Magazine Sport

Accadde Oggi: 2 maggio 1998, il tragico destino di Justin Fashanu

Creato il 02 maggio 2018 da Agentianonimi
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Il 2 maggio 1998 Justin Fashanu, il primo calciatore di fama mondiale ad annunciare pubblicamente la propria omosessualità, pone fine alla sua vita, a soli 37 anni.

GLI ESORDI

Justin Fashanu nasce a Londra il 19 febbraio 1961. La sua è un’infanzia complicata: i genitori divorziano e Justin, con suo fratello John, viene prima collocato in un orfanotrofio, poi viene affidato ad una famiglia borghese di Norfolk. Nonostante le difficoltà, il ragazzo riesce a coltivare la sua grande passione: il calcio. E il suo talento è cristallino. Nel 1978  il Norwich gli fa firmare il suo primo contratto da professionista, ed è un’intuizione redditizia: con la maglia giallo-verde Fashanu segna 35 reti in 90 presenze, compreso il gol (contro il Liverpool) che viene nominato “BBC Goal of the Season” nel 1980.

L’INIZIO DELLA FINE

La sua reputazione in terra britannica è ai massimi livelli, tant’è che Justin attira le attenzioni di Brian Clough, manager dei due volte campioni d’Europa del Nottingham Forest, che vuole farne l’erede di Trevor Francis. Così Fashanu si trasferisce a Nottingham e diventa il primo calciatore di colore ad essere pagato un milione di sterline. Sembra il preludio di una brillante carriera, ma qualcosa si inceppa: iniziano a diffondersi voci su una sua omosessualità e dopo pochi mesi i rapporti con l’allenatore si deteriorano (Clough arriva a chiamarlo “fottuto finocchio“). Dopo 32 presenze, condite da soli 3 gol, Fashanu viene scaricato ed inizia un lungo vagabondaggio in giro per il mondo (Southampton, Notts County, Brighton & Hove, Los Angeles Heat, Edmonton Brickmen, Manchester City, West Ham) senza mai tornare a giocare su livelli importanti. Nel 1990 finisce tra i dilettanti, al Southall.

LA RIVELAZIONE

Fashanu non ha più niente da perdere e decide di fare un annuncio importante: il 22 ottobre, in un’intervista per il Sunconfessa di essere omosessuale. Justin spera che questa rivelazione avrà un effetto positivo sulla sua vita, ma non sarà così. La stampa lo mette alla berlina, la comunità nera britannica lo emargina, persino suo fratello John (anch’egli calciatore) lo abbandona.

IL TENTATIVO DI RICOMINCIARE

Justin ricomincia a giocare in America, nei Toronto Blizzard, ma torna presto in Inghilterra, prima nei dilettanti del Leatherhead, poi nel Torquay United (terza Divisione), club con il quale sfiora una clamorosa promozione. Nel 1993 si trasferisce in Scozia, dove viene ingaggiato prima dagli Airdrieonians, poi dagli Hearts of Midlothian (dopo una brevissima parentesi in Svezia nel Trelleborg). In terra scozzese, Fashanu sembra aver riacquistato la tranquillità di cui ha bisogno, ma è solo una calma apparente: Justin finisce al centro di diversi scandali a sfondo sessuale, tra i quali quello riguardante una (presunta) relazione con Stephen Mulligan, parlamentare morto qualche mese prima in seguito ad un gioco erotico finito male. Così Justin viene di nuovo cacciato e costretto ad emigrare in Nuova Zelanda, per poter ancora essere un calciatore. Nel 1997, dopo l’ultima avventura in Maryland, decide che ne ha abbastanza del calcio e appende gli scarpini al chiodo.

LA FINE

Il 25 marzo 1998, un ragazzo di 17 anni telefona alla polizia, sostenendo di essere stato abusato sessualmente da Justin Fashanu, la notte precedente. L’ex calciatore nega tutto, si dichiara disponibile a sottoporsi al test del poligrafo e a fornire spontaneamente campioni di DNA. Ma questo evento turba in maniera definitiva la psiche già fragilissima di Justin: il 3 aprile fugge in Inghilterra. Fashanu si nasconde, chiede aiuto ai suoi vecchi amici e al suo ex agente, ma non riceve mai risposta. La sera del 2 maggio si reca in una sauna gay a Shoreditch. Telefona al fratello John, ma non proferisce parola. John lo riconosce e riattacca infastidito. Il 3 maggio il corpo di Justin Fashanu viene ritrovato impiccato con un cavo elettrico, all’interno di un locale abbandonato. Prima di morire, Justin ha lasciato un biglietto scritto a mano: “Non voglio dare altri motivi di imbarazzo ai miei amici e alla mia famiglia. Spero che il Gesù che che amo mi accolga e che io possa infine trovare la pace“.

@BlackWhiteFlint

Facebook
twitter
google_plus
linkedin
mail

L'articolo Accadde Oggi: 2 maggio 1998, il tragico destino di Justin Fashanu proviene da Agenti Anonimi.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog