Mi viene in mente la memorabile intervista che Gino Lunelli qualche mese fa ha rilasciato al blog Geisha Gourmet (e alla rivista TrentinoMese di ottobre). Con la saggezza del vecchio patriarca e il tono del mecenate illuminato, l’industriale del Beverage, raccontava la sua vita e i suoi progetti per il futuro. Niente di che, a dire la verità. Ad un certo punto, però, alla domanda “Ma come si fa a combattere contro lo Champagne e la sua fama pazzesca?”, il patron di Cantine Ferrari, con la supponenza provinciale di chi si è ormai emancipato dalle periferie dell’impero e guarda il mondo da altezze vertiginose, dispensava ai trentodocchisti questo mirabile suggerimento: “…Beh, certo, se continuiamo ancora a fare le sagre di paese… Dovremmo andare anche noi da 007 e fargli bere in uno dei suo film invece che Bollinger, TrentoDoc!“. A questo punto resta solo da decidere quale possa essere il teatro d posa più adatto per le avventure trentodocchiste di James Bond: gli scaffali della Coop o quelli di Esselunga? Il titolo, invece, c’è già: Agente 007, Operazione Trentodoc Sottocosto.