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Alberto Angela…

Creato il 05 gennaio 2020 da Marvigar4
Alberto Angela…

M’è bastato vedere solo alcuni istanti della trasmissione di Alberto Angela dedicata a Capri, ascoltare i cenni sulla “dubbia sessualità” dell’imperatore Tiberio, sulla “trasgressività” del barone francese Jacques d’Adelswärd-Fersen, e decidere di togliere, schifato, RaiUno per guardarmi un film. Se gli italiani continuano a sorbirsi queste trasmissioni, come hanno fatto da decenni con quelle del papà divulgatore, Piero Angela, credendo di ascoltare chissà quali preziose notizie, altri sanno attingere alle fonti primarie senza farsi imbambolare dalle chiacchiere che la tv di stato ci propina, a nostre spese, spacciandole per chissà quali primizie. Conosciamo la storia dell’imperatore Tiberio, avendo letto e tradotto sin dall’età del Liceo Tacito e Svetonio, di sicuro più prossimi cronologicamente alla figura del figlio adottivo di Augusto, per non parlare di altri storici che si sono occupati dell’argomento. Conosciamo la figura di Jacques d’Adelswärd-Fersen (1880-1923), poeta e scrittore, promotore nel 1905 della prima rivista a tematica omosessuale in lingua francese, Akadémos, ritiratosi a Capri nella sua Villa Lysis, dove visse fino alla morte con il compagno Nino Cesarini. Orbene, chi è informato non può far altro che sorridere, per non dire di peggio, di fronte alle nugae di Alberto Angela. Cicalecci che non fanno e non faranno mai farina, buoni per impressionare chi sa poco o nulla, i pisciculi, i “pesciolini” che sguazzavano tra le cosce dell’imperatore Tiberio (Suetonius, De vita Cæsarum, III Vita Tiberi, 44). C’è dell’altro. Quando Alberto Angela abbozza l’argomento dell’omosessualità eguaglia il padre, il quale, notoriamente, crede ancora che la sessualità sia, in sostanza, mera conservazione della specie. Questi qua, padre e figlio,  hanno delle lacune epistemologiche da emendare, data la manifestazione, seppur sobria, di una qualche omofobia. Insomma, i soldi pubblici sperperati servono per impinguare le tasche “angeliche”, finanziare disinformazione e incantare il popolo bue italiota. Per chi volesse divertirsi sul tema della sessualità-conservazione della specie, si consiglia la Metafisica dell’amore sessuale di Arthur Schopenhauer, edizione BUR, opera ovviamente superata dal punto di vista scientifico, però molto più interessante ed avvincente rispetto alle ciacole degli Angela.


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