Magazine Psicologia

9 anni di storia

Da Adriano Rossi @AdrianodiR

Scrivo qui perché ho bisogno di supporto. La mia ex mi ha lasciato circa un mese fa dopo 9 anni di relazione. Io 26 anni e lei 23 anni.
Premettiamo che tutte le esperienze condivise erano le prime per entrambi: Amore, viaggi, convivenza etc.
Pensavo veramente fosse la donna della mia vita, voglio dire:
- Nel 2012 appena dopo la maturità i miei mi "obbligano" ad andare in Germania a studiare la lingua e trovare una nuova vita a Monaco di Baviera (i miei sono separati e mia mamma vive lì). Resto lì per 1 anno ma ad ogni occasione utile scendo per stare con lei. In estate fortunatamente trovo lavoro qui a Roma per una sostituzione in un Hotel, e quando stava per scadere il contratto il proprietario dell'hotel mi dice "tu da qui non te ne vai, ti ho fatto preparare il contratto a tempo indeterminato"; parlo con i miei e gli dico che in Germania non ci torno più così siamo tutti felici: io lavoro qui in Italia e posso stare con lei.
- Nel Novembre del 2014 i genitori di lei dato che qui in Italia la crisi si fa sentire decidono di portarla contro la sua volontà in America. Pensavo fosse finita, poi il giorno di Natale del 2014 mi scrive e mi dice che ha fatto il biglietto per tornare e che a Gennaio sarebbe tornata da me.
Nel Gennaio del 2015 lei torna e passiamo altri 4 anni fantastici. Litigate ce ne sono come in tutti i rapporti. Rispetto quello sempre.

A Giugno di quest'anno (2019) dato che io avevo comprato casa dovevo effettuare il trasloco lei mi dice: a casa tua mandaci tuo padre e dato che devi fare il trasloco trasferisciti da me (lei vive con sua sorella).
Da lì sono iniziati i problemi: era come se la convivenza avesse trasformato l'amore in un rapporto piattissimo. Premetto che io ho un grande senso autocritico, so che negli ultimi 3-4 non le saltavo addosso, non avevo quella passione di una volta, ma pensavo che fosse solo un momento, io comunque durante l'estate lavoro molto e sembra che sono sempre chiuso in ufficio, lei ha aperto da poco la sua attività e quindi era bella presa.
A fine Settembre parto per 7 giorni per andare a trovare mia mamma in Germania. Quando torno mi sembrava tutto normale, finché una Domenica lei non si fa sentire tutto il giorno se non la sera perché aveva avuto un problema (già lì mi ero innervosito), dopo andiamo da lei e sul letto le dico: potevamo stare da me almeno non c'era nessuno. Lei non mi risponde.
Io molto indispettito sparisco per 7 giorni. In questa settimana ammetto che stavo pensando a come potesse essere la vita da single ed il vivere da solo(prima volta dopo 9 anni di relazione), mi dico, per un momento così di debolezza vuoi mandare a quel paese tutto?? Fai il bravo!!!
Passata questa settimana, ci vediamo il Lunedì sera e dopo mangiato mi dice: Devo parlarti.
Siamo andati in camera e mi inizia a dire: Sei la persona più importante della mia vita, ma ormai ti vedo come un fratello. L'amore è finito. Voglio scoprire che persona sono da sola dato che siamo cresciuti stando sempre insieme. Voglio cavarmela da sola.
Ho passato 2 settimane terribili, uscivo tutte le sere, bevevo tanto e durante il giorno non mangiavo.
2 sabati dopo, preso da un momento di debolezza sapendo che lei stesse da sola a casa all' 01:30 le mando una messaggio e le dico: tra 20 minuti sono da te.

Passiamo tutto il sabato notte a parlare (senza fare nulla). Qualche volta ho provato a baciarla ma diceva che non le andava.
Scottato dal rifiuto decido di sparire per un po e durante tutta la settimana non la cerco, anzi ho iniziato anche ad entrare nell'ottica di stare da solo, apprezzare i momenti morti, guardarmi un film, fare un po più tardi e decidere all'ultimo se voglio uscire o starmene a casa.
Sono passati 7 giorni, domenica pomeriggio lei mi manda un messaggio con scritto il sesso del bambino che la sorella ed il compagno stanno per avere. Le rispondo con il cuore.
Torno a casa, mi lavo, mi metto il pigiama e mi metto a guardare una partita per passare il tempo.
Alle 22:14 lei mi manda un messaggio con scritto: che fai?
le rispondo: guardo la tv
Lei: Sei solo?
Io: si
Lei: stiamo al cellulare insieme?
Parliamo per un'ora del più e del meno, ad un certo punto mi dice: tutti dicono che sembro più felice, che sto meglio, ma in realtà sto male, la sera non faccio altro che pensarti.
E scoppia a piangere.
Io mi metto a dirle: pensa che abbiamo passato 9 anni stupendi insieme, ma come dici tu mi vedi come un fratello.
Lei: sto per fare il danno, vengo da te per un'ora.
Io: vieni!!!!
Ci siamo visti, ci siamo saltati addosso, e l'abbiamo fatto. INTENSISSIMO.
Ieri, dopo 2 giorni mi cerca e mi dice: posso venire???
io acconsento.
Ieri sera era freddissima, ci siamo visti un film, ho provato a baciarla ma si è scansata sempre, inizia a dirmi che quella di domenica la devo vivere come un'avventura e che non prova niente, non mi ama ma mi vuole un bene dell'anima e che solo con me riesce ad essere se stessa. Che come la capisco io non la capisce nessuna, che solo io ho conosciuto la sua parte più dolce e debole. Poi si sentiva stanca e si è messa nel letto a chiacchierare ed alla fine ci siamo addormentati assieme. 2 giorni che ci vediamo, 2 persone completamente differenti.
Prima di domenica stavo anche discretamente bene, ma adesso ho la testa che va per conto suo ed è come se quella porta che avevo cercato di chiudere lei avesse voluto riaprirla.
da: Roberto


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