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Aeroporto e frecciarossa, blu: raggiungibilita' umbria fondamentale per ripartenza

Creato il 30 maggio 2020 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria

“Ad oggi non abbiamo notizia di risposte alla nostre domande sulla situazione dell’aeroporto San Francesco d’Assisi, inclusa la destinazione di una parte del sedime aeroportuale a scuola di volo. Stiamo sempre aspettando di sapere se esiste il famoso protocollo firmato da Enac, che garantirebbe per l’operazione, visto che non è dato conoscere chi sono gli investitori né da dove prenderanno i soldi. Chiediamo anche risposte sullo stato di salute della Sase e su quali azioni e quali investimenti si punterà per la ripartenza dell’aeroporto”.
Così Adriana Galgano, presidente di Blu-Bella Libera Umbria torna a domandare spiegazioni riguardo il progetto della scuola di volo che dovrebbe sorgere presso lo scalo umbro.” Nel frattempo sono partiti degli spot di promozione dell’Umbria. Ottimo – continua – ma le campagne pubblicitarie vanno supportate con un’offerta reale e con servizi e infrastrutture. A cosa serve la pubblicità se non siamo raggiungibili e non potenziamo i servizi di accoglienza? Che cosa ce ne facciamo della reputazione internazionale dell’Umbria se poi non si traduce in risultati per il settore del turismo e in benessere economico e occupazione per tutta la regione? Ci spieghino come pensano di fare arrivare i turisti senza trasporti”.

“Ci preoccupa moltissimo l’assenza dall’orario del FrecciaRossa Perugia- Milano, un mezzo indispensabile per chi viaggia – fa notare ancora Galgano – Aspettiamo fiduciosi che Trenitalia e la Regione svelino la data della sua ripartenza. Per il momento si può prendere a Firenze. Sembra incredibile, visto il numero di FrecciaRossa che partono dal capoluogo toscano, ma purtroppo è tutto vero. Per il momento non c’è l’unico che parte da Perugia, invece ce ne sono molti che partono da Firenze. Per noi umbri per il momento c’è il Tacito.
“Aggiungo che sarebbe veramente assurdo se invece di mettere più Freccia Rossa per
collegare l’Umbria a Nord e Sud – conclude la presidente di Blu – ci togliessero l’unico che
abbiamo faticosamente conquistato con una dura battaglia di anni e che ha avuto ottimi
risultati. Ci dicano come pensano di chiedere di investire agli imprenditori umbri in questo momento senza le premesse per il rilancio che rappresenta la raggiungibilità della regione?”
Ad intervenire sulla partita dell’aeroporto e sulla raggiungibilità dell’Umbria e del suo
capoluogo è anche Francesca Renda, consigliera comunale di Bella Libera Umbria. “In questo momento di grande crisi economica dovuta all’attuale pandemia – evidenzia – è
fondamentale per il capoluogo di regione essere raggiungibile. Perugia è sicura, questo,
unito alle sue bellezze paesaggistiche e culinarie, ne potrebbe fare una meta per il turismo nazionale ed internazionale. Mai come oggi è necessario ristabilire il collegamento Frecciarossa e avviare rapidamente interlocuzioni per collegarci al sud. Come gruppo Blu al Comune di Perugia, presenterò un ordine del giorno per comprendere quale sarà il futuro del nostro strategico aeroporto, perché è urgente lavorare a nuove rotte unite a un piano
marketing”


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