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23/06/2015 - Più consumi, meno paghi: è scontro sulle nuove tariffe elettriche

Creato il 23 giugno 2015 da Orizzontenergia

Ecco come ti brucio il risparmio energeticorisparmio energetico
Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
con la riforma della bolletta.

Associazioni in rivolta: con le nuove tariffe elettriche più consumi, meno paghi.

Consumatori e associazioni ambientaliste durante l’incontro con l’Autorità dell’energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
dello scorso 17 giugno hanno criticato il nuovo sistema di tariffazione. Vediamo il perchè.

Mentre i grandi del mondo decidono per la riduzione delle emissioni e il Papa scrive la prima enciclica ecologista, l’Italia va nella direzione opposta.

L’Autorità dell’energia in particolare propone una formula innovativa: più consumi, meno paghi. E’ su questo che si è incentrato l’incontro avvenuto lo scorso 17 giugno fra l’Authority e le associazioni ambientaliste e imprese rinnovabili (Greenpeace, Italia Solare, ISES Italia, Legambiente, Kyoto Club, WWFWWF
Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l'inquinamento e l'uso irrazionale dell'energia e delle risorse, coinvolgendo l'opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
), il Movimento 5 Stelle, i consumatori (CODICI).

L’Autorità ha esplicitamente affermato che l’obiettivo della riforma è agevolare la transizione verso uno sfruttamento sempre maggiore del vettore elettrico grazie a una riduzione del costo dei consumi e la possibilità per gli utenti di modulare con più libertà la potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
impegnata.

Per l’Autorità la riforma porterà a una maggiore diffusione delle pompe di calore, che già da sole rappresentano un aumento della quota rinnovabile. Addirittura sostiene la tesi che, in uno scenario di produzione da rinnovabili, il contenimento dei consumi non sia più un obiettivo prioritario in evidente contrasto con le direttive europee e l’interesse delle famiglie.

Le associazioni presenti hanno manifestato la propria preoccupazione in quanto ritengono che il risultato finale non potrà che essere un aumento della domanda di energia che inevitabilmente arriva ancora per la maggior parte dai combustibili fossili.

Ad aggravare il contesto, se la riforma venisse confermata, efficienza energeticaefficienza energetica
Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell' impatto ambientale e dei costi associati.
e impianti fotovoltaici risulterebbero molto danneggiati
. Inoltre, con lo spostamento degli oneri in bolletta dalla parte variabile alla parte fissa, che l’Autority ha confermato, si determinerebbe un impatto negativo proprio sugli impianti fotovoltaici in autoproduzione.

Secondo l’Authority la strategia andrebbe incontro alle famiglie numerose (oggi un’esigua parte della popolazione italiana secondo l’Istat) e si baserebbe sullo spostamento degli oneri di rete sulla quota fissa, in modo da aumentare (di molto, circa il triplo) i costi fissi degli utenti che consumano meno e parallelamente abbassare i prezzi dell'energia elettricaenergia elettrica
Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all'energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
.

La conseguenza sarebbe un aumento inevitabile per la bolletta elettrica annuale per chi consuma meno di 2640 kWhkWh
Unità di misura dell'energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un'ora.
/anno
(l'81,5% delle famiglie italiane, pari a circa 24 milioni di  famiglie su 29,3 milioni).

13,23 milioni di utenze con consumi minori avranno gli aumenti maggiori, compresi tra 70 e 100 euro l'anno, che significa tra il 10 e il 30% su base annuale. Di contro, chi consuma di più avrà riduzioni delle bollette dal 20 al 40% su basse annuale.

In base a questo sistema quindi: chi consuma poco, perché per esempio non ha tanti elettrodomestici o chi ha fatto interventi per il risparmio energetico o ha installato un impianto fotovoltaicoimpianto fotovoltaico
Impianto per la produzione di elettricità che sfrutta l'energia del sole grazie ai pannelli fotovoltaici, generalmente di silicio. All'interno del pannello si genera un circuito elettrico in corrente continua, dovuta all'effetto fotovoltaico, secondo cui quando i fotoni (che costituiscono la radiazione solare) raggiungono una cella FV vanno ad eccitare alcuni elettroni del materiale di cui è costituita la cella. Tali elettroni, trovandosi ad un livello energetico superiore, "sfuggono" dalla loro posizione originaria e creano una corrente.
, si troverà un aumento della bolletta molto elevato.

Chi consuma di più, invece, constatando un costo dell'energia elettrica tanto più basso, penserà che converrà consumare, anche senza interventi di efficienza, visto che non converranno più.

Le organizzazioni fanno anche un’ultima osservazione: se verrà applicata questa tariffazione a partire dal 1° gennaio, l’Italia come si porrà all’interno della Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici prevista a dicembre?


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