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Al via il Mondiale Under 17 in Brasile: l’Italia, priva del suo maggior talento Esposito, proverà a stupire!

Creato il 26 ottobre 2019 da Giannig77

Cresce l’attesa per il Mondiale di calcio Under 17, che quest’anno si svolgerà in Brasile. Tra le concorrenti in lizza per il titolo iridato, c’è anche l’Italia, che dopo anni bui a livello giovanile, sta risalendo la china.

A onor del vero, le soddisfazioni negli ultimi anni sono giunti qualche gradino – ehm… anno – più su, soprattutto a livello Under 20, se pensiamo ai Mondiali, laddove nelle ultime due edizioni consecutive, gli Azzurrini si sono issati fino alle semifinali, non senza qualche rimpianto, specie quest’anno col gol annullato a Scamacca contro l’Ecuador che molti destini avrebbe potuto cambiare.

Se allarghiamo però il discorso a contesti europei, allora benissimo, non bene, hanno fatto i nostri giovani calciatori, sia a livello Under 19 che Under 17, proprio la categoria che si appresta a misurarsi fra pochi giorni al Mondiale.

Nelle ultime due edizioni degli Europei Under 17, infatti, i Nostri per ben due volte sono giunti in Finale, perdendo in entrambi i casi contro i pari età olandesi (non a caso gli oranje sono tra i favoriti d’obbligo alla vigilia di questo Mondiale).

Al via il Mondiale Under 17 in Brasile: l’Italia, priva del suo maggior talento Esposito, proverà a stupire!

Il c.t. azzurro Carmine Nunziata

Se i classe 2001, per ovvie ragioni anagrafiche, non potranno rappresentarci in Brasile, la schiera dei “terribili” 2002 invece sarà presente, al solito compatta, ai nastri di partenza ancora una volta agli ordini del valido condottiero Carmine Nunziata. La nostra gara inaugurale, lunedì 28 alle ore 21 contro le Isole Salomone, è da vincere senza se e senza ma (completano il nostro gruppo F le ben più attrezzate Messico e Paraguay) ci

E’ di pochi mesi fa la (bruciante) sconfitta agli Europei Under 17 dopo una bellissima cavalcata: ora quegli stessi giocatori ci riprovano ma il contesto sarà più impegnativo ovviamente, per la presenza anche dei padroni di casa brasiliani, dell’Argentina, ma anche degli U.S.A. (sempre più validi a questi livelli) e del Giappone. Da non sottovalutare tra l’altro proprio quel Messico che ci ritroviamo a fronteggiare appunto sin dalla prima fase a gironi.

Quali scenari realisticamente potremmo sognare per l’Italia? Dicevo prima che i ragazzi sono gli stessi ma sarebbe stato meglio aggiungere un “suppergiù”, perchè di fatto mancherà la nostra conclamata stella, quel Sebastiano Esposito che ormai l’allenatore Antonio Conte ha lanciato in orbita tra i professionisti con l’Inter, ottenendo fra l’altro da subito dei risultati lusinghieri. Non possiamo che esserne felici, in quanto si tratta di un predestinato e per una volta è bello, e in questo caso giusto (più che azzardato) fargli bruciare le tappe.

Certo, la Nazionale ne risentirà, perchè l’interista era di fatto l’uomo simbolo del gruppo, il più atteso, il leader per doti naturali ma sono moderatamente fiducioso che la “botta” per la rinuncia al suo più fulgido talento, verrà assorbita dalla forza di un gruppo coeso, che si conosce a memoria e che è cresciuto gradualmente ma inesorabilmente sotto la guida di un tecnico, poco reclamizzato, ma che con i giovani ci sa fare eccome.

Nunziata, infatti, come Pavanel, da anni sta lavorando nell’ombra, contribuendo eccome al rilancio del calcio azzurro, ponendo quelle giuste basi, forgiando al meglio il materiale umano, i migliori prospetti di cui poi Mancini speriamo saprà goderne i frutti.

Veniamo ai nomi da tenere d’occhio, anche se sarebbero da nominare tutti, proprio perchè sono giocatori di buone qualità – genericamente parlando – e che in egual modo hanno contribuito a portare dei buoni risultati.

In porta sembra partire in vantaggio l’udinese Gasparini ma occhio anche al bolognese Molla, che bene ha fatto in questo ciclo. Meno chances di giocare sembra averle il parmense Rinaldi.

Al via il Mondiale Under 17 in Brasile: l’Italia, priva del suo maggior talento Esposito, proverà a stupire!

