A date with the perfect book boyfriend #5: Four

Creato il 05 febbraio 2015 da Ceenderella @iltempodivivere

Non sono mai stata una da San Valentino, proprio no. Però a San Valentino tre anni fa mi sono laureata, così come moroso, e condividere quel giorno con lui è stata una delle cose più belle che mi siano mai successe, quindi mi sono dovuta necessariamente ricredere su questa festa. Tuttavia, cos’è quel giorno in confronto a quelli che vi stanno accompagnando per mano al 14 febbraio in tutta la loro manzitàgnoccaggine? Sto parlando di A date with the perfect book boyfriend, un’iniziativa, organizzata da Anncleire di Please Another Book, Alex e Pam di Il Cibo della Mente, Cee di Se Solo Sapessi Dire, Chiara di Chiaraleggetroppo, Erika di Wonderful Monster, Franci di Coffee and Books, Lorena di Petrichor, Maria Cristina di Chronicles of a bookaholic e Susi di Bookish Advisor, nella quale saranno presentati nove book boyfriend per decretare quale, tra loro, sia il perfetto ragazzo col quale trascorrere la giornata degli innamorati. Perché, amiche all’ascolto, volete mettere quanto siano belli gli uomini di carta? Ecco perciò che ognuna di noi vi racconterà chi ha scelto e perché e vi mostrerà quale potrebbe essere la serata al suo fianco che vi attende qualora lo sceglieste: perché dovete scegliere. Eh già, dal 9 al 13 febbraio, tramite il form che troverete nell’ultimo post potrete scatenarvi nel votare il vostro preferito e concorrere, inoltre, per vincere fantastici premi. Quali? Dovete leggere fino in fondo il post! Ma prima di tutto questo, permettetemi di ringraziare le ragazze meravigliose che si nascondono dietro delle blogger straordinarie: lavorare con voi è stato ed è un vero piacere, oltre che un onore. Grazie a ognuna di voi, soprattutto per aver sopportato la mia latitanza durante questa settimana <3 

CALENDARIO 1 febbraio – Anncleire su Please Another Book 2 febbraio – Maria Cristina su Chronicles of a bookaholic 3 febbraio – Lorena su Petrichor 4 febbraio – Erika su Wonderful Monster 5 febbraio – Cee su Se Solo Sapessi Dire 6 febbraio – Chiara su Chiara Legge Troppo 7 febbraio – Franci su Coffee and Books 8 febbraio – Alex e Pam su Il Cibo della Mente 9 febbraio – Susi su Bookish Advisor  Siete tutte pronte adesso per il mio signorino di carta,
muscoli e tatuaggi che vi farà sospirare?

Vorrei dar la colpa di questa scelta a quello spirito da crocerossina che ogni fanciulla ha in sé senza esserne propriamente a conoscenza (perché io dalla fine di Allegiant non mi riprenderò mai), ma la verità è che Four è riassumibile in una sola parola: tutto. Tobias Eaton, aka Four, è l’immagine dell’uomo che si fa da solo. Vorrebbe essere abnegante, intrepido, erudito, candido e pacifico, perché accontentarsi di essere solo qualcosa lo limita, e riesce ad essere tutto ciò che si è prefissato e anche di più: coraggioso, senza essere avventato, intelligente, senza presunzione, gentile, senza secondi fini, onesto, senza malignità, altruista, senza essere precipitoso, in una perenne e costante lotta con se stesso per superare le proprie paure. Ed è, anche, l’immagine dell’uomo perfetto, quello che tutte vorremmo accanto. No, non perfetto senza alcun difetto, perché, capiamoci, qualche problema con la gentilezza ce l’ha sempre e una certa mania del controllo volta a proteggere chi ama lo spinge ad essere burbero e, talvolta, leggermente irritante, ma, amiche, chi non vorrebbe qualcuno che si prende cura così, anima e corpo, della propria donna, proteggendola fino all’inverosimile – pur rispettandone le scelte anche quando non combaciano con le proprie -, disposto al sacrificio per lei, per quelli che ama e anche per chi proprio non se lo merita… No, Tobias non ha rivali perché è incredibilmente bello dentro e fuori. Non vi pare?

«Nella mia famiglia sono tutti morti, o traditori. Come faccio a…»
Sto blaterando cose senza senso. I singhiozzi prendono il sopravvento sul mio corpo, sulla mia mente, su tutto. Lui mi stringe a sé, l’acqua della vasca mi lambisce le gambe. Il suo abbraccio è forte. Ascolto il battito del suo cuore e, dopo un po’, il suo ritmo mi calma.
«Sarò io la tua famiglia, ora» bisbiglia.

[Insurgent, Veronica Roth]

Perfettamente imperfetto, Four non finge di essere diverso da ciò che è né maschera i propri limiti; conscio dell’enorme bagaglio emotivo che si porta dietro, non lascia però che questo condizioni il suo presente, ma, anzi, riesce a far sì che sia la spinta per migliorare e il risultato è straordinario: pur avendo alle spalle solamente violenza e assenza, Four è estremamente attento ai sentimenti altrui, e, abnegante fin nel midollo, quando non è impegnato ad essere estremamente sexy nel lanciare coltelli o nell’insegnare le arti marziali, si impegna per rendere gli Intrepidi una fazione migliore non esitando ad allontanarsi dalla deriva brutale che questa ha preso pur di non ripercorrere le orme di suo padre. Incredibilmente saggio per la sua età, con quel lato nerd che non può non attirare come una calamita e quell’ironia che lo rende ancor più meravigliosamente bono, Four non ha paura di riconoscere i propri sbagli e accettare di aver accanto una fiamma che brucia con un’intensità di cui lui non è capace, non da solo, e della quale accetta tutto, anche i lati che più odia, perché in amore anche questo si fa e lui meglio di chiunque può dirlo.

