alessia e michela orlando: I CONCORSI LETTERARI-COOP FOR WORDS-MONACO CHE SCRISSE 1250 LIBRI

Creato il 21 agosto 2010 da Gurufranc

I CONCORSI LETTERARI

Tra i più importanti: Coop for Words

Sono moltissimi i giovani italiani che scrivono; e sono quasi tutti pronti a partecipare ai tanti concorsi letterari. È agevole farlo, giacché, come è ormai evidente, le nuove tecnologie consentono di scrivere molto più velocemente e meglio (grazie ai programmi di correzione che, tra gli ultimi forse, noi ci ostiniamoa non usare). Ben altri tempi quelli delle penne d'oca; delle bic e così via. Anche se pure allora, al di là dei monaci amanuensi che curavano particolarmente la grafia, c'era chi produceva moltissimo. Per fare qualche differenza, basta dare uno sguardo alla copertina di MAHAYAVAN-Racconti delle terre divise (tra gli altri Autori c'è anche il nostro nome; il libro uscirà a fine settembre-inizi ottobre) e quella cinquecentesca di: DELLE IMPRESE TRATTATO DI GIULIO CESARE CAPACCIO(nato a Campagna, Salerno. Si noti la modernità del tema). Risulta di tutta evidenza la mano artistica, nel primo caso, dell'ipertecnologico Luca Oleastri che ha illustrato la bellissima copertina. Noi ci siamo imbattute, da poco, nella figura di un monaco che si divise tra Tufo (AV; graziosissimo paese, dove si produce il tipico vino) e Montevergine: con una macchina da scrivere epocale ha dato alla luce qualcosa come 1250 libri. Lo recensiremo.

Quando si sceglie di scrivere, e spedire dappertutto elaborati di vario a genere, lo si fa per ragioni molteplici. Di solito c'è un tema da rispettare (ciò può agevolare non poco quando si è alle prime armi); si cerca di dare il meglio per vedersi pubblicati, in caso di vittoria-selezione, almeno nelle antologie (sono moltissime quelle predisposte ogni anno); talvolta si vince anche una sommetta in danaro, oppure un certo numero di copie di quel che viene pubblicato, sia esso romanzo, raccolta di racconti, antologia...; in ogni caso c'è la visibilità. Ci siamo imbattute spesso in nomi che via via abbiamo imparato a conoscere (qualche Autore  lo abbiamo intervistato). Talvolta c'è il sospetto che i concorsi siano solo un modo per chi li organizza di guadagnare un po' di euro. Senza offesa per nessuno, noi di solito cerchiamo i nomi dei commissari chiamati  a valutare. È ovvio come sia rilevante che la commissione sia costituita da commissari con le carte in regola per valutare; che sappiano davvero cogliere, e abbiano voglia-libertà di farlo, le varie componenti che dovrebbero essere rilevanti nella valutazione (non è cosa semplice e non è cosa da poco). In tal caso il più è fatto: se sai scrivere, essere originale, sincero, appassionato, non avrai problemi: se non sarai tra i vincitori, sarai almeno selezionato. Se ciò non accade dovrai aggiustare il tiro e imparare; imparare ancora quel tanto che serve (non tutto: non si finirà mai). Senza offesa per nessuno, e non possono certo offendersi gli organizzatori che non divulgano i nomi dei commissari, non sono moltissimi i concorsi che abbiano davvero specialisti tra i commissari e un Comitato d'Onore. Non sono parole vuote di senso; non lo sono se poi vai a leggere quel che gli altri, i vincitori e i selezionati, scrivono, e ti accorgi che davvero ci sono ottime penne. Penne valide almeno quanto te: ciò ti consente di dire che magari la prossima volta ti potrà andare bene. Ovviamente se ciò non accadesse non sarebbe un problema: hai fatto una esperienza che ti tornerà utile per fare il salto di qualità. Tra i tanti concorsi a noi noti riteniamo che il più interessante sia Coop For Words. È destinato a giovani scrittori e fumettisti (meno di 36 anni). Anche se c'è uno sbarramento ulteriore per la partecipazione in concorso (domicilio in: Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo e province di Mantova e Brescia), tutti possono spedire i propri racconti, le poesie, i testi da blog, le illustrazioni, le fotografie. Naturalmente, chi non domicilia nelle regioni predette, non può concorrere, ma è pubblicato nell'ottimo web contenitore. E si può farlo tutto l'anno: è una vetrina che si consiglia di utilizzare.



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