A giocare con l’a, b, c

Da Suddegenere

La figlia di una cara amica è una ragazzina arguta e vivace. Credo di essermi fatta pochissime e confuse idee su chi siano “le quattordicenni di oggi”, se mai se ne possa avere un’idea generale, ma so che A. mi piace un sacco e so che, a parte il fatto che mi pare stia crescendo a pane-provola e libri, non somiglia per niente alla ragazzina chiusa che ero io. Quando viene a casa nostra si annoia da morire tra i discorsi dei quattro adulti e i giochi dei due maschi piccoli, per cui spesso si siede a terra nel corridoio di fronte all’unico lusso che mi sono sempre concessa anche quando non avrei potuto(i libri) e puntualmente  ritorna a casa con qualcosa in prestit o e con gli occhi scintillanti. In una di queste sortite mi sono seduta a terra con lei, abbiamo chiacchierato di un sacco di cose  e, mentre le allungavo un libro che mi è piaciuto molto scritto da una donna, se n’è uscita- per la prima volta con me-con l’assunto che lei legge preferibilmente scrittori uomini. Non mi soffermo sulla risposta articolata che le ho dato, (su questo argomento ho avuto da discutere persino con  alcune russe ), fatto sta che mentre le dicevo che  leggo molti scrittori ma che esistono anche molte scrittrici che  amo e che alcuni loro romanzi mi hanno colpita diritta al cuore arrivando a lasciare un segno tangibile nel mio modo di sentire, se n’è uscita con <<E dimmi un po’, chi ti è piaciuta? Se riesci a riempire con i loro nomi tutte le lettere dell’alfabeto ti offro un aperitivo!>> Anvedi ‘sta quattordicenne, ho pensato….e l’aperitivo ho dovuto offrirlo io, perché mi mancano la I, la Q e la X*:

Adichie, Chimamanda Ngozi – L’ibisco viola / Anche questo libro mi è stato un regalo di Zaide Noll. Chiamamanda è potente e dà prova di grande maturità e saggezza in una storia che non può far altro che farci sentire profumi domestici ma anche assaporare il gusto acre delle lacrime.

Angelou,  Maja – Io so perché canta l’uccello in gabbia /La conoscevo e la apprezzavo molto come poeta, poi Zaide Noll mi ha regalato il libro che mi ha fatto definitivamente innamorare di quella ragazzina ostinata e vitale che è diventata una splendida donna e ha dovuto lottare per la libertà, in un’America razzista e feroce.

Aleramo, Sibilla – Una donna /Sibilla è stata la prima scrittrice a spiegarmi, con le sue parole, cos’era quella strana parola che sentivo qualche volta in casa quando ero ragazzina: femminismo. Gliene sarò per sempre grata.

Austen, Jane – Orgoglio e pregiudizio/ E’ senza ombra di dubbio il mio libro mantra quando sono depressa, l’unico che ho riletto più volte: i battibecchi di Elisabeth e Darcy riescono ad essere uno spasso perenne e senza tempo.

Bachmann, Ingeborg – Tre sentieri per il lago /Nascondevo questo libro in quello di latino, la mia povera mamma quando entrava in camera per assicurarsi che stessi facendo il mio dovere ci cascava sempre: ma ne è valsa la pena.

Byatt, Antonia – Il libro dei bambini /Là dove la fantasia, l’invenzione fantastica e la scrittura asciutta e straordinaria si incontrano dimora la scrittura di Byatt: amo questo lunghissimo libro, divorato in un paio di giorni d’estate, senza se e senza ma.

 Brontë, Charlotte – Villette/ Tra le sorelle, Charlotte è la mia preferita, soprattutto da quando ho letto di recente Villette. Ho provato grande tenerezza nei confronti di Lucy Snowe, del suo spaesamento e della sua dignità nell’affrontare quanto le riserva la vita.

