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Al via “Eldercare” il primo piano formativo nazionale della sanità dedicato ai “pazienti fragili”

Creato il 02 febbraio 2017 da Link Comunicazione

L’assistenza al paziente anziano e fragile è il focus del piano formativo “Eldercare” ideato dal provider ECM nazionale Espansione srl e approvato da parte di Fondimpresa, a valere sull’Avviso 1/2016 dedicato al tema della “Competitività”.
Decimo su oltre sessanta progetti finanziati, Eldercare ha ottenuto una valutazione di ben 941/1000. Destinatarie del progetto – gestito in associazione con l’ente formativo siciliano ATF Studio – ben sessantasei aziende della sanità privata, associate a Fondimpresa e operanti in: Campania (33), Lazio (3), Abruzzo (3) e Sicilia (27). Il piano formativo cala in uno scenario problematico del nostro welfare. Infatti, in Italia, le sempre più favorevoli condizioni di sopravvivenza hanno fatto registrare nel tempo un incremento delle persone over 65, che rappresentano ormai il 22% della popolazione italiana (dati Istat) e risultano essere, al contempo, i maggiori utilizzatori delle risorse sanitarie. Il Censis ha rilevato che nel 2010 il 32% delle famiglie italiane ha dovuto affrontare gravi situazioni di disagio legate alla necessità di assistere persone non autosufficienti (anziani, malati terminali, portatori di malattie invalidanti, ecc). Complessivamente, queste categorie di soggetti assommano addirittura a 18 milioni di persone su una popolazione di circa 61 milioni di italiani (dati Istat). Inoltre tale scenario, da una parte mostra la progressiva contrazione delle spese per il welfare (pensioni, sanità, istruzione, ammortizzatori sociali) e dall’altra l’incremento delle risorse destinate all’assistenza a lungo termine degli anziani e fragili con un profilo crescente in termini di PIL, dall’1,1% del 2015 al 1,6% del 2060. In pratica queste categorie di cittadini richiederanno risorse crescenti al nostro SSN tali da non essere compensabili neanche con una crescita economica del Paese che oggi appare già inverosimile. “Per le aziende della sanità privata – sostiene Sergio Antonio Bolognese, amministratore unico di
Espansione srl – cogliere questo mutamento culturale consentirà di intercettare risorse e nuove fette di mercato, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei pazienti. Queste categorie di pazienti sono uno degli elementi critici del nostro SSN ma anche la nuova frontiera dei servizi socio-


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