Lo spingo con tutto il corpo contro la parete, cercando le sue labbra. All’inizio cerca di respingermi, ma poi – evidentemente – decide che non gli importa di come sto io o di come sta lui… non gli importa di niente. Sono giorni che non passiamo un minuto insieme da soli. Sono settimane. Mesi.
Le sue dita si infilano tra i miei capelli e io mi aggrappo alle sue braccia mentre ci spingiamo l’uno contro l’altra, come le lame di due spade in una situazione di stallo. Lui è la persona più forte che conosca, ed è più passionale di quanto chiunque possa immaginare. Lui è il segreto che custodisco e che custodirò per il resto della mia vita.
Si china e mi bacia la gola con impeto, e le sue mani scorrono sul mio corpo, fermandosi all’altezza dei miei fianchi. Io infilo le dita nei passanti dei suoi pantaloni, chiudendo gli occhi. In questo momento so esattamente che cosa voglio: voglio strappare via tutti gli strati di vestiti tra noi, spogliarci di tutto quel che ci separa… passato, presente e futuro.

[Allegiant, Veronica Roth]

Anima tormentata e schiva, dagli occhi blu profondi come il mare e un certo tatuaggio che fa sospirare senza sosta sulla schiena, Tobias col soprannome di Four acquista non solo un posto nel mondo col quale cominciare a costruire se stesso con le proprie forze, senza bugie né costrizioni, ma anche potere di scelta, come mai l’ha avuto; però è solo con Tris, la prima ad accettarlo proprio per quello che è, che torna a essere Tobias e, di nuovo, tutto, nella sua interezza. Nella sua completa bellezza.

«Devo dirti una cosa» bisbiglia.
Io faccio scorrere le dita lungo i tendini nella sua mano e lo guardo.
«Forse sono innamorato di te.» Sorride un po’. «Aspetto di esserne sicuro per dirtelo, comunque.»
«Molto premuroso da parte tua» dico, sorridendo anch’io. «Dovremmo trovare un foglio di carta così potresti fare una tabella, o un grafico o che so io.»
Sento la sua risata contro il mio fianco, il suo naso scivola lungo la mia mascella, le sue labbra premute dietro il mio orecchio. «Forse sono già sicuro», ammette, «è solo che non voglio spaventarti.»
Ridacchio. «Pensavo mi conoscessi meglio.»
«Va bene» si dichiara alla fine. «Allora… ti amo.»
Lo bacio mentre il treno scivola su una terra buia, incerta. Lo bacio per tutto il tempo che voglio, più a lungo di quanto dovrei, considerando che mio fratello è seduto a un metro da me.

[Divergent, Veronica Roth]

L’appuntamento
Come conquistarlo, dunque? Be’, organizzare l’appuntamento perfetto con Four non è propriamente semplice, visto che ha qualche problema con le altitudini e gli spazi chiusi, ma c’è un posticino che lo attira più degli altri, con quel pizzico di masochismo che lo contraddistingue: lo strapiombo degli Intrepidi, in particolare quell’angolino seminascosto nel quale si rintana perso nei suoi pensieri e appare ancora più dannatamente figo di quello che già è. Ma, riproporlo, nel nostro mondo non è semplicissimo e d’altronde solo per arrivarci dovreste salire su un treno in corsa, lanciarvi su un tetto nella speranza di atterrarvi, buttarvi nel vuoto senza sapere di avere una rete ad attendervi ed essere tirata su e rimessa in piedi dalle sue braccia muscolose (quest’ultima, cosa di non pochissimo conto per la quale vale proprio la pena affrontare tutte le prove precedenti) e addestrarvi quanto e più di un marine pronto a partire in missione; perciò, Four ha ben pensato di non esagerare e cercare uno strapiombo sul mare o su un fiume – non di quelli che sembrano atrocemente appesi sul niente, mi raccomando, o si paralizzerà dal terrore! -, quindi trovare una nicchia, una piccola alcova romantica, nella quale stendere una coperta per mangiare sotto le stelle, ma al riparo da sguardi indiscreti (e qui ci siamo capite tutte: dovrete pur distrarlo dall’essere a picco sul niente, non siete d’accordo?), e sorprendervi poi con la torta al cioccolato degli Intrepidi (qui la ricetta), perché, ricordatevi, Four “se ci fosse la torta” andrebbe ovunque!

Un gemito mi scuote tutto il corpo, e lui mi stringe tra le braccia con tanta forza da mozzarmi il respiro, ma non importa. Il mio pianto, dapprima controllato, esplode in un accesso scomposto: con la bocca aperta e il viso contorto, emetto i versi di un animale agonizzante. Se continuo così andrò in pezzi e forse sarebbe meglio… forse sarebbe meglio sfasciarsi e non sentire più niente.
Lui rimane in silenzio, finché non mi calmo.
«Dormi» mi sussurra. «Li scaccio io i brutti sogni se vengono a prenderti.»
«E come?»
«A schiaffi, naturalmente.»

[Insurgent, Veronica Roth]

Che San Valentino sarebbe senza dei regali?

Le sorprese, però, non finiscono qui, perciò, stay tuned e non perdetevi i restanti uomini di carta di cui avremmo proprio bisogno in carne e ossa!
Vi ricordo che dal 9 al 13 potrete votare il manzo che più vi piace, ma, nel frattempo, potete concorrere per cercare di accaparrarvi il bottino qua sopra: cliccate qui!

Mi raccomando, non siate senza cuore: correte a consolare Four! So che parecchie tra noi non son mai andate d’accordo con la matematica, ma, in questo caso, facciamo decisamente un’eccezione, no?
#VotateFour, non ve ne pentirete! E che i manzi siano con voi, ladies!


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