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Al di là della decenza, non riuscirei a definire in altro...

Da Pukos
Al di là della decenza, non riuscirei a definire in altro...

Al di là della decenza, non riuscirei a definire in altro modo un tale comportamento. L’ex (per fortuna) Ministro dell’economia, Piercarlo Padoan, ed il giornalista (giornalista?!?) del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, sono scesi ad un livello così infimo che si stenta a credere.

Qualche giorno fa sono saltato sulla sedia leggendo la rassegna stampa, cito solo i titoli dei due articoli pubblicati sui “giornaloni”:

Mps. Il titolo crolla per le parole di Borghi. Padoan: “Salvaguardare i risparmi” (Repubblica.it)

Borsa, Mps: titolo a picco. Padoan: “Risparmi a rischio” (Corriere.it)

Ma davvero Padoan ha avuto una simile faccia di bronzo?

Come tutti sanno, infatti, il Monte dei Paschi di Siena è una Banca da sempre gestita dal Partito Democratico, e, visti i disastrosi risultati, possiamo senza dubbio dire che è stata gestita in maniera fallimentare.

Posto qui sotto il grafico di Mps dall’inizio della quotazione in Borsa. Il valore del titolo è ovviamente ricalcolato in base agli innumerevoli aumenti di capitale che la Banca senese ha dovuto sostenere in tutti questi anni.

Al di là della decenza, non riuscirei a definire in altro...

Ebbene, come potete vedere, nel maggio 2007, quindi 11 anni fa,  una singola azione (ribadisco, ricalcolata), era arrivata a valere circa 8.000 euro, mentre il giorno precedente le dichiarazioni di Borghi (17 maggio 2018) la quotazione era di 3,207 euro!!!

Chiaro?

Forse così si capisce meglio: una persona che 11 anni fa, il 22 maggio del 2007, avesse investito nel titolo Mps circa 8.000 euro (7.895,36 per la precisione) oggi si ritroverebbe poco più di 3 euro (3,207 euro per la precisione).

Avrebbe perso quindi 7.892,16 euro, ossia la bellezza del 99,96%!!!

Chiaro??? E questa è stata la gestione del PD.

Ora siamo al 17 maggio 2018, Borghi fa quelle dichiarazioni, che tra l’altro non sono neppure sorprendenti, visto che le aveva ripetute per l’intera campagna elettorale (egli si è presentato infatti proprio nel collegio di Siena). Ebbene, va precisato che quel giorno la maggior parte dei titoli quotati sulla Borsa italiana subisce un calo vistoso, i ribassi, in particolare, colpiscono i titoli del comparto bancario.

Ma supponiamo pure che l’intero ribasso del titolo Mps sia attribuibile alle parole pronunciate da Borghi, ed allora: sapete di quanto è sceso il titolo?

0,284 euro!!!

Cioè di circa 28 centesimi!!!

Quindi, riassumendo, il Pd in undici gestendo in maniera scandalosa la Banca fa perdere al titolo 7.892,16 euro ed i due maggiori giornali italiani titolano che Montepaschi “crolla” in Borsa perché, dopo le parole di Borghi, la quotazione è scesa di 0,28 euro?!?

Siamo alla follia! Anzi no, molto peggio!

Siamo alla più bieca falsità. Alla menzogna più spudorata!

Pensavo che ad una simile bassezza potesse scendere solo Padoan.

Mi sbagliavo.

Passano quattro giorni, è il 21 maggio, al termine della trasmissione televisiva “Night Tabloid”, in onda sulla Rete 2 della RAI, la conduttrice invita l’editorialista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, a dare le pagelle della settimana ai politici.

E Cazzullo dà un bel 4 a Borghi perché, cito testualmente: “ha fatto crollare le azioni del Monte dei Paschi”.

Scandaloso!!!

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro   


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