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“A ‘mbrugghiari a ‘a Santa Lucia” – Filologia Augustana #1

Da Drfrededison @dr_frededison
filolo “Filologia Augustana” è una serie di excursus sulla semantica, semiotica e filologia dell’idioma megarese studiata a misura di utente internettiano d’oltrestretto. “A ‘mbrugghiari a ‘a Santa Lucia” (trad. A imbrogliare alla Santa Lucia) è un’espressione le cui origini risalgono probabilmente agli anni ’90. Viene utilizzata per schernire chi si ritiene stia tentando di ordire un imbroglio di carattere sportivo ai danni di qualcun altro in maniera infantile e poco credibile. Tale espressione trae le sue origini dalla presenza sul retro della parrocchia di Santa Lucia, sita in Viale Italia, di un mini campo da calcio le cui linee proporzionalmente regolamentari sono segnate per terra, ma in cui sono completamente assenti le porte dove segnare i gol. Questo ha portato negli anni i “Santa Luciuzza Boys” di età variabile tra i 4 e i 34 anni a utilizzare come riferimenti al posto dei pali: bidoni della spazzatura, panchine, amici più scarsi, zaini, cartelle di plastica rigida e similari… Questa mancanza di un riferimento ben definito porta i giocatori che usufruiscono di tale campetto alla tendenza ad imbrogliare per dichiarare un palo, un gol o una traversa. Da qui l’espressione “A ‘mbrugghiari a ‘a Santa Lucia”. Es. ” ‘mpare, ‘a quali palu-gol? A ‘mbrugghiari a ‘a Santa Lucia”
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