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Alvito "la preta tonna" la grotta dell'eremita s. onofrio

Creato il 07 aprile 2020 da Ciociaria
Alvito preta tonnaDomenico Tata: “Oggi in giorni di Coronavirus mi piace ricordare la Preta Tonna dei pastori transumanti
S. Onofrio ad Alvito in provincia di Frosinone
La grotta dell'eremita. S.Onofrio. ‘E ricovero di pastori transumanti. Valle Mozza. Rava Sansone. Era anche il ricovero di ufficiali tedeschi durante la Seconda guerra mondiale vicino le cucine dei soldati.
La Preta Tonna. Oggi 7 aprile voglio raccontare una storia del 1800 che mi raccontò Camillo Eramo da Valle Massima su questa grotta. Era il 1980 e la settimana di Pasqua dopo un violento temporale primaverile trovai riparo nella sua casa del suddetto Camillo Eramo. Lui pastore transumante stava facendo la ricotta e mi invitò a scaldarmi e asciugarmi vicino al fuoco e mi fece mangiare la “mbappata”. La ricotta ancora calda con pane scaldato al fuoco. Pioveva a dirotto e non poteva uscire a pascolare le pecore e mi disse di fargli compagnia. Io in silenzio osservavo come metteva la ricotta nelle fuscelle mentre fuori lampi e tuoni e un cielo grigio scuro il diluvio. Ricordo che mi offri anche le visciole essiccate in un barattolo di vetro in dialetto i wiciare. Fu quasi un pranzo ma era la colazione. Alvito preta tonnaNon smetteva di piovere e senza ombrello non potevo tornare a casa. Osservavo lui mentre con la scoperta di saggina lavava con acqua calda il cotturo. Con la cucina piena di vapore e un odore di latte intenso. La cucina aveva una mensola a muro e vidi lì sopra una pietra tonda che sembrava una boccia per giocare e gli chiesi cos'era. Lui mi rispose la "preta tonna” per guidare il gregge in campo aperto. Il sasso tondo usato dai pastori per guidare il gregge sui lati delle pecore la tiravano e poi la recuperavano il pastore che me la regalò anni fa la usò per molti anni la conservo ancora la preta tonna. La portava nel tascapane e nella cappella antica di Sant'Onofrio in Alvito durante i lavori per l'ampliamento dei lavori nel muro trovarono molte di queste pietre tonde con segni votivi per proteggere il gregge dalla brucellosi la malattia delle pecore. La chiesa ristrutturata negli anni 70 sono state ricoperte le pietre tonde con lo stucco vicino ad un affresco datato 1612. Dove c'è il santo eremita protettore dei pastori. La preta tonna sarà il simbolo ufficiale dell'anno 2018 dedicato al pastore brigante Jeseppe Peppe Tata. La brucellosi, la febbre maltese molto diffusa nel 1800 una volta guariti i pastori portavano la petra tonna nella nicchia del santo eremita S. Onofrio e la incastonavano nel muro in segno di devozione.

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