Li per li ho pensato che qualcuno portasse sfiga, ho passato in rassegna i possibili " colpevoli" e poi, più realisticamente, sono arrivata ad una conclusione un po' diversa, vale a dire che a vivere sempre con il piede sull'accelleratore, prima o poi c'è da farsi male. Penso di aver preteso troppo dal mio corpo e dalla mia mente in quest'ultimo anno. Sempre di corsa, sempre al limite el'ho spinto oltre e lui, proprio nel momento in cui si poteva rilassare, mi ha MOLLATO!!!!!! E così mi sono ritrovata, per i primi due giorni, ridotta a Mocio Vileda. Ora va meglio e finalmente posso dire di essere in vacanza, di aver staccato la spina. Sento i muscoli del mio corpo, che si stanno sciogliendo piano piano e la mente ha iniziato a galleggiare, insieme al senso del dovere e al mio stare con i piedi per terra, sopra un materassino cullato dalle onde. Nonostante i Pan di Stelle, mangiati a cena, sono più leggera ed il cuore ha dei ritmi molto lenti. In compenso c'è Cestino, che va a mille all'ora, una scheggia impazzita che non sa dove andare e cosa fare. " Mamma io bagno....no mamma, io pallone, no mamma io gelato.....mamma io di qui.....mamma io di la....." , di certo non sarò io a fermarlo, lascio che sia trasportato anche lui dal dondolio del bagno-asciuga e lascio che il suo entusiasmo esploda a piacimento. Rimango qui, seduta in riva al mare, a godermi quello che di più bello, i miei occhi riescono a vedere, sicura che, prima o poi, arriverà l'onda perfetta.
Li per li ho pensato che qualcuno portasse sfiga, ho passato in rassegna i possibili " colpevoli" e poi, più realisticamente, sono arrivata ad una conclusione un po' diversa, vale a dire che a vivere sempre con il piede sull'accelleratore, prima o poi c'è da farsi male. Penso di aver preteso troppo dal mio corpo e dalla mia mente in quest'ultimo anno. Sempre di corsa, sempre al limite el'ho spinto oltre e lui, proprio nel momento in cui si poteva rilassare, mi ha MOLLATO!!!!!! E così mi sono ritrovata, per i primi due giorni, ridotta a Mocio Vileda. Ora va meglio e finalmente posso dire di essere in vacanza, di aver staccato la spina. Sento i muscoli del mio corpo, che si stanno sciogliendo piano piano e la mente ha iniziato a galleggiare, insieme al senso del dovere e al mio stare con i piedi per terra, sopra un materassino cullato dalle onde. Nonostante i Pan di Stelle, mangiati a cena, sono più leggera ed il cuore ha dei ritmi molto lenti. In compenso c'è Cestino, che va a mille all'ora, una scheggia impazzita che non sa dove andare e cosa fare. " Mamma io bagno....no mamma, io pallone, no mamma io gelato.....mamma io di qui.....mamma io di la....." , di certo non sarò io a fermarlo, lascio che sia trasportato anche lui dal dondolio del bagno-asciuga e lascio che il suo entusiasmo esploda a piacimento. Rimango qui, seduta in riva al mare, a godermi quello che di più bello, i miei occhi riescono a vedere, sicura che, prima o poi, arriverà l'onda perfetta.