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26/09/2014 - Terremoto in Emilia | La relazione della Commissione Ichese: confusione comunicativa su uso del sottosuolo a fini energetici?

Creato il 26 settembre 2014 da Orizzontenergia

Riceviamo dalla Prof.ssa Fedora Quattrocchi

Membro del Comitato Scientifico di Orizzontenergia

Responsabile Unità Funzionale "Geochimica dei fluidi, stoccaggiostoccaggio
Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
geologico e geotermiageotermia
È una forma di energia termica accumulata nelle profondità terrestri grazie al flusso di calore proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta. Lo sfruttamento dell'energia geotermica avviene soltanto in zone particolari dove questo fenomeno è particolarmente attivo (per esempio in prossimità di vulcani, geyser, soffioni, ecc...). Essa trova impiego sia nella produzione di energia elettrica che nella produzione di calore per usi industriali o civili (geotermia a bassa entalpia).
"
Sezione sismologia e tettonofisica, Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia


Giovani Ingegneri Comunicatori ?? servono.

« Gentile Redazione,

Vorrei fosse pubblicato un pezzo scritto da un giovanissimo mio studente universitario in ingegneria energetica di Università Tor Vergata, Livio De Chicchis – che ha appena finito di svolgere il mio corso di “Stoccaggio di CO2 e Geotermia” ed ha svolto relativo esame.

Siccome nel corso abbiamo anche affrontato un minimo il problema della Comunicazione della Scienza ed ogni studente aveva a disposizione un certo numero di caratteri per scrivere un pezzo, dei 12 studenti di quest’anno trovo che questo sia il più interessante sul piano formale e per la sintesi (fu scritto prima della pubblicazione dei 6 esperti americani). Mi sento poi di dire che, finora, la ricostruzione più lucida – come epilogo della vicenda – sia riassunta nel pezzo di Enzo Boschi del 29 luglio 2014 su Il Foglietto Usi Rdb "Terremoto in Emilia. Ingv: “Il rapporto dei sei docenti americani, naturale integrazione di ICHESE”. Ma fatemi il piacere!".
Tale articolo, scritto nella fase odierna “Post Commissione ICHESE terremoti/idrocarburiidrocarburi
Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
”, quindi dopo il pezzo di De Chicchis - di fatto mette nero su banco che ogni “relazione di esperti” è semplicemente degli autori che la scrivono (sia che siano geni, che siano precari inesperti o dirigenti di ricerca semi-corrotti): non esiste più la validazione di "ente" ma solo la credibilità personale e soprattutto l'etica personale. »


La relazione della Commissione Ichese: confusione comunicativa su uso del sottosuolo a fini energetici?

di Livio De Chicchis – Studente in ingegneria energetica – Tor Vergata, Aprile 2014

“Non può essere escluso che le attività effettuate nella concessione di Mirandola (estrazione di idrocarburi dal campo di Cavone) abbiano potuto contribuire a innescare la sequenza”. È questa la sintesi del rapporto stilato per conto della Regione Emilia Romagna da un gruppo di esperti chiamati a giudicare se la sequenza di terremoti che nel 2012 ha colpito la regione possa in qualche modo essere stata innescata da attività umane, in particolare trivellazioni e perforazioni del suolo ai fini dell’estrazione di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
. Tuttavia, se da un lato non può essere escluso, dall’altro “non si può nemmeno confermare l’ipotesi di un legame tra l’estrazione di idrocarburi nell’area di Cavone e l’attività sismica registrata”. Come è facile capire già da queste poche righe, la relazione della Commissione Ichese non passerà di certo alla storia per la sua chiarezza, tanto è vero che lo stesso Ministero per lo Sviluppo Economico istituisce un nuovo gruppo di lavoro per approfondire ulteriormente l’argomento. Ma se l’opinione pubblica dà vita a una campagna contro l’utilizzo del territorio ai fini energetici, generando allarmismo tra la popolazione, ed Errani decide “per precauzione” di bloccare tutte le trivellazioni ed eventuali nuove concessioni, allora qualche domanda è giusto porsela. Senza per ora entrare nel merito del parere tecnico della Commissione, viene da chiedersi: la linea comunicativa è stata gestita in modo adeguato? Ma soprattutto, è veramente scevra da pregiudizi e luoghi comuni?

Si ha l’impressione che le opinioni su questo argomento manchino di imparzialità. Si ha la sensazione infatti che qualora gli scienziati dicano che le trivellazioni non provochino terremoti, vengono accusati di nascondere la verità, mentre nel caso contrario vengono acclamati come scienziati “liberi” che dicono la verità. È come se, quindi, il parere auspicato fosse a senso unico. Perché la popolazione, a torto o ragione, ha paura delle trivellazioni (sindrome NIMBY, Not In My Back Yard); e la popolazione è quella che porta voti, vedi Errani, e quella che compra i giornali e guarda la tv, vedi opinione pubblica. In queste situazioni prendere posizioni impopolari non è mai conveniente.

Sia ben chiaro che se veramente venisse provato che lo sfruttamento del sottosuolo a fini energetici provochi sismicità, quest’attività dovrebbe essere rivista e ripensata attentamente, per non dire smantellata. Ma ciò deve essere provato, ossia dimostrato scientificamente, cosa che la Commissione Ichese non ha minimamente fatto. Una sentenza di tale gravità per le possibili ricadute economiche e sociali deve essere quantomeno supportata da un rigoroso studio scientifico, adottando i più moderni sistemi di monitoraggio ed analisi dei dati. Allo stesso tempo, è necessario garantire una corretta comunicazione e divulgazione di dati scientifici, perché se è sbagliato ingannare la popolazione minimizzando il problema della sismicità indotta, lo è altrettanto cavalcare le sue paure per tornaconti personali.

Ma cosa ha detto più nel dettaglio la Commissione? Il sisma non può essere stato scatenato da attività a Rivara, poiché a Rivara non vi era ancora alcuna attività, bensì dal giacimento di petrolio di Cavone, il quale può essere messo in correlazione statistica (“statistically correlated”) con la prima scossa di terremoto del 20 maggio, quella più leggera e avvenuta più lontano proprio da Cavone. Questa a sua volta può aver scatenato il secondo terremoto del 29 maggio, avvenuto più vicino a Cavone, che ha liberato più energiaenergia
Fisicamente parlando, l'energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L'unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
e provocato vittime.

Pur non essendo scienziati, è legittimo chiedersi come abbia fatto il giacimento a influenzare per prima il sisma avvenuto più lontano piuttosto che quello nelle vicinanze. Senza contare poi come i numerosi pozzi petroliferi e di gas presenti nella zona, insieme alle centrali geotermiche e ad altri stoccaggi, non abbiano subito alcuna conseguenza dal terremoto. Sono state avanzate numerose ipotesi: mappe sismiche sbagliate o che sottovalutavano il rischio, fracking praticato di nascosto, perforazioni segrete notturne. Tutte respinte al mittente senza grande sforzo.


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