Agente immobiliare e Procacciatore d’affari, quali differenze?

Da Raffa269

Chiariamo le differenze tra Agente immobiliare, Rappresentante di commercio e Procacciatore di affari, sia per quello che concerne l’accesso al professione e quindi le modalità di svolgimento dell’incarico, sia per quello che concerne il trattamento fiscale delle somme ricevute.

La legislazione non prevede una differenziazione espressa tra le due figure professionali, soprattutto per quello che concerne il procacciatore di affari, mentre  la prevede per l’agente immobiliare a seconda della tipologia di bene o servizio ceduto. Ad esempio l’agente assicurativo ed quello immobiliare dovranno superare anche un esame di abilitazione che, seppur abbastanza semplice, rappresenta una prima barriera all’entrata nel mercato.

Il procacciatore di affari
Possiamo vederla come una figura ibrida, non codificata, che si differenzia dall’agente in quanto opera da solo, ha una sua autonomia organizzativa e patrimoniale e non prevede infatti contratti preliminari se non espressamente richiesti dalle controparti, all’intenro dei quali non si fa riferimento a diritti di esclusiva per sempio per la la zona di appartenenza o di competenza.

Tuttavia per i sui contratti ha diritto ad un compenso ossia ad una provvigione sui contratti da lui promossi che potrà anche essere più elevata se la lega a quelli anche conclusi e perfezionati. Insomma èuna figura professionale libera e snella, un imprenditore di se stesso, trova i contatti ed i clienti e li soppone a chi vuole, ossia al migliore offerente snza clusole di esclusiva.
Per l’esercizio infatti non sono previste iscrizioni ad albi come avviene per l’agente o rappresentante di commercio e vedremo che l’apertura della partita iva per lui potrebbe anche non configurarsi come un obbligo.

L’agente di commercio
L’agente di commercio invece è una figura inserita nel codice civile all’articolo 1742 che svolge stabilmente l’incarico di promuovere, salvo approvazione della ditta preponente, la conclusione di contratti in una zona preliminarmente definita per conto di una o più ditte preponenti. Potrà costituirsi come una società, ditta individuale o come semplice persona fisica con partita Iva.

Il rappresentante di commercio
E’ rappresentante di commercio il soggetto, persona fisica o società, stabilmente incaricato di promuovere e concludere contratti per conto di una o più ditte preponenti in una zona preliminarmente definita. I contratti conclusi si considerano stipulati direttamente tra il cliente e la ditta preponente.

Vantaggi e svantaggi delle configurazioni
Una delle differenze sostanziali che differenziano gli agenti immobiliari dai procacciatori di affari è che i primi pongono in essere un’attività che rientra nel novero delle attività soggette ad iva in quanto soddisfano il requisito di abitualità previsto dal fisco ai fini dell’applicazione del tributo; questi infatti prendono accordi con l’agenzia e si dotano di quel minino di organizzazione che li rende determinati al raggiungimento dell’obiettivo della vendita. Inoltre questi dovranno essere iscritti presso un apposito albo tenuto presso la Camera di Commercio o avete anche il  sindacato degli agenti di commecio  o verserete parte die vostri proventi all’ Enasarco.

I procacciatori di affari invece non sono obbligati né all’apertura di partita iva né all’iscrizione presso un apposito albo a meno che la loro attività non sia conitnuativa ed abituale; giuridicamente non sono tutelati da alcuna norma e per loro non è previsto alcun adempimento in quanto non sono soggetti tipicizzati all’interno dell’ordinamento tributario se non al pari di un professionista che rende una prestazione di lavoro autonomo.

Ho omesso una premessa tuttavia, ossia che il trattamento fiscale non deve essere la leva che vi spinge a fare una o l’altra cosa in quanto dalle modalità di svolgimento del vostro lavoro ne discenderà come saranno tassate le vostre somme o eventuali obblgihi amministrativi o documentali.

Questo se da una parte potrebbe essere vantaggioso al fine della regolamentazione a cui sono sottoposti dal punto di vista fiscale, non godranno, pur svolgendo un’attività del tutto similare a quella degli agenti immobiliari, dello stesso trattamento fiscale (migliore in virtù delle maggiori aliquote di deducibilità dei costi e detrazione Iva).

Vi segnalo se può esservi utile anche l’articolo dedicato alla deducibilità dei costi auto per agenti e rappresentanti di commercio.