Alla scoperta dei borghi salentini in occasione delle Tavole di San Giuseppe

Creato il 06 marzo 2012 da Infoturismiamoci @Infoturismiamo
Le Tavole di San Giuseppe sono un'antica tradizione che affonda le radici nei grandi festeggiamenti religiosi medievali, un'atmosfera mista tra lo stile bizantino ed il barocco quella che accoglie il visitatore nei giorni della festa. Un antichissimo rito in onore di San Giuseppe si ripete ogni anno nel Salento, in alcuni borghi a pochi chilometri da Otranto. Il 18 e il 19 marzo le porte di molte case di questi paesi si spalancano per accogliere i visitatori e fedeli che vengono a vedere le Tavole di San Giuseppe, veri capolavori di devozione. Un rito in cui s’intrecciano sacro e profano che coincide con l’equinozio di primavera e gli antichi riti di purificazione agraria, che chiudevano l’inverno.
Il rito delle "Tavole"
La preparazione dei cibi per le Tavole di San Giuseppe avviene una settimana prima: il 12 marzo s’impasta la farina per fare i "vermiceddhi" (un tipo di pasta corta), lunedì 14 si mettono a bagno i lampascioni e lo stoccafisso, il 15 i ceci, il 17 si puliscono rape, cavoli e cavolfiori, si cucinano i ceci e si passano i fritti nel miele; il 18 si cucinano le verdure, lo stoccafisso, la pasta con il miele, il pesce e si friggono le pittole. Ogni gesto è scandito da fede e preghiere, come nei secoli passati, quando le tavole erano sì un tributo a San Giuseppe, ma anche un modo concreto di aiutare chi non sempre aveva un piatto assicurato e di riappacificarsi con parenti e vicini con cui non correva buon sangue: nessuno infatti poteva rifiutare se invitato come santo. Il numero dei commensali può variare da 3 a 21, quest’anno 13 ragazzi che raffigurano la Sacra Famiglia e i santi (S. Anna, S. Gioacchino, S. Elisabetta, ecc...), prenderanno parte al banchetto simbolico. Le tavole, benedette dal parroco, si possono ammirare già nel pomeriggio del 18 marzo, quando ai visitatori vengono offerti i fritti (porciddhruzzi), i cipollacci col ciuffo detti pampasciuni e dei panetti votivi, le pucce. La notte si prega e si riflette, mentre il 19 marzo si svolge il rito della cena, sacro e suggestivo: San Giuseppe dà inizio al pranzo e ne scandisce i tempi e l’alternarsi delle varie pietanze, intercalando le preghiere. I cibi sono tutti poveri: vermicelli con i ceci, pasta con miele e mollica di pane, rape bollite, lampascioni, pesce fritto, cavolfiori, stoccafisso in umido, fritti col miele e pani votivi.
Programma (a cura dell'Associazione Ecosalento)
1° Giorno - Venerdì 16 marzo 2012 Nel pomeriggio vi aspettiamo nel piazzale della stazione di Otranto, ad accogliervi troverete i ragazzi dell’ associazione Ecosalento che vi guideranno fino alla masseria o l’agriturismo dove pernotterete. Dopo l’aperitivo a Km=0, visiteremo una Fondazione Onlus impegnata in progetti sociali quali la diffusione della tessitura artigianale, dell’agricoltura biodinamica, e dell’ospitalità accessibile per persone disabili. Visiteremo la tenuta immersa in 33 ettari di macchia mediterranea, bosco e uliveto e il laboratorio di tessitura artigianale su antichi telai a quattro licci con possibilità di acquistare manufatti unici. Per chi fosse interessato è possibile cimentarsi in una breve esercitazione pratica al telaio.  All’interno della tenuta è disponibile un percorso cicloturistico da svolgere in autonomia noleggiando una bici o richiedendo un’ escursione guidata.  In serata, cena nella tenuta o in una masseria con piatti tradizionali e prodotti tipici salentini provenienti da agricoltura biodinamica o a Km=0.
