È molto stimolante trascorrere un po' di tempo in libreria nei giorni dei regali. Ciò che immediatamente salta agli occhi è il frequentatore abituale, il lettore forte, quello che conosce i libri, che entra con sicurezza; ha per solito un elenco e guarda con curiosità in ogni angolo. Poi ci sono le persone che scelgono di regalare libri ai bambini, e fra queste le persone più anziane e quelle giovani. Due signore anziane mi hanno chiesto Stilton, mi sono avviata nel luogo più nascosto della libreria, un passaggio quasi di servizio fra la prima e la seconda sala e ho mostrato gli scaffali che accolgono il mondo di Stilton. Cosa dice va bene, per i sette anni? Ho risposto che per me non va bene, che io non lo regalerei. Le due signore, per niente in imbarazzo, mi hanno chiesto che cosa mi piace. Ah, tanti libri, e ho cominciato a presentarli. Alla fine mi hanno ringraziato. Una giovane zia voleva un libro per due fratelli, uno in prima elementare e uno appena un po' più piccolo. Ho esordito dicendo che avrei fatto una proposta forte che forse non sarebbe stata accolta. La giovane zia ha sorriso e si è recata alla cassa con il libro di Calì e Chaud sulle scuse per i compiti non fatti e con il mondo alla rovescia di Attak. La complicità del suo sguardo mi ha reso felice. Una signora mi ha fatto una richiesta per due bambini che abitano in Inghilterra, mamma italiana e padre inglese.
È molto stimolante trascorrere un po' di tempo in libreria nei giorni dei regali. Ciò che immediatamente salta agli occhi è il frequentatore abituale, il lettore forte, quello che conosce i libri, che entra con sicurezza; ha per solito un elenco e guarda con curiosità in ogni angolo. Poi ci sono le persone che scelgono di regalare libri ai bambini, e fra queste le persone più anziane e quelle giovani. Due signore anziane mi hanno chiesto Stilton, mi sono avviata nel luogo più nascosto della libreria, un passaggio quasi di servizio fra la prima e la seconda sala e ho mostrato gli scaffali che accolgono il mondo di Stilton. Cosa dice va bene, per i sette anni? Ho risposto che per me non va bene, che io non lo regalerei. Le due signore, per niente in imbarazzo, mi hanno chiesto che cosa mi piace. Ah, tanti libri, e ho cominciato a presentarli. Alla fine mi hanno ringraziato. Una giovane zia voleva un libro per due fratelli, uno in prima elementare e uno appena un po' più piccolo. Ho esordito dicendo che avrei fatto una proposta forte che forse non sarebbe stata accolta. La giovane zia ha sorriso e si è recata alla cassa con il libro di Calì e Chaud sulle scuse per i compiti non fatti e con il mondo alla rovescia di Attak. La complicità del suo sguardo mi ha reso felice. Una signora mi ha fatto una richiesta per due bambini che abitano in Inghilterra, mamma italiana e padre inglese.