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All cheerleaders die – tutte le cheerleader muoiono. e sono zoccole

Creato il 20 agosto 2014 da Cannibal Kid
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ALL CHEERLEADERS DIE – TUTTE LE CHEERLEADER MUOIONO. E SONO ZOCCOLEAll Cheerleaders Die (USA 2013) Regia: Lucky McKee, Chris Sivertson Sceneggiatura: Lucky McKee, Chris Sivertson Ispirato al film: All Cheerleaders Die (2001) di Lucky McKee e Chris Sivertson Cast: Caitlin Stasey, Brooke Butler, Sianoa Smit-McPhee, Tom Williamson, Reanin Johannink, Amanda Grace Cooper, Chris Petrovski, Leigh Parker, Nicholas S. Morrison, Jordan Wilson, Felisha Cooper Genere: cheerleading Se ti piace guarda anche: Jennifer’s Body, Ragazze nel pallone, Hellcats, Giovani streghe, Amiche cattive, Kaboom
ALL CHEERLEADERS DIE – TUTTE LE CHEERLEADER MUOIONO. E SONO ZOCCOLEChi non vorrebbe essere e/o farsi una cheerleader? Le creature più sognate dall’immaginario erotico del teenager americano medio, ma non solo, sono anche tra gli esseri più disprezzati dall’umanità intera. Simbolo di superficialità, di prepotenza, di bullismo, sono in genere le mean girls reginette di bellezza del liceo. Tanto fiche quanto stronze. Le cheerleaders non vivono però solo nell’immaginario erotico, ma sono una presenza fissa anche in film e serie tv adolescenziali USA, a volte come semplici figure di contorno, altre con pellicole (Ragazze nel pallone e sequel vari) e serie tv (Hellcats) a loro interamente dedicate. In All Cheerleaders Die si va però in una direzione più horror, sui sentieri di Jennifer’s Body, sottovalutato scult movie con Megan Fox e Amanda Seyfried che a suo modo ha fatto scuola.
ALL CHEERLEADERS DIE – TUTTE LE CHEERLEADER MUOIONO. E SONO ZOCCOLEPiù che un film nato sulla scia di Jennifer’s Body, All Cheerleaders Die è un remake del film omonimo del 2001 diretto dai due stessi registi Lucky McKee e Chris Sivertson, in un’operazione che ricorda quanto fatto da Tim Burton con Frankenweenie, lungometraggio ispirato a un suo stesso vecchio corto. Oppure da Michael Haneke che ha girato un remake del suo Funny Games, solo che in quel caso c’era se non altro la scusa di usare attori di una certa fama e una produzione americana per la nuova versione. Non avendo visto la pellicola originale dei primi anni zero non ho idea di quanto ci sia di quel lavoro qui dentro, però viene lecito domandarsi: era davvero necessario per McKee & Sivertson realizzare un rifacimento di un loro stesso film? Evidentemente, quando le idee nuove scarseggiano, la via più facile è riciclare quelle vecchie. Inoltre è sempre un piacere lavorare su un film teen con protagoniste delle cheerleaders, tra cui svetta Caitlin Stasey, promettente attrice topa già vista nelle serie Reign e Please Like Me. Questo filmetto va preso allora per quello che è e niente più, un puro divertissement da parte dei due arrapati registi per vedere e far vedere un po’ di fichetta giovane e allo stesso tempo provare a realizzare un horrorino adolescenziale divertente. L’obiettivo di intrattenere si può dire riuscito. La visione scorre veloce e senza intoppi per una serata estiva di basse pretese. Se invece da parte dei due autori c’era anche l’intenzione di realizzare un film capace di ironizzare sul genere teen-horror, come sapientemente fatto nei 90s da Scream, o sulla ggioventù americana di oggi, su questo piano All Cheerleaders Die non offre grandi spunti.
Il film lascerà scontenti soprattutto i fan di Lucky McKee, regista di B-movie inquietanti e dark come The Woman e May, di cui qui troviamo ben pochi riflessi, giusto in un certo femminismo di fondo che non si trova nelle opere di molti altri autori uomini, soprattutto nel genere horror. Per il resto, tra i due sembra abbia preso il sopravvento più l’occhio patinato di Chris Sivertson, che già aveva firmato la regia dello spernacchiatissimo Il nome del mio assassino, thrillerino con Lindsay Lohan che a me non era sembrato poi così male come si diceva in giro. Ma io quando si tratta di Lindsay non sono molto obiettivo, lo confesso.

ALL CHEERLEADERS DIE – TUTTE LE CHEERLEADER MUOIONO. E SONO ZOCCOLE

"Che fai, mordi? Questo sì che si chiama avere dei Pensieri Cannibali!"

Unendo le forze, i due registi/sceneggiatori hanno riformulato l’immaginario teen-horror degli ultimi tempi. A tratti sembra di essere in una versione di serie B di Kaboom, il fichissimo film di Gregg Araki, in altri momenti pare di vedere una puntata un po’ migliore del solito di The Vampire Diaries o Teen Wolf. Tra scene lesbo, qualche momento cannibale e leggermente splatter, incantesimi stregoneschi e persino qualche inserto fantasy, il film non riesce però a offrire un punto di vista nuovo o personale. Con una combinazione di elementi del genere ne poteva uscire un nuovo cult adolescenziale, o in alternativa un disastroso scult totale. All Cheerleaders Die non è nessuna delle due cose ed è un peccato perché in entrambi i casi avremmo avuto qualcosa di memorabile. Così è “solo” un mediocre teen-horror con cheerleader.
Ho detto: un teen-horror con cheerleader. Volete davvero perdervelo? (voto 6+/10)

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