24/03/2015 - Come operare coi combustibili fossili in condizioni sempre più estreme, rispettando l'ambiente

Creato il 24 marzo 2015 da Orizzontenergia

OIL & GAS | Nuove tecniche per ridurre l’impatto ambientaleimpatto ambientale
L'insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l'avvio di una determinata attività ha sull'ambiente naturale circostante.
delle condotte ed operare in aree geograficamente difficili o in acque ultra profonde

La domanda di energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
aumenta
e in base ai trend attuali ci si aspetta che cresca di circa il 19% tra il 2010 e il 2020.
In questo scenario, i combustibili fossili continueranno a giocare un ruolo centrale “nel mix energetico” dei prossimi anni, portando gli operatori a prendere in considerazione fonti di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
e gas nuove
o che fino a oggi erano state scartate per ragioni tecniche o economiche; ci si sposterà, così, dalle aree conosciute e più accessibili, si esploreranno nuove rotte e ci si troverà a dover fare i conti con fondali marini ostici e con acque sempre più profonde o burrascose.

In occasione dell’Offshore Mediterranean Conference di Ravenna, DNV GL – OIL & GAS, advisor tecnico leader di settore a livello mondiale, presenterà i risultati dei propri studi di ricerca sulle evoluzioni delle condotte per il trasporto di gas e petrolio per gestire i nuovi rischi e consentire operazioni sicure anche a fronte del mutare delle condizioni operative.

PIPELINEPIPELINE
Condotta adibita al trasporto di gas.
SOSPESE PER OPERARE IN CONDIZIONI ESTREME

Operare in acque profonde e ultra profonde comporta l’aumento della pressione sugli impianti, oltre a rendere difficile qualsiasi intervento di tipo strutturale. Fondali non livellati, invece, possono porre seri problemi di sicurezza agli impianti perché non garantiscono adeguato sostegno, così come i flussi torbiditici presenti in certi mari che causano depositi sedimentari responsabili di carichi eccessivi sulle pipeline. Situazioni di questo tipo hanno portato fino a oggi a intervenire sui fondali o a re-indirizzare la rotta delle pipeline con notevoli costi economici e con l’estensione dei tempi di realizzazione degli impianti.

Il modello delle “floating” pipeline, che verrà illustrato in Italia in occasione dell’OMC di Ravenna, sfrutta in modo intelligente tecnologie già esistenti. Sviluppate originalmente per il trasporto di acqua, consentiranno di operare in condizioni offshore estreme senza la necessità che gli impianti poggino sui fondali marini, contribuendo anche a ridurre l’impatto ambientale dei condotti.

Fabio Lo Brutto, Business Development Director Italy di DNV GL – OIL & GAS, ha commentato “La crescente complessità dei contesti in cui si opera pone sempre più l’attenzione sulla stabilità e sicurezza delle operazioni. Anche se la congiuntura economica sfavorevole porterebbe istintivamente ad adottare un approccio conservativo, investire in innovazione è imprescindibile per la crescita e lo sviluppo del settore”.

"FLOATING PIPELINE", LO STUDIO DI DNV GL - OIL & GAS 

Lo studio sarà presentato in occasione dell'OMC di Ravenna durante la mattinata del 26 marzo (ore 9.00, room B).

DNV GL – OIL & GAS sarà presente allo stand #3 E32.