Magazine Fantascienza

A volte ritornano, dicevano.

Da Isahale
A volte ritornano, dicevano.
Cari lettori, amici, parenti, conoscenti, persone passate da questa pagina per caso... Sono proprio io. Io chi? Quella blogger con il vizio della scrittura, della lettura, dello studio (ahimè) e della nullafacenza (ahimè x 2) che è stata assente da questo blog non per un mese, non per due... ma per circa un semestre. Un semestre trascorso tra i mille impegni, con poche letture se non esplicitamente accademiche (piango), che non mi ha permesso di dare spazio a quella parte di me che ha bisogno, di tanto in tanto, di sfogare la propria passione per tutto ciò che è Nerd e soprattutto per tutto ciò che è Nerd e cartaceo. Il mio unico compagno è stato Netflix, silenzioso e notturno, seguito dalla consapevolezza che tanti scrittori che amo e pedino stavano sfornando romanzo dopo romanzo, e io non potessi fare nulla se non restare a guardare da lontano. Insomma, è stato veramente un semestre... di fuoco.
A volte ritornano, dicevano. Poi è arrivata l'estate e con lei la fine del supplizio. Sono tornata nel mio paesino di mare sperduto in Calabria e con me ho portato la solita valigia estiva di libri, piena anche più del solito non avendone potuti leggere, il mio fedele Kindle e un taccuino da passeggio. Insomma, tutto ciò che serve per sopravvivere in un luogo isolato dal mondo, dove l'unico modo per passare il tempo è leggere. E non libri accademici. Ho quindi ripreso la mia adorata routine, un libro in mano qui, il kindle nell'altra... ho divorato in pochi giorni alcuni romanzi romance, perfetti per rientrare nel ritmo della lettura e italianissimi (La Favola di Thea e Le Notti di Seth, di Alessia Esse!), e mi sono poi rivolta a The Archived, di Victoria Schwab, che sto attualmente leggendo. A volte ritornano, dicevano.
Immagina un luogo in cui i morti riposano in scaffali, come libri.
Ogni corpo ha una storia da raccontare, una vita narrata in immagini che possono leggere solamente i Bibliotecari. I morti sono chiamati Storie, e l'immenso regno in cui riposano è l'Archivio.
Machenzie Bishop è stata accompagnata qui quattro anni fa, per la prima volta, dal Nonno, quando aveva solo dodici anni, spaventata ma decisa a mettersi alla prova. Ora Nonno è morto, e Mac è diventata ciò che un tempo era lui: una Protettrice senza scrupoli, con l'obiettivo di fermare le Storie spesso violenti dal svegliarsi e uscire dall'Archivio. Proprio perché è questo il suo lavoro, mente alle persone che ama e sa cos'è realmente la paura: uno strumento indispensabile per rimanere in vita.
E dopo tutto questo, il pensiero successivo e obbligatorio è stato: perché non tornare sul blog? Perché non continuare a condividere i miei pensieri sulle letture che divorerò nel tempo, dando a me stessa l'occasione di essere sincera e descrivere nel dettaglio quel che solo i libri sanno darmi? Quindi eccomi qui. Tornata da una lunga pausa, vero, ma più in forze di prima, pronta a dedicarmi al blog in un modo nuovo, con forse meno costanza (non credo riuscirò a scrivere un post ogni singolo giorno), ma con la voglia di fare, dedicarmi a quello che amo e non fermarmi. Parlare di libri è qualcosa che mi accompagna da anni, da prima di finire il liceo... e ora ho quasi finito l'università. From a Book Lover esiste dal 2011 (uff, quanto tempo...) e più ci penso, più mi convinco sia un peccato farlo finire nonostante senta ancora quel brividino mentre scrivo un post, quella voglia di sviscerare tutti i miei pensieri, condividere con chi vorrà leggere o anche semplicemente con me stessa. FaBL, come mi piace chiamarlo da anni, continuerà a vivere. Non aggiornerò ogni giorno, non potrei riuscirci... ma lo farò spesso, continuando a parlare delle mie letture e cercando nuovi modi per farlo. Ho voglia di cambiamento su questo blog, anche in seguito alla pubblicazione del mio romanzo sono cambiate tante cose, io stessa sono cambiata. Da adesso, allora, si ricomincia: con più passione, interesse e voglia di scoprire nuove storie con i lettori che decideranno di accompagnarmi. A volte ritornano, dicevano.

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