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Al via la 3ª edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli… (ti) apre gli occhi sulla città e sul Mondo

Creato il 08 novembre 2010 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

Più di 40 proiezioni fuori concorso accompagnate da incontri, dibattiti, concerti e performance teatrali sui diritti universali organizzate da più di 30 associazioni in 20 location diverse tra cinema, biblioteche, università, scuole e altre sale di Napoli e hinterland. Due mostre fotografiche, un concorso cinematografico al quale partecipano 72 opere provenienti da tutta Italia e dall’estero, oltre 130 ospiti tra i quali numerosi testimoni di diritti calpestati provenienti da 7 paesi del mondo, autorevoli giornalisti, sociologi, registi e rappresentanti della società civile tra i quali Mimmo Calopresti, Franco Brogi Taviani e Alex Zanotelli

Festival dei diritti umani di Napoli

Da questa edizione il festival fa parte dello Human Rights Film Festival Network, circuito che annovera 29 città del mondo ed è sostenuto da Amnesty International e Human Rights Watch.

Sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, attraverso il Servizio Giovani, e dal lavoro volontario di decine di associazioni napoletane coordinate dall’Associazione Cinema e Diritti, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli propone, per il 3° anno consecutivo, una rassegna di cinema e di riflessione sui diritti universali ai tempi della crisi globale, invitando la comunità partenopea ad animare le proiezioni, i dibattiti e gli eventi in cartellone. Il luogo principale sarà il Forum delle Culture Napoli 2013 in vico G.Maffei 18, nei pressi di san Gregorio Armeno, ma altri quartiere e comuni offriranno spazi e accoglienza per proiezioni e incontri.

Sale cinematografiche ma anche antiche dimore, scuole, aule universitarie e piccole sale di incontro disseminate nel centro storico del capoluogo campano e nei comuni flegrei e vesuviani, cattureranno i colori e i suoni del Mediterraneo, del Sudamerica e dell’Africa, in una kermesse di straordinaria complessità che alternerà storie di casa nostra ad immagini e testimonianze di lontane comunità. Non solo cinema documentario per le mattinate con gli studenti medi e universitari e neppure soltanto dibattiti con registi ed esperti nelle serate al centro di Napoli, ma soprattutto la possibilità di ascoltare il racconto dei fatti dai veri testimoni, dai protagonisti che saranno in prima fila, pronti a rispondere alle domande del pubblico.

Il festival si articola in TRE SEZIONI: 1) LOCALE, che ha carattere itinerante tra quartieri e comuni della fascia metropolitana; 2) INTERNAZIONALE E EVENTI SPECIALI, che ospita ben 7 Paesi del mondo e vedrà rappresentanti delle società civili di Europa, Africa, Sudamerica e Asia; 3) COMPETITIVA, che seleziona documentari e fiction per il concorso che assegna tre premi.

Quest’anno saranno di scena molte importanti presenze femminili come Rafeef Ziahdah, direttrice del Festival del Cinema Palestinese di Toronto che apre il festival martedi 9 a Napoli e Bagnoli, Rebecca Lolosoli, leader del villaggio femminile di Umoja in Kenya (sabato 13 a Scampia) e Sultana Jaya, giovane attivista dei territori occupati del Sahrawi (lunedi 15 novembre a Napoli).

La SEZIONE INTERNAZIONALE del festival sarà aperta dalla Palestina con Rafeef Ziahdah, direttrice del Festival del Cinema Palestinese di Toronto (Canada), il 9 novembre all’Università Suor Orsola Benincasa.

Seguiranno: la Colombia, l’11 novembre con i testimoni di COLOMBIA VIVE affidati alla regia di Guido Piccoli sui temi del terrorismo di stato e del narcotraffico; l’Irlanda del Nord, il 13 novembre con Paul O’Connor del Pat Finucane Center di Derry e Silvia Calamati, giornalista e scrittrice, collaboratrice di RAI news 24 che ci proporranno l’attualità della resistenza di un popolo europeo contro il Governo britannico; il Sahara Occidentale, il 15 novembre con Sultana Jaya, giovane attivista Sahrawi dei territori occupati. A  cura della associazione campana HAIMA di solidarietà col popolo Sahrawi;l’Argentina, il 16 novembre con Angela Boitano e Julio Santucho, testimoni di una generazione scomparsa che non smette di chiedere giustizia.

Tra gli EVENTI SPECIALI segnaliamo la giornata a cura di Medici senza Frontiere (venerdì 12),  la riflessione sulla tortura e sulle istituzioni totali promossa dalla LESS onlus (10 novembre) con ospite il Comitato Franco Mastrogiovanni, la mattinata dedicata all’incontro con le associazioni dei genitori dei bambini malati dell’Ospedale Pausilipon di Napoli (martedì 16 novembre all’Ist. Gentileschi di Bagnoli) con proiezione di un corto prodotto dai ragazzi dell’ospedale in via di guarigione per sostenere la campagna di donazione del midollo osseo, e l’incontro tra la FIOM di Napoli con gli operai della FIAT di Pomigliano e i giovani universitari del Suor Orsola Benincasa (martedì 16 nombre – questo appuntamento prevede anche la proiezione di 3 videoclip tratti dal film “RCL – ridotte capacità lavorative” che è in concorso a Torino ed è diretto, tra gli altri, da Paolo Rossi).