Il forte centrale difensivo Lorenzo Pirola, pilastro azzurro

In difesa paiono più scontate le scelte, vista la presenza di alcuni fedelissimi del mister, quali i terzini Lamanna (Cremonese) e Moretti (Inter) e i centrali Dalle Mura (Fiorentina) e Pirola. Sono tutti molto interessanti ma specie su quest’ultimo, roccioso centrale mancino dell’Inter, sono puntati i riflettori, vista anche la grande attenzione che gli sta riservando sin da quest’estate il tecnico Conte. Il reparto è ben completato da altri elementi che potrebbero realmente mettere in difficoltà Nunziata in fase di scelte, visto che in grande ascesa c’è ad esempio l’elegante centrale difensivo Riccio della Juventus, mentre Ruggeri è uno dei pilastri dell’Atalanta. A sinistra un posto lo potrebbe prenotare l’esterno Udogie dell’Hellas Verona, gran protagonista dell’Europeo Under 17 e dell’inizio monstre della sua squadra in Primavera 2 (5 vittorie su 5, con lui titolare fisso sia da terzino che a centrocampo sulla fascia mancina). Sta trovando spazio in Serie C al Novara il terzino Barbieri: un’esperienza che potrebbe fare la differenza in un contesto giovanile importante come questo.

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L’atalantino Simone Panada è il capitano e uno dei leader della nostra Nazionale

In mezzo al campo occhio al capitano Simone Panada, fiore all’occhiello del vivaio atalantino e prototipo del mediano moderno, in grado di costruire che di distruggere, molto abile tecnicamente. Con lui a Bergamo agisce in mediana Giovane (più… giovane di un anno, essendo un 2003), ma in lizza per una maglia ci sono anche l’interista Boscolo Chio e il milanista Capone, fratello minore di Christian, già protagonista con l’Under 19 e 20 di Nicolato e attualmente in prestito al Perugia, lui cresciuto nel florido vivaio atalantino. La mezzala sampdoriana Brentan, abile nelle due fasi e molto bravo tatticamente, offre delle varianti allo scacchiere azzurro, così come Tongya e Oristanio. Da loro due, juventino il primo, interista il secondo, Nunziata si aspetta il tasso di qualità necessario in mezzo al campo. Tongya è un centrocampista davvero completo, tecnicamente forte e bravo con entrambi i piedi, forse a volte tiene troppo la palla e si fida dei suoi impressionanti mezzi fisici e tecnici ma se al servizio della squadra, può fare la differenza. Oristanio ha un sinistro micidiale, con il quale disegna arabeschi e offre assist formidabili: esterno o trequartista, è indubbiamente uno dei più attesi, visto il forfait del già citato compagno di club Esposito.

Al via il Mondiale Under 17 in Brasile: l’Italia, priva del suo maggior talento Esposito, proverà a stupire!

Il fortissimo centrocampista Franco Tongya, uno dei punti di forza della nostra Under 17

Gli attaccanti di ruolo convocati sono solo tre: Colombo del Milan, forte fisicamente e uno di quelli che non molla mai in campo, il giramondo Cudrig (friulano e cresciuto nell’Udinese per poi accumulare esperienza all’estero, prima in Belgio e da un anno al Monaco) e il giovanissimo (e velocissimo) Gnonto, un 2003 chiamato proprio a sostituire in extremis Esposito, come spesso accade nell’Inter. Dicevamo di Cudrig, lui è il nostro centravanti designato, un altro che ha bruciato le tappe e che, come detto, attualmente gioca nel Principato, dove nelle giovanili fa coppia con Arlotti. Quest’ultimo, inizialmente non convocato, pur facendo parte da tempo di questo gruppo, è stato chiamato in extremis al posto di Colombo, costretto a rinunciare per una frattura da stress proprio alla vigilia della partenza per il Brasile. Peccato davvero per il rossonero, uno che anche partendo dalla panchina era in grado di svoltare le gare più difficili. Ma Arlotti, cresciuto in Francia, non solo calcisticamente, ha sempre optato per i colori azzurri, nonostante le avances francesi ed è un talento autentico.

Sky trasmetterà tutte le gare del Mondiale Under 17, come successo con quelle del Mondiale Under 20 e sarà una goduria per tutti gli appassionati del calcio giovanile, anche perchè di prospetti davvero interessanti ce ne sono a iosa, specie fra i transalpini (e non è certo una novità!) e tra i padroni di casa verdeoro. Ma per una volta lasciatemi sognare a occhi aperti, perchè personalmente credo molto nelle qualità di questo gruppo.

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