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Algeria:Sidi Said (Ugta) favorevole all'appello del generale Gaid Salah

Creato il 28 marzo 2019 da Marianna06

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Il segretario generale dell'Unione generale dei lavoratori algerini (Ugta), Abdelmadjid Sidi Said (foto), in una dichiarazione, ha accolto con favore l'appello del capo di Stato maggiore e viceministro della Difesa, il generale Ahmed Gaid Salah per l'applicazione dell'articolo 102 della Costituzione. Per il sindacalista "l'applicazione dell'articolo 102 è il quadro giuridico per superare la crisi politica che sta affrontando il paese oggi". L'Ugta crede anche che "la necessità di cambiamento sia diventata urgente, poiché è chiaro che deve essere costruita attraverso un dialogo di saggezza, permettendo di emergere la costruzione di una nuova Repubblica, con le aspirazioni di il nostro popolo e la sua giovinezza, e stabiliamo con calma il futuro e preserviamo il nostro paese, l'Algeria".
Ieri il capo Gaid Salah ha dichiarato chel’Esercito nazionale popolare dell’Algeria non violerà le sue prerogative costituzionali. L'articolo 102 prevede la destituzione del presidente Abdelaziz Bouteflika per impedimento fisico all’esercizio delle funzioni. Pronunciando un nuovo discorso nella regione di Ouargla, nel centro del paese, Gaid Salah ha riaffermato “il carattere repubblicano dell’Esercito nazionale popolare” e il suo “impegno a proteggere le frontiere del paese”. Le parole pronunciate dal generale sono state accolte in maniera contrastante dall’opposizione. L’islamista Abdellah Djaballah, presidente del Fronte della giustizia e dello sviluppo (Fjd), ha respinto l’appello del generale Gaid Salah affermando che esso è in contraddizione con le rivendicazioni dei manifestanti. “L’applicazione dell’articolo 102 prevede il trasferimento delle responsabilità ad Abdelkader Bensalah (il presidente del Consiglio della nazione, il Senato algerino), ipotesi che noi respingiamo”, ha spiegato Djaballah.
Al contrario, a esprimersi favorevolmente nei confronti della presa di posizione dei vertici militari è il Fronte el Mostakbal, che sostiene di condividere “la visione” del generale Gaid Salah per uscire dalla crisi. Il Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rcd) è portatore della posizione più estrema, che definisce “un tentativo di colpo di Stato” la richiesta delle forze armate di attivare l’articolo 102. Un’altra forza politica di matrice islamista, il Movimento per la società della pace (Msp, ramo locale dei Fratelli musulmani), osserva come la sola interdizione del presidente Bouteflika non consenta “di attuare le riforme e di promuovere una transizione democratica”. (Fonte Agenzia Nova)

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukuundimana)


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