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5 marzo 2018

Da Loredana V. @lorysmart

Non ho mai seguito le maratone televisive post-voto e mai lo farò. Non ha senso aspettare sezione per sezione che arrivino i risultati, sempre parziali e non aderenti alla realtà: tanto vale dormire tranquillamente ed aspettare la mattina quando i giochi ormai sono quasi fatti.

5 marzo 2018
Questa volta non hanno “vinto tutti” come nelle precedenti elezioni. Uno senza dubbio ha perso, ed è Renzi, che ancora non si sa se si dimetterà da segretario del PD. Ricordo quando sbandierava il suo 41% alle europee, dato fasullo perché relativo ad una misera percentuale di partecipanti alle votazioni, o la stessa percentuale al referendum (perso) che avrebbe dovuto portarlo all’allontanamento dalla politica: invece è ancora qua, ed ha portato a compimento la sua opera di rottamazione, incluso se stesso. (del resto non è che i “rottamati” se la stiano passando meglio). Miracolata la Boschi, eletta nel mio collegio con i voti dei tedeschi della SVP, quelli che ragionano solo con il cervello del partito e non con il proprio, fasciandosi gli occhi con lo speck. Però, parere mio, questa volta la SVP ha scelto male il cavallo, perché il PD è fuori da tutti i giochi.

Un altro che esce leggermente ammaccato è Berlusconi: gli dò atto di essere stato il collante della coalizione, ma certi discorsi veramente poteva risparmiarseli…sempre con quel riferimento alle mamme…meglio puntare più sulla flat tax e sull’occupazione. Poi ha presentato sempre le solite facce, i fedelissimi, quando la gente richiede volti nuovi. Inoltre la “quarta gamba” piena di riciclati credo abbia creato più danni che altro, composta da quelli che si alleerebbero anche col diavolo pur di restare attaccati ad una poltroncina e sono sempre pronti al salto della quaglia. Queste due cose hanno penalizzato Forza Italia, spostando i voti agli altri due componenti della coalizione: la Lega e Fratelli d’Italia.

Personalmente sono contenta del risultato di Matteo Salvini, non lo nascondo. Ha avuto un buon exploit, è la prima forza della coalizione: ha tastato il polso della gente, ha raccolto i loro timori e malumori, ha saputo parlare loro. Un risultato meritato.

Però vedo difficile la composizione di un governo stabile: il M5S si sta “rivolgendo a tutti”, consapevole che da solo conta come il 2 di picche. Un simile atteggiamento però li sputtanerebbe nei confronti degli elettori, in quanto hanno sempre detto “Mai con gli altri partiti”.

La coalizione di centrodestra è prossima, ma non troppo, alla soglia del 40%, quindi dovrebbe “raccattare” qualche scontento, magari tra gli eletti espulsi del M5S, però sarebbe sempre soggetta a ricatti.

Conclusione: ai sindaci raccomando di non avere troppa fretta nello smantellare i tabelloni ai quali affiggere i manifesti elettorali. Credo che quanto prima si tornerà a votare.


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