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A trader has lunch in front of computers screens on August 19, 2011 at the office of the French investment company Aurel BGC in Paris. Global stocks tumbled further and safe bet gold surged to new records on August 19, 2011 on mounting fears of fresh g...

Da Pukos
A trader has lunch in front of computers screens on August 19, 2011 at the office of the French investment company Aurel BGC in Paris. Global stocks tumbled further and safe bet gold surged to new records on August 19, 2011 on mounting fears of fresh g...

La Borsa milanese sembra ben intonata

Il mercato conferma la ripresa dei petroliferi e Tenaris vola dopo la trimestrale. Positivo il comparto bancario. Immancabili le prese di beneficio.

La Bank of England, come nelle attese, alza i tassi di un quarto di punto, ma conferma l’ammontare del Qe, ed il mercato gradisce, così il Ftse100 (+0,9%) di Londra risulta di gran lunga il miglior indice del Vecchio Continente. Al fixing fa segnare 7.555,32 punti, si ferma quindi soltanto a meno di un punto dal massimo storico (7.556,24 punti).

Parigi (-0,1%) e Francoforte (-0,2%) rimangono sotto la parità, ma limitano le perdite dopo che Wall Street ha invertito la marcia ed ora viaggia in territorio positivo.

Segno più, invece, anche per il nostro Ftse Mib (+0,24%) che mette a segno il quarto rialzo di fila ritoccando il massimo dell’anno e superando quota 23.000 punti, un livello che il nostro indice di riferimento non vedeva da oltre due anni.

Son tornati gli acquisti sui titoli bancari ma Intesa Sanpaolo (-0,42%) e soprattutto Banca MPS (-0,47%) hanno dovuto cedere nuovamente alle vendite. Il mercato ha premiato in particolar modo Bper Banca (+3,64%) che trova finalmente un rimbalzo importante, gli azionisti si augurano che quota 4 euro si dimostri ancora una volta una sorta di tappeto elastico.

Ottima la performance anche per Unicredit (+1,82%), ben comprata dopo un giudizio positivo di Credit Suisse (tp a 18,6 euro).

Ma la palma di titolo del giorno spetta senza dubbio a Tenaris (+9,72%) che termina sul massimo di giornata dopo una trimestrale che obiettivamente ha ben impressionato. Il titolo ha messo a segno il sesto rialzo di fila fermandosi ad un soffio da quota 13 euro, ora deve consolidare questo livello prima di uno sprint finale.

Anche Saipem (+1,11%) ha terminato sul massimo di seduta confermando una ripresa che stavolta sembra avere la forza necessaria per proseguire ancora a lungo. Conferma la buona lena dei petroliferi Eni (+0,56%).

Gli investitori hanno riscoperto anche Telecom (+1,60%) che certamente deve recuperare almeno quota 0,8 euro.

Da segnalare infine il record storico eguagliato da Fiat Chrysler (+0,92%) che ha concluso la seduta a 15,29 euro esattamente come un mese fa.

Nella parte bassa della classifica troviamo titoli che erano cresciuti molto negli ultimi tempi, Ferrari (-2,89%) ha fornito una buona trimestrale, ma per il mercato non sufficiente, Mediaset (-2,23%) sappiamo che continuerà ad essere molto volatile e Campari (-1,77%) deve ora consolidare i livelli raggiunti prima di provare la scalata verso quota 7 euro.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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