2° Giorno - Sabato 17 marzo 2012 Prima colazione a Km=0  La mattinata sarà dedicata alla scoperta del territorio attraverso un’escursione naturalistica a scelta: a cavallo, trekking, in bici o in eco-vela.  Pranzo con prodotti tipici a km=0.  Nel pomeriggio visiteremo un antico Frantoio Ipogeo per conoscere l’origine della produzione dell’olio d’oliva, antica risorsa economica e caratteristica del territorio Salentino.  Cena tipica in un agriturismo o masseria.
3° Giorno - Domenica 18 marzo 2012 Prima colazione a km=0.  Partiamo per visitare il borgo di Giurdignano dove ha origine l’antica tradizione del rito di S. Giuseppe, con visita alla Cripta Bizantina di S. Salvatore.  Pranzo con piatti tipici in un agriturismo o masseria.  Nel pomeriggio, (dopo la Santa Messa per chi volesse partecipare) ci incammineremo tra le stradine del piccolo borgo di Uggiano la Chiesa che celebrano ancora oggi l’antico rito delle "Tavole di San Giuseppe" con degustazioni presso le varie famiglie che apriranno le loro case in occasione di questa antica tradizione.  Cena-degustazione di S. Giuseppe presso la tenuta biodinamica e pernottamento.
4° Giorno Lunedì 19 marzo 2012 Prima Colazione a Km=0 Ripartiamo per visitare un altro borgo salentino per vistare altre famiglie e le loro "Tavole di San Giuseppe", con relative degustazioni.  Dopo la Santa Messa (per chi volesse partecipare) assisteremo intorno alle h:12, alla celebrazione del rito delle "Tavole di San Giuseppe".
Pranzo tipico in agriturismo o masseria.  Pomeriggio libero e partenze.
Opzione soggiorno prolungato
La settimana precedente al rito è dedicata alla preparazione dei piatti tipici delle Tavole. I devoti che vogliono condividere questa meravigliosa esperienza, possono partecipare alla preparazione delle pietanze votive.
 Quando
Il programma è valido nelle date dal 16 al 19 marzo 2012 con possibilità di estensione del soggiorno a partire dal 10 marzo 2012 per partecipare alla preparazione dei piatti tipici delle "Tavole di S. Giuseppe" con le famiglie che apriranno le loro case in occasione della celebrazione del rito.
Quote per il viaggio di 4 giorni
Quota individuale: € 299 (minimo 8 persone)  Riduzione quota per persone diversamente abili accompagnate: € 275  Quota individuale per bambini fino a 12 anni non compiuti: € 245
Per i soci Ecosalento la visita alla tenuta biodinamica e la visita alle "Tavole di S. Giuseppe" è gratuita
Il costo totale espresso comprende 
- materiale informativo;  - direzione tecnica;  - 1 aperitivo di benvenuto;  - 3 pernottamenti con prima colazione in camera doppia con bagno privato;  - 3 pranzi;  - 1 cena;  - visita guidata a Giurdignano;  - visita al frantoio ipogeo;  - visita al laboratorio di tessitura artigianale e alla tenuta biodinamica;  - visita naturalistica a scelta (trekking, bici, a cavallo o eco-vela);  - vitto e compenso del referente locale per n° 4 giorni di affiancamento;  - trasporti interni se si arriva in treno;  - iscrizione all’associazione Ecosalento.
Il costo totale espresso non comprende
- viaggio A/R fino a Otranto;  - trasporti interni se automuniti;  - i pasti non indicati nella quota “comprende”;  - visite guidate facoltative non indicate in programma;  - supplemento singola;  - riduzione quadrupla;  - assicurazione annullamento acquistabile in agenzia entro 32 giorni prima della partenza;  - spese personali, extra in genere e quanto non espresso nelle voci sopra indicate.
Per informazioni e prenotazioni
Associazione Ecosalento Mobile +39 392 6644953  Mail eco.salento@yahoo.com

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