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2500 anni di storia del Centro Antico di Napoli. Giovedì 19 luglio alla “Pietrasanta”

Da Marianocervone @marianocervone

Prosegue il ciclo di appuntamenti alla Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta a Napoli. Dopo il successo della conferenza teatralizzata di qualche settimana fa, quando il Dottor Raffaele Iovine, presidente dell’Associazione Pietrasanta, insieme a Gianpasquale Greco e Lucio Carlevalis ha rievocato la storia della Cappella Pontano, si bissa giovedì 19 luglio dalle ore 17.30 con un nuovo appuntamento da non perdere. L’occasione 2500 anni di storia del Centro Antico di Napoli. Giovedì 19 luglio alla “Pietrasanta”questa volta è la presentazione del nuovo volume di Italo Ferraro, Centro Antico (Oikos edizioni). Un libro, questo, che indaga 2500 anni di storia che hanno interessato la città di Napoli: dalla formazione della città dai Greci, passando per le dominazioni che si sono susseguite nei secoli. Dai romani alla Napoli ducale, dagli angioini agli aragonesi. Un centro antico, quello di Napoli, che si è rinnovato pur restando sempre uguale a se stesso. Gli stessi assi, quelli dei cardi e dei decumani, hanno accolto nel loro ventre mode urbanistiche e influenze culturali continuando a preservare quell’impianto che è rimasto immutato nel tempo.

Ma il volume di Italo Ferraro pone l’accento anche sulla recente costituzione della Città Metropolitana e dei suoi 94 comuni che comprendono luoghi di straordinaria bellezza e indiscusso fascino: le isole di Capri, Ischia, Procida, ma anche la Provincia di Salerno e l’Agro nocerino-sarnese.

Una tavola rotonda cui partecipa con grande entusiasmo Monsignor Vincenzo De Gregorio, rettore della Basilica della Pietrasanta, che insieme ad un ricchissimo parterre di ospiti disquisiranno con il Dottor Iovine dei cambiamenti topografico-culturali che hanno interessato e interessano l’area del centro storico di Napoli.

Con loro, tra gli altri, il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, reduce da uno straordinario successo che ha aperto un dialogo tra l’Ermitage di San Pietroburgo e il MANN, il docente federiciano e urbanista il Professor Francesco Coppola, che coordinerà il dibattito, e il Presidente della Fondazione Morra nonché direttore del Museo Nitsch, Peppe Morra.

L’incontro si propone di mettere in luce un lungo processo di fusione e integrazione che ha portato alla formazione del centro antico così come lo conosciamo noi oggi, e vuole porre l’accento su quelle connessioni, ancora oggi purtroppo latenti, che sono esistite tra i vari territori e epoche, sollecitando una serie di riflessioni e di approfondimenti che riguardano Napoli innanzitutto e il suo centro antico.

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