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6 Miti sulla link building che non sono veri

Da Flavio
6 Miti sulla link building che non sono veri

Da quando ho iniziato a lavorare come esperto seo penso di non aver mai sentito più di 2 persone esattamente concordi sul come si costruiscono link ad un sito.

La costruzione di Link

La costruzione di link verso i siti web è sempre stata un'attività molto commerciale. Ho assistito a scene sui social e su alcuni forum di settore, dove si vendevano link al chilo. "Sito con DA 55, sconto del 20%". "5 siti con ZA superiore a 30... sconto ai primi 3 che acquistano tutto il pacchetto". Fatevi sotto ...sembrava di essere davvero al mercato del pesce di Genova.

Nel tempo, come in molte altre discipline, anche nella link building si sono costruiti diversi miti che ho deciso di raccontarvi all'interno di questo articolo. Le controversie in questo settore sono dettate dalla necessità di fare chiarezza su una parte della seo che presenta ancora una grande confusione.

La SEO è una disciplina in continua evoluzione; ciò che ha funzionato ieri potrebbe non funzionare oggi. Lo staff di Google non è sempre d'aiuto a far chiarezza su come ottenere link al sito. Ecco perché oggi voglio fare chiarezza su quella che è una tecnica spesso abusata da molti, raccontando 6 cose che anche se diffuse non sono vere sulla link building.

Se fai grandi contenuti arriveranno i link al sito

C'è questa idea tra molti esperti di marketing e consulenti SEO che semplicemente creando grandi contenuti e risorse per gli utenti, i link al sito arriveranno in maniera automatica. Se sei già un marchio o hai un sito web ampiamente riconosciuto questo può anche essere vero. Se invece hai un sito simile alla stragrande maggioranza presenti già in rete, allora dovrai costruire tutto da zero.

Per attirare le persone sul tuo sito, devi costruire dei percorsi, quelli che in inglese si chiamano funnel, per condurre gli utenti alle tue pagine. Ed è qui che entra in gioco la link building. La maggior parte delle persone che cercano su Google finiscono per fare clic sui risultati organici, che si prendono circa il 70% del traffico generato dai motori di ricerca, il che mi porta al nostro secondo mito sui link

I link non sono necessari per posizionarsi

Non riesco a credere che ci siano ancora persone che nel 2019 pensano ci si possa posizionare senza link. E invece ci sono eccome. Ecco perché di recente ho deciso di fare un esperimento. Ho aperto un sito in una nicchia poco competitiva e ho provato a posizionarlo solo con contenuti ottimizzati e link interni. Il risultato?

Per riassumerlo brevemente, all'inizio il sito si è mosso lentamente, si posizionava in seconda/terza pagina per alcune parole chiave solo grazie al testo. Quando ho iniziato a fare internal linking la situazione è migliorata, ma non era scalabile, andavano assolutamente acquisiti dei link da siti esterni per renderlo più autorevole.

Prendere solo link con una DA elevata

Da vecchio link builder ed esperto SEO , so che ottenere subito link con grandi metriche non è sempre la cosa migliore, soprattutto se il sito è nuovo.

A volte un'autorità di dominio bassa (DA - Domain Authority - metrica di valutazione dei domini sviluppata da ) potrebbe essere solo un'indicazione che si tratta di un nuovo sito. Ma dimentica le metriche per un momento. Insieme all'autorità c'è anche un altro valore da tenere in considerazione, la pertinenza. Se un link è perfettamente pertinente al tuo sito Web, ma ha un'autorità di dominio bassa, dovresti comunque sceglierlo per la tua strategia. Moltissime volte, la pertinenza sarà più importante dell' autorità del dominio.

L'algoritmo di Google cerca pertinenza, autorevolezza ma soprattutto cerca diversità nel tuo profilo di link. È sospetto che un sito abbia tutti link da siti che hanno un trust flow (metrica di Majestic SEO) superiore a 50. Diversifica, commenta su blog di settore, crea link nofollow, non concentrarti sul mero link follow, crea un link di qualità.

Crea link alle pagine che ti fanno convertire ( money pages )

Quando si parla di money pages nella seo, si intendono le pagine che stiamo utilizzando per convertire gli utenti in lead qualificate. In realtà, l'approccio che dovresti adottare è l'esatto opposto. Se è vero che alcuni link diretti possono fare bene alla tua pagina più importante, è vero che anche un link interno proveniente da una pagina del sito con alto trust può portare benefici e viene visto in modo più naturale rispetto ad un link diretto.

Più email invii, più link otterrai

La richiesta di link via email è una pratica molto diffusa. Conosco diversi consulenti SEO che amano inviare email a tutti gli indirizzi che gli capitano sotto mano: peccato che le inviino senza la minima personalizzazione, mirando esclusivamente alla quantità.

Anche questo è un approccio molto commerciale: l'idea che più contatti fai, più ne porterai a casa. Il tutto potrebbe avere senso, ma spesso non si riescono ad acquisire link da siti pertinenti e di qualità.

Per acquisire link di qualità è necessario prima instaurare un rapporto con la persona a cui li chiedi, anche solo inviando una email di presentazione con la richiesta del link messa per bene. Ma questo non lo si fa di sicuro inviando 100 email tutte uguali.

Fissando questi concetti nella mia strategia di link building, ho ottenuto risultati decisamente apprezzabili. Tu che ne pensi?


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