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Amazzonia

Creato il 27 settembre 2019 da Gaia

Fino a poco tempo fa, tutti parlavano degli incendi in Amazzonia. Adesso non più, e ci si potrebbe chiedere come sia andata a finire. Questo è normale, succede sempre, non si può parlare sempre contemporaneamente di tutto, ma è frustrante. L’Amazzonia sta ancora bruciando, o no? Per quanto mi riguarda, ricordo di aver pensato che sicuramente la foresta amazzonica va protetta e bisogna quanto meno mantenere un dialogo con i brasiliani e le loro istituzioni (e non per firmare accordi di libero commercio), ma sarebbe comunque meglio che tutti si preoccupassero delle proprie foreste anziché pretendere dagli altri sacrifici che loro stessi non sono disposti a fare – perché mantenere intatta un’area simile, con tutte le risorse sfruttabili che ha, è anche un sacrificio. Guardiamo ad esempio l’Italia: le zone montane si sono recentemente riforestate, eppure la gente che ci abita non è per niente contenta e le amministrazioni stanno facendo di tutto per invertire la tendenza, dai contributi per lo sfalcio a quelli all’allevamento a tutti i discorsi disonesti sulla ‘filiera del legno’ e la ‘cura del bosco’; intanto le nostre pianure, un tempo foreste, poi addomesticate e bonificate per secoli, hanno subito negli ultimi decenni la devastazione finale sotto i colpi dell’industrializzazione dell’agricoltura, dell’espansione degli insediamenti e degli spazi industriali e commerciali, e dell’asfaltatura senza fine. Invece di dire ai brasiliani di non bruciare la loro foresta, potremmo anche pensare a far tornare un po’ delle nostre. Sempre meglio agire su di sé che aspettare che gli altri facciano quello che gli diciamo.

A questo proposito, mi è capitato nei giorni scorsi di leggere un articolo estremamente avvincente che vi consiglio, proprio a proposito dell’Amazzonia, Non solo ha una visione di lungo periodo, quella che manca sempre, ed è incredibilmente ben scritto, ma la rivelazione finale ha stravolto quello che sapevo e pensavo, e al tempo stesso confermato l’idea che vi ho appena esposto. Lo trovate qui; è lungo ma ne vale la pena. Poi se volete ne parliamo.

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