Chemotti, Saveria – LLa passione di una figlia ingrata / Ci sono romanzi che riescono  a far parlare agevolmente con se stesse, in profondità e senza filtri. Mi capita di trovarne sempre più di rado, questo è uno di quelli ed è un libro che è un dono prezioso.

Corti, Maria – L’ora di tutti/ L’invasione turca di Otranto, il Sud che amo, l’odore del mare e il vento che mischia gli odori della terra, Maria Corti rapisce e incanta con la sua tecnica narrativa e le sue storie.

Christie, Agatha / A Poirot ho decisamente preferito Miss Marple, ma non me ne sono fatta sfuggire uno dei suoi. Agatha, I love you, what else?

Davis, Angela – Autobiografia di una rivoluzionaria / Una narrazione intima, collettiva e necessaria, oggi forse più di ieri. Angela è Bellezza.

Deledda, Grazia – Canne al vento/ Delicata, poetica, ho fatto un poco di fatica all’inizio ad entrare in sintonia con questa Sardegna rurale, ma alla fine ne sono stata conquistata.

de Beauvoir, Simone – Memorie di una ragazza perbene/Simone che si scontra con l’ambiente alto-borghese, conservatore e bigotto francese e va dritta verso la conquista di se stessa, che immagine abbiamo potuto scorgere! (di Simone d.B. non ho letto Il secondo sesso, un fulmine potrebbe cadermi in testa – lo so)

Dickinson, Emily – Good morning, Midnight (poesia)/ Con quella riga ben centrata e i capelli rigorosamente acconciati a coprire quasi tutte le orecchie, rimarrai un meraviglioso enigma, Emily, seppure le tue poesie brillanti e intense ci dicano molto di te (qui sei l’unica intrusa poeta).

Ernaux, Annie – Gli anni/ tra romanzo autobiografico e cronaca, tra storia individuale e collettiva, Ernaux ci ha regalato un libro molto complesso e onesto.

Ferrante, Elena – L’amore molesto / Lo posso dire o devo temere la caduta di un fulmine da parte della divina provvidenza o il lancio di un qualche oggetto contundente sulla testa da parte delle amiche? Ne riconosco le qualità della scrittura ma non amo particolarmente Ferrante (ecco, l’ho detto, ma mi mancava la F).

Gaskell, Elisabeth – Nord e Sud/  Pare che Gaskell, sul frontespizio del libro, avesse immaginato il nome della sua eroina Margaret Hale e che un titolo diverso venne poi imposto dall’editore. L’idea di Gaskell, a mio parere, era perfetta. Prima di leggere il libro purtroppo avevo visto il telefilm….mai più.

 Giménez Bartlett, Alicia/ tranne l’ultimo che ha per protagonista Petra Delicado , i libri di Giménez Bartlett mi sono piaciuti davvero tutti!

Highsmith, Patricia, Piccoli racconti di misoginia/ Divertente, deprimente, irriverente, dissacrante, per la serie: quando ce vò ce vò!

Hénaff Sophie, La brigata dei reietti /La brillantissima commissaria Capestan e la sua brigata mi faranno diventare addice dell’ennesima serie di gialli. Il libro è appena uscito in Italia ed io sono già in astinenza: a quando il prossimo?

I

Jackson, Shirley –Abbiamo sempre vissuto nel castello/ Questo libro è stato un’esperienza intensissima, feroce e lucido come pochi, grazie alla scrittura di una donna senz’altro geniale. Un imperdibile!

Kirino, Natsuo –Le quattro casalinghe di Tokio /Dopo aver letto questo libro ho avuto per un certo lasso di tempo serie difficoltà a guardare una vasca da bagno senza immaginarci dentro pezzi segati di corpi umani. 

Kristof, Agota – Trilogia della città di K. / Suggerito dal gruppo di lettura della suocera: spiazzante, intenso ma probabilmente quando l’ho letto non mi trovavo nel mood adatto, le storie che hanno protagonisti gemelli mi hanno sempre inquietata.

