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Ad 85 anni da Germignaga a Benevento ogni partita: Gennaro e il suo amore per il calcio

Creato il 31 ottobre 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Sono più di 850 i chilometri necessari a raggiungere da Germignaga la parte nord orientale della Campania. Un legame forte con la propria terra d'origine, come tante persone che si sono trasferite al Nord Italia nei decenni scorsi. Ma c'è un fil ruoge del tutto particolare che lega il piccolo paesino in riva al lago Maggiore e la città di Benevento. Una storia d'altri tempi, che si inserisce in punta di piedi in un mondo, quello del calcio, nel quale ormai è difficile trovare un amore incondizionato per la propria squadra, quello che un tempo provavano le "bandiere" scendendo in campo indossando sempre la stessa maglia.

La storia è quella di Gennaro Iacobelli, un uomo che lontano dal calcio e dagli spalti non ci sa stare. Fino a qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che "calcio" per Gennaro significa Benevento e che gli spalti sono quelli del " Ciro Vigorito ", 25mila seggiolini che la domenica si colorano di rosso e di giallo per incitare la squadra di casa, neo promossa in serie A per la prima volta in 88 anni.

Gennaro, che di anni ne ha 85 e si è trasferito in Lombardia da diversi anni, domenica come sempre occupava il suo posto all'interno dello stadio: lo fa dagli anni Cinquanta ogni volta che il Benevento gioca in casa. Non è andata benissimo, dal punto di vista del risultato, così come il campionato che vede i sanniti all'ultimo posto in classifica. La Lazio ha passeggiato sui suoi uscendone con un sonoro 1 a 5.

Ma poco importa, almeno per il momento. Per Gennaro questa partita rimarrà un ricordo indelebile. Il gruppo di tifosi con cui condivide gioie e dolori in Curva, gli " Stregoni del Nord", gli ha organizzato un incontro con Oreste Vigorito, patron della società, imprenditore di successo e protagonista della recente favola sportiva del club, nonché fratello dell'ex a.d. a cui lo stadio è intitolato. Un incontro speciale tra due tifosi speciali che viene riassunto in uno scatto carico di commozione. Per Gennaro quella foto e quell'incontro sono anche il coronamento di un sogno, dopo oltre 65 anni di fedeltà alla propria squadra.

" Seguo il Benevento dal 1950 - racconta l'85enne -. Il calcio è la mia più grande passione. Nonostante mi sia trasferito a Germignaga dodici anni fa con mia moglie, non ho mai rinunciato allo stadio e al desiderio di seguire la squadra dagli spalti. Ringrazio anche Antonio, per avermi fatto vivere una splendida giornata. Peccato per la sconfitta".

Assieme a lui in questa giornata speciale, come in tutte le altre racchiuse nel "Viaggio della domenica", appunto, il genero Antonio Anfiteatro: "Vive a Luino da 12 anni - dice Antonio - giusto l'età di mia figlia, sua nipote. Nonostante il trasferimento al nord ha continuato a seguire il Benevento insieme a me e ad un gruppo di fedelissimi sparsi per la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e la Liguria. Ci ritroviamo tutti spesso la domenica allo stadio con il nostro striscione, quello degli Stregoni del Nord".

Una storia nella storia quella del gruppo, nato nel 2009, quasi per caso, quando tre ragazzi di Legnano senza conoscersi tra loro, ma grazie alla rete di contatti sviluppata attraverso il web, decidono di incontrarsi per la prima volta e organizzare una trasferta: la prima di una lunga serie che continua fino ad oggi e che si ricongiunge con Gennaro e con il suo pomeriggio di gloria.

Un bel racconto di calcio, tifo sano e passione, merce rara di questi tempi, che rende lo scenario delle curve, almeno per un istante, più familiare e umano.


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