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Alitalia, tre offerte di acquisto. Ma serve anche un nuovo Governo

Da Stefanohely
La partita per dare un futuro ad Alitalia continua ad essere complicata. Il destino della compagnia aerea infatti è legato anche alla formazione di un nuovo Governo in tempi celeri. Finché non ce ne sarà uno, sarà dura arrivare a vedere una schiarita sotto il cielo di Fiumicino. La procedura di vendita avrebbe come scadenza il prossimo 30 aprile, ma il Governo uscente non se ne può occupare e così con ogni probabilità dovrà spostare i termini a dopo l'estate, se non addirittura a fine anno.

Tre offerte per Alitalia

Alitalia, tre offerte di acquisto. Ma serve anche un nuovo GovernoNel frattempo i tre Commissari continuano nell'opera di risanamento, che passa adesso per il vaglio delle offerte. Alle ore 16 di martedì 10 aprile 2018 i soggetti interessati hanno presentato la loro documentazione per accedere alla gara. Plichi che sono stati presentati allo studio notarile associato Atlante Cerasi di Roma. Nei prossimi giorni i Commissari Straordinari di Alitalia cominceranno ad esaminare tutto il materiale.
Dovrebbero essere tre le proposte sul tavolo: Lufthansa, easyJet e forse gli ungheresi di Wizz Air (che però sono interessati solo al settore corto medio raggio). Tra queste easyJet non procede da sola, ma come parte di un consorzio che forse comprende anche gli americani di Delta Air Lines, Air France-KLM e il fondo americano Cerberus.
Chiunque dei tre dovesse farcela, ha in mente un passaggio necessario: liberare la compagnia di costi e debiti. Il che si traduce essenzialmente in un corposo taglio dei dipendenti, visto che quelli già numerosi effettuati dopo i precedenti fallimenti non bastano.
Questo scenario è la nota indigesta alle forze politiche uscite vincitrici dalle urne, Lega e Cinquestelle, che vorrebbero salvare Alitalia ricorrendo ad una sorta di nazionalizzazione e al doppio Hub, Fiumicino e Malpensa. Tuttavia, questa ipotesi è considerata difficile da praticare anche perché comporterebbe una dispersione di risorse, che non farebbe che aggravare il problema degli alti costi del personale. Inoltre la gestione del doppio Hub sarebbe possibile solo con una consistente flotta di aerei, mentre Alitalia negli ultimi anni è scesa da 250 a 143 aerei.

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