi, Rai3, ore 23,15.
The Score di Frank Oz, Rete4, ore 23,20.
Bob Roberts di Tim Robbins, la7, ore 0,10.
Incredibilmente profetico questo film del 1992 interpretato e diretto da Tim Robbins, dove nei modi del mockumentary si racconta dell’ascesa di un politico che oggi diremmo populista. Bob Roberts è un cantante country che, scagliandosi contro l’America liberal, pedica il ritorno ai valori tradizionaliandati perduti a suo dire nell’eplosione libertaria degli anni Sessanta. Non si può non pensare al classico Tutti gli uomini del re di Robert Rossen. Condentro  molti dei temi e delle pulsioni che sarebbero affiorati nell’America di Donald Trump e nell’Europa dei neosovranisti. Attenzione: il rivale democratico di Bob Roberts è interpretato da Gore Vidal, ed è una ragione di più per non perdersi il film.
K-19 di Kathryn Bogelow, Rai Movie, ore 1,00.
Too Young To Die? Vite dannate, Tv8, ore 1,05. Un film tv del 1990 con la coppia Brad Pitt-Juliette Lewis, che si sarebbe ricomposta tre anni dopo per il più famoso Kalifornia di Dominic Sena. Lei ha 15 anni ed è appena scappata dalla solita famiglia patologica, lui è un reuccio dei bassifondi e la introduce al peggio che c’è, dalle droghe dure alle marchette. Quando lei intravede una possibile via di fuga lui gleila blocca. E la induce all’omicidio. Seguirà processo: condannare a morte o no una quindicenne? Ispirato a un fatto di cronaca nera e vera.


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