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A Genova, tre locali dove si mangia da Re

Creato il 03 maggio 2018 da Dfalcicchio

A Genova, tre locali dove si mangia da Re

Genova

Non ci sono dubbi, Genova è una città molto bella, suggestiva, con il suo specchiarsi tra mare e collina. Poi c’è il Centro storico e chi ama camminare si fa rapire da un‘atmosfera unica, tra profumi, aromi e anche puzze che fanno della città un avamposto levantino di rara originalità mista ad una eleganza innata.

E Genova è anche cibo, una rassegna di bontà e leccornìe indimenticabili.

Genova è città da percorrere a piedi, in lungo e in largo, tra Porto antico, vie degli acquisti, negozi chic centrali e zone fuori le mura che è sempre piacevole raggiungere (magari con l’aiuto di un bus) per rifocillarsi, tra un piatto di pesce ben cucinato e semplice allo stesso tempo, il pesto, le torte salate, la focaccia, la cima, i fritti, il minestrone e molto altro.

A Genova i locali dove assaggiare cose buone sono numerosi, noi ne abbiamo scelti tre e, a nostro parere, sono locali ideali per togliersi più di uno sfizio, all’insegna del buon mangiare, sano, genuino e cucinato con amore. Con prezzi molto ben gestiti.

Iniziamo dalla zona più centrale, dalla city genovese. A pochi isolati da via XX Settembre, la grande arteria che collega la bella Piazza De Ferrari alla Stazione Brignole, troviamo Al Rustichello, una trattoria/taverna, raccolta e di atmosfera, aperta fin dagli anni Settanta e gestita sempre dalla stessa famiglia. Oggi il figlio dei fondatori, Valerio delizia i clienti con tanti piatti della tradizione, con pesce e carne, primi e secondi dai sapori stimolanti, il tutto con un pizzico di fantasia. A fine pasto si può impazzire con un gelato dalla ricetta originalissima (c’è perfino il pepe). Ottima carta dei vini.

Nel cuore del Centro storico a Sottoripa, davanti al Porto Antico, vicino a Palazzo Ducale e alle sue mostre ci coccola con piatti deliziosi L’Osteria sopra il mare, che apre la sua piccola e accogliente sala su un vicoletto che ci riporta alla Genova marinara del medioevo. Qui i gestori hanno un’origine meridionale e, la contaminazione tra la gustosa cucina del sud Italia e la cucina genovese, offre al palato un matrimonio che non si dimentica facilmente. I piatti, quasi tutti a base di pesce sono tutti buoni e sazianti, un mix di sapori popolari e raffinati, allo stesso tempo. In aggiunta c’è una superlativa lista dei vini, tutti Liguri, con rossi, bianchi e un paio di rosati da convincere anche gli astemi. Su tutto si erge la semplice e spontanea famigliarità dei titolari, il figlio Nicola in sala, sempre disponibile, la mamma Maria e il padre Gerico, in cucina.

Il terzo locale è La triglia, fuori porta, nel quartiere di Struppa, nella parte a est della città. Qui sembra di essere in campagna, in realtà il giovane chef Ileano, con la partner Francesca hanno ristrutturato uno spazio abbandonato da tempo e creato una piacevole oasi del buon cibo, dove la cucina genovese trionfa, con un elevato tocco di personalità. Si spazia tra tanto pesce e anche carne, con un’attenzione alla tradizione e alla giusta innovazione. Si beve qualche buona bottiglia e c’è una proposta che fa uscire pazzo chi ama il pesce, il Galeone, una sinfonia di ottimo pesce, servito con creatività e in versioni variegate. Una bontà. Ma tutto è buono e vale un allungamento fuori dal centro.

E in questi posti Genova gastronomica seduce con garbo e tanti sapori differenti.

Mauro Pecchenino


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