Nella zona vecchia troviamo palazzi rinascimentali e barocchi, chiamati Rolli, un tempo residenza delle famiglie nobili genovesi, come gli Spinola, i Grimaldi, i Doria , tanto per citarne alcune. Ma quello che da fascino a Genova, sono i caruggi, un dedalo di vicoletti stretti, botteghe e stupende piazzette, che si diramano nell’antica zona portuale, dove si respira il profumo intenso della focaccia appena sfornata, di pesto e di carni, che si mischia con l’odore salino del mare.
Molti dei caruggi sono stati restaurati e riqualificati, mentre in altri è rimasta intatta l’atmosfera di antica repubblica marinara. Percorrendo questi vicoli e piazzette si possono ammirare portici medievali, chiese ricche di capolavori dal Romanico al Rococò, botteghe d’antiquari, gallerie d’arte ed edicole barocche sormontate da statue della Vergine e dei santi, veri gioielli d’arte.
Lungo i caruggi si affacciano anche 21 botteghe storiche, censite e catalogate che fanno parte del patrimonio storico commerciale ed artigianale di Genova, tra cui caffè, confetterie, farmacie, drogherie, macellerie e altri negozi ancora. Vi è pure un vicolo divenuto celebre grazie ad una canzone di Fabrizio De Andrè a cui genova a dato i natali: Via del Campo. Qui, al numero 29, si affacci un piccolo museo-negozio dedicato al famoso cantautore genovese, dove si possono trovare dischi, musica, fotografie e altro ancora a lui dedicate e dove si respirar ancora l’aria e le atmosfere intense che hanno ispirato canzoni come Bocca di Rosa o Creuza de ma‘.
Per finire questa passeggiata, non si può perdere la visita all’imponente cattedrale di San Lorenzo, costruita tra il X e il XIV secolo, e a Palazzo Ducale, l’antica residenza dei Dogi, diventata, oggi, la sede principale di grandi eventi. Qui dal 6 novembre prossimo, si terrà una mostra dedicata a Edvard Munch, pittore norvegese dei primi del ’900.