Solutions to Political and Social Issues in Southeast Europe), che solo negli ultimissimi anni la storiografia ha cominciato ad affrontare in modo completo e versatile. I centenari sono sempre propizi a questo tipo di operazioni storiografiche, quello che mi colpisce in positivo è la quantità e la qualità – oltre che la dimensione costantemente internazionale e interdisciplinare – di questi incontri in Turchia: e il mio auspicio è che un’attenzione simile possa esserci anche nel 2015, per un duplice centenario ancora più importante (su quello dello sbarco di Gallipoli, i progetti sono davvero esaltanti).