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Alice Allevi: mille indagini da risolvere

Creato il 02 novembre 2017 da Anncleire @anncleire

Vi è mai capitato di leggere una storia, immergervi nelle vicende dei protagonisti e rendervi conto che sembra quasi un déjà vu? Vi è mai capitato di riconoscervi così tanto in un racconto da sentirlo profondamente vostro? E vi è mai capitato di trovare così tante similitudini, che non importa il contesto, non importa la definizione dei confini tra una persona e l’altra, quella è in qualche modo la vostra storia? Beh a me non capita così spesso, ma quando succede, mi destabilizza, completamente, perché sembra quasi che lo scrittore legga dentro di me e porti a galla tutte le mie debolezze e inquietudini. Recentemente mi è capitato con la serie incentrata sulle avventure di Alice Allevi meravigliosamente narrate dalla penna di Alessia Gazzola. De L’Allieva, il romanzo che da il via a tutta la vicenda, vi avevo già parlato, ma non avevo ancora trovato il modo di descrivere anche i libri successivi. E visto che finalmente il 13 novembre uscirà per Longanesi Arabesque, l’ultimo appassionante volume, forse è il caso di fare un bel ripasso.

Si è propensi a pensare che le emozioni siano nemiche della razionalità, ma la verità è che esse guidano la nostra percezione del mondo e i nostri ricordi del passato.  E non devi essere ostile verso la tristezza perché la tristezza sa aprirci squarci che ci permettono di guardarci dentro da una prospettiva nuova. Ci rende consapevoli. (Un po’ di follia in primavera)

Alice Allevi è una specializzanda in medicina legale, che cerca di sopravvivere alle richieste di un laboratorio di ricerca universitario e l’ingerenza della vita investigativa, che la vede suo malgrado coinvolta. Sapete quelle persone che nonostante tutto si ritrovano sempre al centro dell’attenzione? Ecco Alice è così, investita dal caso e dagli eventi, anche quando vorrebbe solo fare shopping e comprare scarpe. Una squattrinata ragazza che cerca la sua strada nel mondo del lavoro, sopravvive per malcapitati colpi di fortuna e inconguenze generali. Vive di entusiasmi improvvisi, grandi figuracce e scelte che possono davvero metterla nei guai. Eppure in un modo o nell’altro riesce a sopravvivere, a sfangarla, a trovare un suo equilibrio. Pasticciona e alle prime armi, ha tanto da imparare, ma anche l’umiltà per chiedere a chi ha più esperienza di lei. Alice è una di quelle ragazze un po’ ingenue ma anche tanto motivate che non si arrendono neanche quando tutto sembra remare contro di loro, anche quando ogni singolo tassello della loro vita sembra andare a rotoli. 

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Claudio Conforti è l’emblema del successo, l’incarnazione di chi ce l’ha fatta e ha un roseo futuro avanti a se. Conforti sprona Alice con una freddezza agghiacciante, un comportamento da don giovanni, il sarcasmo e il fascino di chi sa già che può sopravvivere impunito a qualsiasi audacia. Sempre circondato dall’odore di mentine e una ventata di Declaration, Conforti è conturbante e incanta la mente di Alice, che lo vede come un mentore, ma anche come l’origine di tutti i suoi guai, soprattutto perché ammantato del rispetto del prof dell’istituto. Claudio Conforti è il classico uomo che non si accontenta di un no, che insiste, scava, si impegna e vince. Come un fulmine, che arriva a ciel sereno.

Se ognuno di noi vivesse davvero ogni giorno come se fosse l’ultimo, quante cose si svolgerebbero diversamente? Se questo fosse il mio ultimo giorno, se i Maya avessero ragione e l’apocalisse fosse vicina, io richiamerei Arthur. Senza dubbio. Viceversa, se fossi certa di un domani, non sono sicura che sarebbe assennato alcun tipo di gesto che porti a una ricaduta. La nostalgia costa carissima e va adoperata solo quando proprio non se ne può fare a meno. Okay, non ne posso fare a meno. (Le ossa della principessa)

E se io sono l’Allevi, beh fidatevi quando vi dico che Claudio Conforti esiste. Ed è un bastardo, ma anche meravigliosamente istruttivo, diligente, e fin troppo irruente, contraddittorio e incerto.

Ma non c’è solo l’aspetto romantico nelle vicende di Alice, anche quelle lavorative hanno una parte considerevole, soprattutto la sua attività di consulente per Calligaris, l’ispettore di polizia che la prende sotto la sua ala protettiva. È quel misto tra indulgenza e incoraggiamento che lo rendono un personaggio per cui fare il tifo, che sostiene davvero Alice anche quando combina guai. Ma è il suo spirito di osservazione e la sua caparbietà che le consentono di arrivare fino in fondo e non arrendersi. Ogni indagine consente al lettore di imparare qualcosa di nuovo, una sfaccettatura che neanche si immagina. E se il secondo volume ci porta tra le ultime pagine di uno scrittore famosissimo, poi finiamo nel bel mezzo di una missione archeologica. Ritrovare un cadavere abbandonato in un teatro è tanto emozionante come investigare nella vita di un famoso psicologo. Interessante è scoprire quanto Alice finisca sempre per essere coinvolta troppo anche quando non vorrebbe. Ma in fondo se non entriamo nella vita degli altri, non possiamo neanche capire la nostra.

