Magazine Sport

Accadde Oggi: 6 settembre 1995, René Higuita e una vita presa ”di tacco”

Creato il 06 settembre 2018 da Agentianonimi
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Il 6 settembre 1995, Inghilterra e Colombia sono avversarie in una partita amichevole. Si tratta di uno di quei soliti incontri tra nazionali, che sanno tanto di grissini del ristorante quando si aspetta la portata principale, visto che si giocano durante la ”sosta” dei campionati.

Insomma, la partita è così avara di emozioni che forse neanche il pubblico di Wembley la segue poi così attentamente.

A questo punto, facciamo una premessa: a difendere i pali della selezione sudamericana, c’è René Higuita. El Loco, però (come suggerisce il soprannome), non è una persona normale. Lo dimostreranno anche i 55 gol messi a segno in carriera, le 12 squadre cambiate, i 7 mesi in carcere per contatti (mai smentiti) con persone vicine a Pablo Escobar e quei rapporti (mai avuti) con il parrucchiere.

Una precisazione più che doverosa, visto che l’estremo difensore si renderà protagonista del gesto per il quale quella partita – apparentemente noiosissima – verrà ricordata.

Niente gol su punizione o dribbling a centrocampo, ai quali Higuita ha comunque abituato il ”suo” pubblico. No. Stavolta si tratta di un pezzo inedito del suo repertorio. Una di quelle cose che si fanno, appunto, nei momenti di noia.

Per dire: chi di noi non si è mai sentito Michael Jordan alla vista di un cestino e con una pallina di carta in mano? Ecco, tutti abbiamo tentato quel tiro da tre punti (e magari abbiamo pure sbagliato…), perché ”tanto non mi vede nessuno”.

Quella sera, a Londra, ci sono invece migliaia di persone, che sicuramente ricorderanno a vita quell’episodio.

Il gesto tecnico

Dopo un’azione dei padroni di casa, Jamie Redknapp calcia un pallone verso la porta avversaria. Non si capisce se sia un cross o un tiro a pallonetto. Poco importa, perché la parabola della sfera è destinata a terminare docilmente tra le braccia del portiere. Come detto, tuttavia, tra i pali c’è un loco, che evidentemente non si trova d’accordo con quello che dovrebbe essere il normale svolgimento degli eventi.

Così, dal nulla, Higuita fa un passo indietro e compie un salto in avanti, portando i talloni sopra la testa. Con grande sorpresa, il pallone finisce proprio sui tacchetti degli scarpini del portiere, che lo fanno rimbalzare fuori dall’area.

È la parata del secolo”, avranno pensato in tanti. ”È il pallone che ho sempre aspettato”, dichiarerà in seguito il numero 1.

A dire il vero, non si è trattato di un salvataggio miracoloso sulla linea di porta. La palla, infatti, poteva tranquillamente essere bloccata con le mani, vista la poca decisione del tiro.

Ad ogni modo, il gesto tecnico del Loco (poi soprannominato ”El Escorpion” per la posizione assunta durante l’esecuzione) dimostra che non è necessario compiere un’impresa per entrare nella storia.

A volte, semplicemente, basta fare un’azione normalissima, ma a modo nostro.

A volte, semplicemente, basta prendere la vita ”di tacco”.

A cura di Samuel Giuliani (9Giuliani)

Facebook
twitter
google_plus
linkedin
mail

L'articolo Accadde Oggi: 6 settembre 1995, René Higuita e una vita presa ”di tacco” proviene da Agenti Anonimi.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :