Entro questo mese il progetto verrà sottoposto alle autorita’ nazionali e poi alla Fia con una diversificata possibilita’ di percorsi da utilizzare in diversi anni: una sorta di Margherita, i cui petali rappresenteranno a rotazione una delle tre tappe della gara. Secondo quanto si apprende che l’epicentro del tracciato sarà quell0 dell’Autodromo di Pergusa, che con il suo paddock potrebbe ospitare l’imponente Service Area di una gara valida per il Mondiale Rally. La Sicilia offre poi diverse possibilita’ di fondo: dal tutto asfalto delle celebrate Madonie, ora interamente utilizzabili grazie ad una recente norma, la cosi’ddetta Legge Arico’, e dei Nebrodi, al misto terra-asfalto con i fondi sterrati del corleonese, gia’ teatro di una gara del Campionato Italiano Terra e nelle cui zone sono gia’ state testate prove speciali lunghe piu’ di 30 chilometri, o del nisseno e dell’agrigentino. Il Rally d’Italia unito al nome mitico della Targa Florio attirerebbe nell’isola centinaia di migliaia di spettatori in un periodo di bassa stagione, dicono gli organizzatori, “rispondendo perfettamente ai criteri di destagionalizzazione perseguiti dalla Regione Sicilia, chiamata a questo punto a sostenere con adeguate risorse questa iniziativa e fare in modo che il circus del Mondiale Rally ed i suoi protagonisti prendano gia’ dal prossimo anno la strada per la Sicilia. Ora, quindi, si apre la fase politica del progetto con la richiesta di sostegno da parte delle istituzioni”
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