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67mo Festival del Film Locarno: ad Agnès Varda il Pardo d’onore

Creato il 03 luglio 2014 da Af68 @AntonioFalcone1
Agnès Varda (Wikipedia)

Agnès Varda (Wikipedia)

La regista francese Agnès Varda riceverà il Pardo d’onore alla 67ma Edizione del Festival del film Locarno (6-16 agosto), riconoscimento, sostenuto da Swisscom per il sesto anno consecutivo, attribuito a grandi autori del cinema contemporaneo. Agnès Varda è la seconda donna, dopo Kira Muratova nel 1994, a essere insignita del premio, che in passato è stato assegnato a maestri del calibro di Samuel Fuller, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Sidney Pollack, Abbas Kiarostami, William Friedkin, JIA Zhang-ke, Alain Tanner e, nel 2013, Werner Herzog. Agnès Varda si è imposta negli anni come una delle figure più importanti del cinema francese e internazionale; già il suo debutto alla regia nel 1954, dopo i trascorsi in qualità di fotografa teatrale, il lungometraggio La Pointe Courte (con Alain Resnais al montaggio e Philippe Noiret al suo primo ruolo) s’impose da subito come una delle opere più influenti della giovane generazione francese, i cui gusti e le cui caratteristiche si catalizzeranno presto in quella che verrà definita la Nouvelle Vague.

(Wikipedia)

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L’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione di una selezione di suoi film: i lungometraggi Cleo dalle 5 alle 7 (Cléo de 5 à 7, 1962), Les Créatures (1966), Lions Love (…and Lies) (1969), Documenteur (1981), Senza tetto né legge (Sans toit ni loi, 1985), Les glaneurs et la glaneuse (2000) e Les Plages d’Agnès (2008), il cortometraggio Oncle Yanco (1967) ed infine i cinque episodi della serie televisiva Agnès de ci de là Varda (2011). Gli spettatori avranno inoltre la possibilità di incontrare l’autrice durante una discussione pubblica.
La selezione completa del 67mo Festival del film Locarno sarà annunciata nella conferenza stampa in programma il 16 luglio.
Carlo Chatrian, Direttore artistico della kermesse, ha dichiarato: “(…) Agnès Varda ci ricorda che il cinema è un atto di creazione che implica il coinvolgimento emotivo e politico del soggetto che sta dietro la macchina da presa o la dirige. In un Festival che vuole essere la casa del cinema indipendente, il Pardo d’onore ad Agnès Varda non è solo il giusto riconoscimento a una figura maggiore del cinema moderno ma anche un preciso segnale di una strada da percorrere”.


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