Amanda Merli: quando il teatro è amore

Creato il 17 giugno 2010 da Susy @_talkischeap_

Ho avuto l’onore e il piacere di poter intervistare per voi la nostra amica Amanda Merli :)

  • Una piccola presentazione per conoscerci meglio:)

Hahahah!!! “piccola”? Ti ricordo che ho gli anni di cristo … mo aspettati i vangeli.
Vabbeh, mi chiamo Amanda Merli, Ami per tutti, nativa di Milano ma di cuore e di anima romana. Vivo a Roma, appunto, da 3 anni con un cane, un gatto e na marea di guai!

  • Come è nata la tua passione per il teatro?

La passione per la recitazione l’ho sempre avuta. Diciamo che verso i 17/18 anni pensavo che il massimo per me sarebbe stato fare spot. Ora, darei tutto ciò che ho per poter vivere in rewind i cinque minuti che precedono l’apertura del sipario: i sospiri, le frasi del copione ripetute mille e mille volte ancora, il sentire il legno del palco che scricchiola sotto i tuoi piedi nudi.. ecco.
Quando inizi a studiare teatro, quando cominci a lavorarci… capisci cosa significa l’espressione “Il sacro fuoco dell’arte”.
Almeno, personalmente la vedo così.

  • Una domanda classica … attore/ice film e opera preferiti.

Attore: Kevin Spacey (l’ho adorato nei Soliti sospetti… che grande prova di attore) a pari merito con Gary Oldman, che mi ha regalato la migliore interpretazione del Dracula di Bram Stoker.
Come attrice, mi piace molto Laura Morante per le sue interpretazioni così… sanguigne e nevrotiche, credo sia in forte crescita Kasia Smutniak ma la mia preferita rimane l’imperfetta Bette Davis (sarò nostalgica… che ce devo fà).
Film preferito: I soliti sospetti.
Opera: eh beh…aiuto!!! … diciamo Macbeth, perche’ provo un interesse morboso verso i personaggi negativi, ma anche ionesco è fantastico da portare in scena!

  • Qual’è la differenza tra recitare in teatro e in un film?

Premetto che a parte una scena in un film splatter di serie b, non ho mai avuto esperienze cinematografiche.
L’unica cosa che mi sento di poter dire con una certa sicurezza è che, la recitazione cinematografica deve essere piu’ “naturale”, mentre in quella teatrale… puoi calcare molto di più. Ma l’impegno è esattamente lo stesso. Devi entrare nel personaggio sia in un senso che nell’altro e, anzi, spezzo assolutamente una lancia a favore del cinema (che adoro peraltro): devi rientrare nel personaggio ad ogni ciak sbagliato, e non è così facile. Dall’altro canto, recitare a teatro vuol dire che è “buona la prima”: quindi, o riesci a recitare il pezzo… o son caxxi acidi tua!!!
Altra differenza tra cinema e teatro è il tempo: solitamente a teatro perdi 4.5 mesi nella preparazione dell’opera, al cinema è il contrario, il tempo lo spendi ma dopo, poichè c’è il montaggio (e tanto di cappello a quei gran professionisti, concedetemelo).

  • La vita è uno spettacolo teatrale o il teatro aiuta a vivere meglio?

Ahahaahah!!! Che para—gnosta!!! Alla Marzullo!
Vabbeh, allora ti dirò che, per come la vedo io il teatro aiuta a vivere meglio. Mi ha insegnato un sacco di cose, tra cui l’impegno, il mettersi in gioco, l’affrontare le proprie paure, l’esprimere finalmente me stessa (deo grazia).

  • Qual’è il tuo sogno?

Vivere di rendita ovviamente! No vabbeh… (ma proprio vabbeh eh!!!) Vorrei ovviamente poter vivere della mia passione.

  • Una proposta (in ambito lavorativo) che non accetteresti mai?

Un porno. Per il resto credo che anche il nudo abbia un suo posto nella recitazione, a volte…beh, serve. Certo, non credo lo chiederanno mai a me visto il mio fisico pressochè androgino, ma non credo avrei problemi…

  • Ci sono differenze tra il teatro di adesso e quello di una volta (parliamo di qualche secolo fa)?

Ci sono capolavori che rimangono immortali, vedi Shakespeare. Poi è ovvio che il teatro cerchi nuove forme … e ben venga! Per come la vedo io, da quasi profana, la sperimentazione non è mai un male, proprio perchè vista la parola, si possono ricercare altre forme di “spettacolo”. Che poi possano piacere o meno, è un altro discorso.

  • Secondo te perchè i giovani non seguono il teatro e danno loro poca importanza?

Non è vero! Ci sono tantissimi ragazzi che si avvicinano al teatro. Non è un problema loro. Il problema è che non viene dato abbastanza spazio al teatro dalle istituzioni. Ecco quel che credo. C’è una forte attrazione dei ragazzi verso la recitazione, ma viene mal supportata dal … governo.

  • C’è qualcuno in tv che secondo te ha delle doti particolari?

Vabbe, levando la Canalis che, solo perchè donna di Clooney si è ritagliata na parte in leverage, onestamente mi piace molto l’intensità di Alba Rohrwatcher.

  • Proprio in questi giorni sei in scena, parlaci del tuo personaggio. Lo “senti tuo”?

Sono stata in scena al Teatro delle muse il 15 e 16 giugno, via Forli’ 43, Roma (messaggio di servizio).

Ho voluto fortemente questo personaggio, la Lady Macbeth. Ci sono parecchi aspetti della lady che non sono miei, ma … per ciò che concerne la rabbia, siamo molto simili. Devo dire che per me è stato alquanto difficile interpretarla, poichè … a parte alcuni lati comuni a tutti noi umani …. siamo molto diverse. Ma per me qui partiva la sfida. Volevo dimostrare, e spero, da domani di poterlo fare, di poter inquietare e agghiacciare così come sono riuscita a far ridere in passato. Questa è la mia sfida. Perchè per me un attore deve riuscire a fare di tutto.
Potrete dirmelo voi, da domani.
Un bacio enorme a tutti! Ami


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