Per la SEZIONE LOCALE le associazioni di Scampia ospiteranno (13/11) una riflessione sul tema del coraggio delle donne con Rebecca Lolosoli, leader del villaggio di Umoja (Kenya) negato agli uomini, che porterà al festival il tema della condizione femminile africana. Ponticelli tornerà sulla memoria argentina e il 9 novembre, presso il cinema Pierrot, alle 21 proporrà il concerto di apertura del Festival con l’orchestra di tango argentino “El Afronte”, rinnovando il gemellaggio tra il festival di Napoli e quello di Buenos Aires. Infine l’ass. La Comune (15/11) collegherà idealmente gli homeless di Napoli e Milano mentre le associazioni di Portici, Ercolano, Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio e Pozzuoli animeranno sessioni dedicate al diritto allo sport, alla legalità, al diritto all’informazione, alla violenza sulle donne e alla integrazione degli immigrati dell’area flegrea con ospiti di rilievo come Claudio Tamburrini (Portici), MIMMO CALOPRESTI (Ercolano), ALEX ZANOTELLI (Pozzuoli) e Antonio Marfella (Torre del Greco). A San Sebastiano saranno di scena  le DONNE RAWA afghane, simbolo di resistenza e libertà del loro Paese, ospiti dell’associazione Sott’e Ncoppa.

Il giorno lunedì 15 novembre alle 17.30, l’associazione “I Ken” presenta il prossimo festival del cinema omosessuale di Napoli dal titolo “OMOVIES” con un dibattito su diritto del lavoro e omosessualità.

Per la SEZIONE COMPETITIVA Al Festival sarà collegato, come ogni anno, un concorso di opere audiovisive di autori italiani e internazionali ispirati ai diritti universali e una sezione speciale per le opere napoletane. I primi due premi saranno assegnati da una giuria specializzata, composta da registi, giornalisti ed esperti di cinema che sarà presieduta dal regista Franco Brogi Taviani. Un terzo premio, il Premio Giovani, verrà assegnato da un gruppo di giovani universitari. I vincitori avranno diritto a partecipare al XIII Festival DerHumALC di Buenos Aires del 2011 con un contributo alle spese di viaggio offerto dal Festival.. Poi, arrivederci all’edizione 2011.

La chiusura del Festival, la sera del 16 novembre, sarà affidata al grande evento “NIENTE ASILO POLITICO”, una riflessione a più voci sui profili della politica estera italiana, dal golpe argentino (1976) ai respingimenti in mare dei profughi africani (2010). A guidare la serata saranno i giornalisti RAI Enzo Nucci (corrispondente da Nairobi) e Cecilia Rinaldini (Radio RAI 3), con la collaborazione di numerosi testimoni, dal viceconsole a Buenos Aires Enrico Calamai a Julio Santucho direttore del festival di Buenos Aires e Angela Boitano, leader dei movimenti di resistenza argentini, dal senatore Sergio Flamigni, già presidente delle Commissioni parlamentari “Moro” e “P2”. Al giornalista Massimo Alberizzi del Corriere della Sera e a Dagmawi Ymer regista di “Come un uomo sulla terra”, saranno affidate le riflessioni sugli effetti delle politiche neocoloniali italiane nel Corno d’Africa, con un commento del sociologo Salvatore Palidda e un’intervista conclusiva a Luciano Carrino del Comitato Scientifico ONU per la cooperazione allo sviluppo umano. Numerosi brani audiovisivi dalla Teche e testi originali saranno messi a disposizione dalla RAI di Napoli e dalla Università Suor Orsola Benincasa attraverso gli allievi del Master in Giornalismo. La consulenza alla regia è affidata a Margherita Mearelli di RAI 3. Un grazie all’ass. “ASPER per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo”. Alle 21.45 proiezione del work-in-progress dell’ultimo film di FRANCO BROGI TAVIANI “Italiani all’Opera!”, dedicato all’emigrazione italiana in Argentina.

All’interno del Festival nascerà la “RETE DEL CAFFÈ SOSPESO” (14 novembre), una nuova rete che si propone di costruire un canale distributivo alternativo, partendo dal sostegno di 7 festival italiani: Valsusa Filmfest (Valsusa–TO), Riaceinfestival, Lampedusainfestival, Filmfestival sul Paesaggio (Polizzi Generosa- PA), S/paesati (Trieste), Marina Cafè Noir (Cagliari) e Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, a cui si assoceranno numerosi altri.

Dal 5 novembre al 5 dicembre 2010 sarà allestita presso l’Archivio Fotografico Parisio (Piazza Carolina 10 – Napoli) la Mostra Fotografica BUENOS AIRES di Maria di Pietro, una esposizione di foto che racconta emozioni e momenti del viaggio Napoli-Buenos Aires 2010 per la visita che, anche quest’anno, la delegazione del festival napoletano ha fatto al Festival Cinematografico dei Diritti Umani DerHumALC arrivato alla 11a edizione.


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