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288. dedicato a loredana berté

Creato il 11 maggio 2018 da Mavi

Sullo schermo c'è un video che mi ipnotizza: Loredana Bertè in pose improbabili in mezzo a giovani, che ho appreso da poco chiamarsi Boomdabash, mentre intonano un reggae tendente al pop "Non ti dico no". Siamo in una sala d'attesa di un centro estetico e le altre donne ridacchiano, dicono che la Berté è ridicola, che la sua presenza stona, che non la si può guardare, sono impietose, e a me fanno più pena loro. La Berté, invece, la guardo con tenerezza e quasi vorrei proteggerla da quegli sguardi, anzi ci provo, e di colpo interrompo il coro di giudici formatisi  presso la scuola di Maria De Filippi, e sorridendo gielo dico: <<A me la Berté piace! È un'artista dotata di una forte personalità, caratteristica sempre meno diffusa>>.Qualcuna abbozza un sorriso annuendo, altre fanno finta di niente.Poi torno a sfogliare la mia rivista e penso a quanto sia beffarda la vita. Ripenso a Mimì, al rapporto viscerale e mai sereno tra due sorelle nate a tre anni di distanza, nello stesso giorno dello stesso mese. La violenza di un padre troppo autoritario nei confronti della moglie e delle figlie, che ha segnato inevitabilmente il loro rapporto con il sesso opposto. L'amore per Ivano Fossati, l'isolamento forzato per le maldicenze su Mia, la sua fragilità ed il tragico epilogo il 12 maggio del 1995.Anche se le sorelle non hanno mai accettato l'ipotesi del suicidio, sembra quasi che il mondo dello spettacolo si senta inesorabilmente colpevole e tenti di espiare il suo peccato supportando Loredana. Sì, è questo che penso guardandola: Loredana è solo uno strumento per ottenere il perdono di Mia. Per questo ti guardo con tenerezza, per il tuo ruolo inconsapevole di redentrice, perché meritavi altro.
"...A chi ha cercato la manierae non l'ha trovata mai,alla faccia che ho stasera,dedicato a chi ha paura e a chi sta nei guai,dedicato ai cattivi,che poi così cattivi non sono mai...."
Ecco Loredana, queste donne sedute qui accanto a me, che ti deridono e vorrebbero compatirti, non sono cattive,  forse ignorano chi sei, non hanno avuto modo di godere della tua bellezza e della tua splendida voce, e una  manicure o un massaggio non darà loro un briciolo del tuo fascino.  
288. DEDICATO A LOREDANA BERTÉ

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