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Dura la vita per Alice Allevi, che ha appena superato la delusione per non aver vinto un micro seminario di Scienze Forensi. Non che le interessasse tantissimo l'argomento: il fatto è che il seminario si sarebbe tenuto a Parigi, e a Parigi vive Arthur. Ma tant'è, si sa che per lei l'Istituto di Medicina Legale «è un amante malfidato che prende senza dare»… Ma la vita lavorativa ha in serbo per lei altre sorprese, e nello specifico una causa d'interdizione. Lui è Konrad Azais, un famosissimo scrittore, best seller in tutto il mondo, grande esperto di enigmistica. A richiedere l'interdizione sono i figli, che ritengono il padre ormai vittima della demenza senile visto che ha dichiarato di voler lasciare tutti i suoi beni a una sconosciuta. Quando poi Azais muore in circostanze misteriose, che nemmeno l'autopsia riesce a chiarire, Alice inizia un'indagine combinando le sue conoscenze di medicina legale, l'intuito e la ricerca tra librerie e le opere di Azais…

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Benvenuti nel grande Santuario delle Umiliazioni. Ossia l’istituto di medicina legale dove Alice Allevi fa di tutto per rovinare la propria carriera di specializzanda. Se è vero che gli amori non corrisposti sono i più strazianti, quello di Alice per la medicina legale li batte tutti. Sembrava quasi che la sua tormentata esistenza in Istituto le avesse concesso una tregua, quanto bastava per provare a mettere ordine nella sua sempre più disastrata vita amorosa, ma ovviamente non era così. Ambra Negri della Valle, la bellissima, brillante, insopportabile e perfetta Ape Regina, è scomparsa. Difficile immaginare una collega più carogna di lei, sempre pronta a mettere Alice in cattiva luce con i superiori, come se non ci pensasse lei stessa a infilarsi nei guai, con tutti i pasticci che riesce a combinare. Per non parlare della storia di Ambra con Claudio Conforti, medico legale affermato e tanto splendido quanto perfido, il sogno proibito di ogni specializzanda… E forse anche di Alice. Ma per quanto detesti Ambra, Alice non arriverebbe mai ad augurarle la morte. Così, quando dalla procura chiamano lei e Claudio chiedendo di andare a identificare un cadavere appena ritrovato in un campo, Alice teme il peggio. Non appena giunta sulla scena del ritrovamento, però, mille domande le si affollano in mente: a chi appartengono quelle povere ossa? E cosa ci fa una coroncina da principessa accanto al corpo?

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Alice Allevi, giovane specializzanda in medicina legale, ha ormai imparato a resistere a tutto. O quasi a tutto. Da brava allieva, resiste alle pressioni dei superiori, che le hanno affidato la supervisione di una specializzanda… proprio a lei, che fatica a supervisionare se stessa! E lo dimostra anche la sua tortuosa vita sentimentale. Alice, infatti, soffre ancora della sindrome da cuore in sospeso che la tiene in bilico tra due uomini tanto affascinanti quanto agli opposti: Arthur, diventato l’Innominabile dopo troppe sofferenze, e Claudio, il medico legale più rampante dell’istituto, bello e incorreggibile, autentico diavolo tentatore. E infine, Alice resiste, o ci prova, all’istinto di lanciarsi in fantasiose teorie investigative ogni volta che, in segreto, collabora alle indagini del commissario Calligaris. Il quale invece dimostra di nutrire in lei più fiducia di quanta ne abbia Alice stessa. Ma è difficile far fronte a tutto questo insieme quando, nell’estate più rovente da quando vive a Roma, Alice incappa in un caso che minaccia di coinvolgerla fin troppo. Il ritrovamento dello scheletro di un giovane attore teatrale, che si credeva fosse scomparso anni prima e che invece è stato ucciso, è solo il primo atto di un’indagine intricata e complessa. Alice dovrà fare così i conti con una galleria di personaggi che, all’apparenza limpidi e sinceri, dietro le quinte nascondono segreti inconfessabili. Alice lo sa: nessun segreto è per sempre. E chi non impara a tenere a bada i propri segreti finisce col lasciarsene dominare… fino al più tragico e crudele dei finali.

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Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato con un’arma del delitto particolarmente insolita. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque. Psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica, personalità carismatica e affascinante… Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio e dai seminari che ha frequentato con grande interesse, catturata dal magnetismo di quell’uomo all’apparenza rude ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. E con le sue parole. L’indagine su questo omicidio è impervia, per Alice, ma per fortuna non lo è più la sua vita sentimentale. Ebbene sì, Alice ha fatto una scelta… Ma sarà quella giusta?

E voi vi siete innamorati di Alice Allevi?


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