Allenamento come medicina

Creato il 11 aprile 2011 da Marco Caggiati

Con piacere leggo sempre più articoli che inneggiano all’allenamento come medicina, come mezzo, a volte migliore dell’assunzione di un farmaco per “curare”! Sono anni che porto avanti la “filosofia” del movimento come ottimo metodo per curare la salute dell’organismo.

Questo è giustissimo!!! 

Per troppi anni la parola Fitness è stata accostata ad un ideale estetico fatto di bei fondoschiena, braccia “erculee” e pance “trartarugate”.  Non c’è assolutamente niente di male nel cercare di ottenere il corpo di un bronzo di riace tramite l’alleamento.

Io sostengo da sempre che un bel corpo sia solo una conseguenza di un allenamento mirato al benessere, al “mantenimento” del nostro prezioso organismo.

Prendo sempre ad esempio gli atleti che si allenano quotidianamente per essere efficienti dal punto di vista biomeccanico, per migliorare la loro prestazione atletica e che hanno anche fisici invidiabili.. La loro bellezza è solo una conseguenza….., non il fine….

Direi che il corpo di Yelena Isimbaeva (ritratta nell’immagine) sia un’ inattaccabile testimonianza del mio pensiero……   

Sono felice di questa inversione di tendenza perchè purtroppo mi accorgo che abitualmente molte persone pensano all’allenamento come a un qualcosa che possa migliorere l’estetica e poco di più…

In realtà volgio dire loro che esistono decine di patologie che possono essere curate tranquillamente con l’attività motoria ed una sana alimentazione…

Prendo ad esempio l’ipertensione arteriosa e l’ipercolesterolemia che, per essere chiari, non sono malattie di per sè ma solamente fattori di rischio per le malattie cardiovascolari (infarto del miocardio, ictus ecc..). Il che non è sufficiente, sia chiaro, per  prenderli “sotto gamba”.

Parlando con amici e conoscenti in molti mi confessano che per la pressione alta ed il colesterolo alto il loro medico gli ha prescritto “una mezza pastiglia” da prendere tutti i giorni…., “che tanto non fa niente” (inteso come “non fa male”……….).

Quando sento queste cose chiedo loro: “scusa ma il tuo medico curante ti ha detto che una delle migliori cose da fare per abbassare la pressione ed abbassare il colesterolo è fare dell’allenamento aerobico..?” Loro rispondo di no…… e allora mi chiedo ancora: ma questo “modo di operare” da dove nasce…? Dalla “resa” di una parte della classe medica che non  prova più nemmeno ad educare i propri pazienti e si arrende alla “cultura della pillola”? O cos’altro!?!?!? Mi rendo conto che è’ certo più facile prescrivere “una pillola” piuttosto che insegnare ad un paziente come si deve comportare con allenamento ed alimentazione.

E dall’altra parte mi immagino che ci siano anche dei pazienti che sono ben felici che una “pillola” risolva tutti i loro problemi…, che non li obblighi a fare una sana camminata di 30 minuti 4 volte alla settimana (questo è il minimo “sindacale” che  serve…).

Insomma tutti sono contenti, medici, pazienti e…., case farmaceutiche…………….

Altro ambito dove ho notato un netto abuso farmacologico è la cura della lombalgia….. Le case farmaceutiche ci “educano” fin da giovani che il “mal di schiena” si cura con la pillola “x”, la pomata “Y” od il cerotto “H”….. I più “onesti” hanno provato ad aggiungere alla loro pubblicità (di un noto antinfiammatorio in gel) il messaggio: “attenzione i pesi si sollevano in questo modo”. La pubblicità ritraeva l’attore che sollevava un peso piegando le gambe senza sovraccaricare la zona lombare della schiena.

La reale soluzione alla lombalgia non è certo un farmaco ma un approccio multifattoriale che passa dal riequilibrio posturale, dalla valutazione della stazione lavorativa (ergonomia della sedia, altezza dello schermo, conformazione del sedile dell’automobile ecc..) e dall’allenamento mirato al potenziamento e al miglioramento della flessibilità dei muscoli del busto…. Questa è la verità…..

Voglio essere chiaro a scanso di equivoci……, ritengo che lo sviluppo della farmacologia sia un bene prezioso ed insostituibile…, pensiamo semplicemente agli antibiotici che da decenni salvano la vita a milioni di persone ogni anno….. Ritengo anche però, che si debbano usare con moderazione e solo quando realmente indispensabili……..che, “tradotto”, significa che se un medico si trova di fronte ad un soggetto sedentario, iperteso, sovrappeso e con il colesterolo alto…, deve spendere tutte le energie possibili per cambiare le sue abitudini alimentari e motorie… e solo in un secondo momento (quando incontra una marcata resistenza del paziente alla “fitness terapia”, messo che i medici di base siano preparati in tal senso ed abbiano il tempo di farlo…..)  utilizzare un approccio farmacologico…. ed, in oltre,  dopo averlo informato del rapporto rischio/beneficio (effetti collaterali che OGNI farmaco hanno).

In conclusione voglio ricordarti che la “macchina uomo” è una macchina perfetta che si autoregolamenta da milioni di anni…, vissuti senza farmaci…., ci siamo evoluti muovendoci, correndo e saltando…..

L’attività motoria permette spesso di evitare l’assunzione di farmaci in una miriadi di casi….., quindi non arrenderti alla pigrizia, non prendere la strada più facile, valuta sempre attentamente se esistono delle alternative alla “pillola”… e non fidarti di un solo parere anche se ti viene dato da colui che ha in carico la tua salute….

E tu cosa ne pensi al riguardo…?!?!??!

Lasciami un commento, sarò felice di risponderti!! 


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