Al top delle capitali mondiali dell’architettura contemporanea, Dubai ed Abu Dhabi

Creato il 26 maggio 2015 da Ediltecnicoit @EdiltecnicoIT

Gli Emirati Arabi sono comunemente conosciuti come il mondo del  lusso sfrenato e Dubai ed Abu Dhabi, sedi dei rispettivi emirati, come le effimere capitali del lusso, ma visitandole con gli occhi di un architetto in un eccellente viaggio di architettura sono molto di più, sono le capitali dell’architettura contemporanea mondiale con innumerevoli progetti esemplari ed ingenti investimenti nel mondo dell’architettura d’avanguardia.

Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) sono paesi proiettati al futuro, che stanno investendo molto per differenziare le loro risorse primarie puntando al turismo ed alle costruzioni. I loro progetti finanziati da cospicue risorse mirano ad primeggiare in diversi campi, dalle costruzioni all’efficientamento, dal turismo di qualità all’eccellenza dell’ospitalità turistica in grado di offrire notevoli e superlative attrazioni, innumerevoli poli di interesse oltre una gradevolissima cortesia ed efficienza di tutti gli operatori turistici, dai meravigliosi alberghi extralusso ai taxisti, dalla pulizia alla cordialità, dalla disponibilità alla tolleranza. Infatti a differenza di molti altri stati mussulmani gli UAE, pur rispettando le loro tradizioni, sono un paese accogliente e tollerante, dove regna un’atmosfera che intreccia tradizione araba e nuova dimensione cosmopolita, dimostrando una forte solidità politica e sociale che attrae capitali ed investimenti internazionali, anche grazie a condizioni fiscali e normative vantaggiose ed un basso costo dell’energia (per la maggior parte ancora proveniente da fonti fossili) e della manodopera.

Dubai ed Abu Dhabi sono 2 metropoli che si sono sviluppate in maniera esponenziale nell’ultimo decennio, protagoniste entrambe di un totale rinnovamento urbanistico ed architettonico, contendendosi il primato e l’eccellenza in molti campi. 2 città che sono una sfida dell’uomo, della tecnologia e dell’ingegneria alla Natura. Qui è tutto ‘un di più’ , il superlativo di tutto, città del futuro che mirano all’eccellenza con i loro capolavori dell’architettura contemporanea.

Dubai con i suoi lussuosissimi alberghi, dal 7 stelle del Burj al Arab , l’iconico edificio simbolo di un’architettura d’eccellenza, con il suo Skyview Bar a sbalzo sul mare e vista mozzafiato su Dubai; il visionario progetto delle isole artificiali Le Palme miracolo dell’ingegneria moderna, prima tra tutte Palm Jumeirah con le sue lussuose residenze, l’Atlantis Hotel da 1536 stanze ed il suo parco marino con l’acquario più grande del mondo; il Burj khalifa ed i suoi 828 mt riconosciuta come la torre più alta del mondo, capolavoro dell’architettura contemporanea e dell’ingegneria strutturale, “dove il suo promotore è riuscito a realizzare l’impossibile” ; l’ippodromo di Meydan, il più grande del mondo dove una volta l’anno si disputa la gara più ambita di tutto il mondo equestre e tutto per un solo giorno!  Dubai, recentemente designata sede dell’Expo Universale 2020 con il tema “Connecting Minds, Creating the Future”, dove si sta già lavorando alacremente per costruire infrastrutture degne di ospitare gli innumerevoli visitatori previsti, dai 2 nuovi aeroporti alle prossime nuove ed illustri aperture del Louvre 2 ed il Guggheneim Abu Dhabi. Un evento sicuramente da non perdere!

Ad Abu Dhabi dove si vive tra tradizione araba e modernità, con la più grande moschea del mondo, la Grande Moschea dello Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan; il Ferrari World, primo parco tematico coperto al mondo con le montagne russe più veloci del mondo (240 km/ora ); l’ADNEC tower, la torre più pendente al mondo (18° inclinazione, 4 volte più della torre di Pisa) capital Gate di uno dei più grandi centro espositivi al mondo, edificio certificato LEED per le sue eccellenti caratteristiche di sostenibilità; Aldar center, altro illustre iconico edificio con la sua forma a moneta, e tante tante altre stupefacenti architetture.

Eppure non è solo questo, dal 2005 gli Emirati Arabi aderiscono al Protocollo di Kyoto, ratificandolo tra i primi tra tutti gli stati extraeuropei. Le politiche ambientali dei 7 Emirati stanno investendo fortemente nelle energie alternative, giungendo a costruire persino delle cittadine votate alla salvaguardia dell’ambiente, come Masdar city una città a emissioni zero in pieno deserto, dove si sta cercando di trovare soluzioni per eliminare il problema del secolo, il traffico automobilistico (responsabile del 40% delle emissioni di CO2 mondiali) con veicoli elettrici senza conducente, dove l’acqua potabile viene ottenuta tramite un impianto di desalinizzazione solare e torri del vento posizionate nelle strette corti interne servono a creare corridoi d’aria fresca per ridurre l’elevata temperatura dell’ambiente. Un modello di città completamente nuova, basata su tecnologie all’avanguardia e a impatto zero, una sorta di prototipo, fonte di ispirazione per le megalopoli del futuro.

Ma se gli emiri sono riusciti a realizzare e costruire città ecologiche ad emissioni zero e modelli di sviluppo sostenibile anche in condizioni climatiche proibitive come il deserto o costruire isole artificiali sul mare per ricercare un clima più favorevole, ciò deve aiutarci a comprendere quanto fortunati siamo noi italiani e siciliani, che godiamo di un favorevole clima mediterraneo, mite e non aggressivo.

In particolar modo la città di Siracusa, che si trova in fascia climatica B, dove 6 cm di isolamento son persino troppi, sarebbe cosi facile costruire secondo Natura, senza bisogno di grandi tecnologie. Basterebbe un’attenta progettazione sostenibile che segua i canoni dell’architettura vernacolare locale ed i principi di bioclimatica, orientando correttamente i nostri edifici, utilizzando tecniche di ventilazione naturale, corretti ombreggiamenti e schermature solari, predisponendo un isolamento per il benessere ed il comfort sulla base di una progettazione consapevole ed attenta del sistema edificio/impianto, che potrebbe ridurre drasticamente l’uso di energia per riscaldamento e raffrescamento.

Non dimentichiamo che per gli emiri è l’Italia il vero lusso, i nostri prodotti, la nostra qualità e le nostre eccellenze sono per loro motivo di interesse e di riproduzione ed allora impariamo da loro a costruire ed impegnarci per migliorare i nostri investimenti, attraendo il turista, eccellendo nell’ospitalità, destagionalizzando ciò che è solo usanza comune, prendendo coscienza e reale consapevolezza delle nostre ingenti risorse, bellezze naturali ed intrinseche della nostra illustre terra.

Ringraziamenti:

In primis a Brianza Plastica, a cui è doveroso esprimere la mia profonda gratitudine per aver voluto premiare la mia filosofia progettuale sostenibile permettendomi di arricchirla con una visione lungimirante del futuro, attraverso questo viaggio al top dell’architettura contemporanea mondiale;

All’Agenzia viaggi Lionetti, per aver organizzato un eccellente viaggio di Architettura con un egregia guida tecnica, che ha arricchito ancora di più il viaggio.

Un ringraziamento speciale alla Sig. Rita Bianchi dell’agenzia di PR Bianchi Associati,  che mi ha incitato fin dall’inizio a partecipare al contest #tettitaliani con coinvolgente entusiasmo ed eccezionale cordialità e cortesia.


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