Larsson, Åsa – Finché sarà passata la tua ira/Amo  Rebecka Martinsson, la personaggia principale dei gialli di Larsson, infatti sono profondamente dispiaciuta che non pubblichi sue storie da anni.

Lessing, Doris – Il diario di Jane Somers / Me la ricordo ancora l’elegante ed indaffarata Janna  attratta irresistibilmente a stringere un legame fortissimo, quasi simbiotico, con la piccola e vecchia Maudie. Uno dei primi libri che ho letto da ragazzina.

Liksom, Rosa – Scompartimento n.6 / Scoperta mentre ero in cerca di scrittrici russe, mi ero improvvisamente resa conto di aver letto moltissimi russi ma nessuna russa e ho fatto benissimo a recuperare perché questo viaggio in Transiberiana mi è piaciuto molto, nonostante la presenza sciovinista e misogina con cui ho condiviso lo scompartimento.

Mastretta, Angeles – Strappami la vita /Catalina, sposata giovanissima con un anziano generale messicano, svolge impeccabilmente il suo ruolo di moglie e madre (di figli non suoi) fino a quando le note di una musica non la strappano dalla sua vita.

MacDonald, Helen – Io e Mabel / Dovrei detestare McDonald perché grazie a lei non potrò più guardare il cartone della spada nella roccia con occhi di bambina ma mi apparirà sempre mr White e tutte le sue psicopatologie, e invece no! Ma solo perché la scrittrice è fantastica.

Morante, Elsa- Menzogna e sortilegio / Il primo romanzo di Morante, magico, il sortilegio più grande è indubbiamente quello operato  dalla sua scrittura.

Morrison, Toni – Amatissima / Altro regalo di Zaide Noll. Un libro potente, intenso, drammatico e necessario, il più bello di Morrison- a mio parere.Fate scorta di fazzolettini e siate pronte a “mettervi a dieta”, perché potrebbe farvi passare l’appetito (come dice Polimena la russa).

Nafisi, Azar – Leggere Lolita a Teheran/ Un gran libro che tra autobiografia e rimescolamento delle carte verso la fine perde un poco, ma lo chiamerei comunque imperdibile.

Nair, Anita – Cuccette per signora /Delicato e commovente, lo lessi in treno andando a Roma ma in compagnia di irsuti e antipatici essere umani, cosa che me lo fece finire quasi in una notte.

  Némirovsky, Irène – Jezabel/ Gladys mi è stata profondamente antipatica, con suo terrore di affrontare qualunque cosa ma non l’invecchiamento e nessuna meglio di Némirovsky poteva riuscire in questo intento.

Oyeyemi, Helen – Boy, Snow, Bird/Stranissimo e pieno zeppo di cose su cui riflettere, consiglio vivamente di leggere questo libro di una giovanissima e promettente scrittrice.

Ortese, Anna Maria – L’Iguana/Sottovalutatissimo  e da recuperare, vi si trova la Ortese che amo di più.

Plath, Silvia – La campana di vetro / Esther rimarrà sempre nel mio cuore. Fragile, Esther, incapace di accettare l’alienante compromesso e le leggi di comportamento che impone la società,si ritrova a tirare un breve respiro sulla soglia di una porta, prima di affrontare una vita nuova…avrei voluto essere con lei a tenerle la mano.

 Petrusevskaja, Ljudmila – C’era una volta una donna che cercò di uccidere la figlia della vicina / Amo profondamente quel senso del fantastico tipicamente russo e qui si può trovare una galleria di personaggi che non si possono dimenticare.

Q

Rodoreda, Mercè – La piazza del diamante/ Natàlia mi ha fatto una grande tenerezza, è riservata lei ma impariamo a conoscerne la solitudine e la sofferenza  nella Barcellona della Repubblica e della guerra civile, da non perdere.

Satrapi, Marjane – Persepolis/ Ho tanto rotto le scatole a mio fratello (volevo rubargli la sua copia) che alla fine si è deciso a regalarmene un’altra! Con Persepolis l’incanto è assicurato e anche voi vi troverete a pensare che il punk non è morto!

Sapienza, Goliarda –L’arte della gioia Questo meraviglioso libro mi è stato regalato da Alessandra a stazione Termini, non poteva credere che non l’avessi mai letto ed è corsa subito  a porre rimedio! Questi sì che sono gesti di sorellanza! L’arte della gioia è un must che lascia a bocca aperta, come non rimanere rapiti da Modesta?

Scopettone, Sandra –Vendi cara la pelle/ Lauren Laurano me l’ha fatta conoscere Dora tanti anni fa: detective lesbica che convive con la compagna strizzacervelli, un paio di gatti in una New York vivace, colorata e molto piacevole. Per le amanti del giallo questa serie è decisamente imperdibile!

Scego, Igiaba –Oltre Babilonia / Zia Antonella, rassegnati, il libro non te lo restituirò mai- mi è piaciuto molto , forse lo farò se avrò finalmente il coraggio di prendere Adua dal comodino.Scego era stata invitata anni fa a Catanzaro per la presentazione del documentario Il corpo delle donne di Zanardo e in quella occasione ho potuto scambiare qualche parola informale con lei: simpatica! Del resto è russa inside.

Smith, Zadie, Denti bianchi/ Devo essere sincera: è l’unico libro di Smith ad essere piaciuto, per il resto ….no comment.

Spark, Muriel, Gli anni fulgenti di Miss Brodie /Quante passioni represse miss Bordie! SPark è riuscita ad ammaliarmi e a farmi venire l’orticaria con questa personaggia complessa che ho temuto di incontrare fuori casa, aprendo la porta.

Szabó, Magda – La porta /Anche questo libro mi è stato suggerito dal gruppo di lettura di mia suocera: come sopra: un libro bello e sofferto.

Tran-Nhut (sorelle) – La polvere nera di Maestro Hu/ La serie di Maestro Hu mi ha condotta in un mondo dove la magia fa parte incessantemente del reale,attraverso una scrittura affascinante e limpida.

Ulickaja, Ljudmila – In quel cortile di Mosca/ Bellissime personagge,  che affrontano prove di vita ed esistente complicate e dure con grande forza.

Vargas, Fred (pseud. di Frédérique A-R) – La cavalcata dei morti / Amo la serie del commissario Adamsberg, oramai lui, Danglard, Veyrenc e Retancour sono cari amici che incontrerei volentieri in un bistrot a Parigi: da non perdere!

Woolf, Virginia – La signora Dalloway/La giornata di Clarissa inizia con l’acquisto dei fiori per il party della sera e la sua frustrante abnegazione ad un ruolo al di sotto delle proprie possibilità mi intristiscono un poco.

X

Yourcenar, Marguerite- Pellegrina e straniera / La curiosità, l’amore per i viaggi, l’arte e la conoscenza di Yourcenar mi hanno fatto riconciliare col mondo classico (prima ancora farmi visitare Villa Adriana a Tivoli con le tavole di Piranesi in testa)

Zimmer Bradley, Marion, Le nebbie di Avalon / Il ciclo di Avalon è stata una folgorazione vera e propria, non c’è trasposizione cinematografica o televisiva che regga il confronto!

Ziche, Silvia – Amore mio / Grazie mamma, che volendomi  consolare per un amore finito mi hai fatto sganasciare dalle risate con le meravigliose vignette della sciroccata Lucrezia (e della nonnina diabolica!).

 “*”Accanto al nome della scrittrice, il nome del suo libro che mi è piaciuto di più. Sono certa di aver perso per strada qualcuna di fondamentale…E a voi, che lettere mancano? Chi aggiungereste?kETTY LA ROCCA