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Amianto, Bonoldi in pressing su casa Auricchio, ex Piacenza Rimorchi, scuola di viale Trento Trieste

Creato il 08 giugno 2014 da Cremonademocratica @paolozignani

Nei primi anni del decennio scorso Giandomenico Auricchio organizzava ancora incontri con la stampa nella casa di viale Trento Trieste, durante i quali era ancora possibile ascoltare i richiami imperiosi del padre al figlio, Gennaro, il capostipite cui il Sole 24 Ore dedicò in quegli anni un’intera pagina. L’abitazione poi non è più stata utlizzata e nel viale, a poche centinaia di metri da una scuola elementare e dalla frequentatissima sede dell’Aem, dall’ex Inam, è rimasta la vecchia casa disabitata. Giandomenico Auricchio ha già ricevuto tre notifiche dalla municipale, perché c’è amianto sui tetti di quella casa, così malconcia che non si può neanche effettuare la bonifica. Un caso singolare. Perché mai non è stata fatta la bonifica anni fa? Verrà messo in sicurezza l’eternit, con un’applicazione di lattex, una colla che blocca l’amianto e impedisce la dispersione di fibre? Quante persone devono morire perché si prenda sul serio un killer così feroce, silenzioso e spaventoso come l’amianto?

 

CREMONA – La paura negli occhi dei colleghi di lavoro, il timore che spinge a sottoporsi ad esami al torace, una morte sospetta, un’altra certa per cancro causato dall’amianto, sono esperienze che possono scatenare una reazione civile particolarmente efficace, anche perché il killer in questi casi può essere fermato con una puntuale prevenzione.
Così la battaglia di Ivano Bonoldi nella città di Cremona è continuata in modo incessante. Le prossime iniziative, sempre allo scopo di far bonificare i tetti in eternit, riguardano lo stabile dell’ex Piacenza Rimorchi, la casa di Giandomenico Auricchio in viale Trento Trieste e la palestra della scuola elementare di viale Trento Trieste, dov’è stata riscontrata presenza di eternit sui tetti della palestra. La notifica dei vigili urbani al proprietario della ex Piacenza Rimorchi sarà recapitata in questi giorni: il prossimo passo sarà una bonifica, come anche nel caso della palestra della scuola elementare di viale Trento Trieste. L’Asl ha inserito nel censimento amianto l’edificio scolastico: l’autorità sanitaria poi intende sempre precisar, in ogni caso, se l’eternit è logorato al punto da lasciar diffondere nell’aria fibre cancerogene. Secondo Bonoldi, volontario dell’Osservatorio nazionale amianto, non ci possono essere soglie di pericolosità: occorre intervenire, tanto più che i primi ad essere esposti al pericolo sono i bambini.
Da parte propria Ivano Bonoldi ha ingaggiato una lotta senza quartiere contro la sostanza cancerogena, che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità causerà un picco di morti per tumori nel 2020. I decessi sono continui, si verificano anche a distanza di decine di anni, senza pietà. Per questo il pressing sulla casa di Giandomenico Auricchio è forte come in tutti gli altri casi: l’abitazione, ormai non più utilizzata da tempo, sorge infatti in centro, in viale Trento Trieste, ed è in condizioni di tale decadenza che non è nemmeno possibile effettuare la regolare bonifica. Si può impedire la dispersione di fibre pericolose applicando un collante che le fermi. Così, ricevuta la notifica, il presidente della Camera di commercio ha chiesto una proroga, ma la colla dovrebbe essere apposta sui tetti proprio nel periodo estivo, in modo che l’efficacia sia massima. In passato erano varie le segnalazioni di tetti in eternit a Cremona città, da parte di cittadini o ad esempio dall’associazione LUCI. Ivano Bonoldi, invece, compie in modo sistematico quest’opera di collaborazione con le istituzioni. Un fenomeno nuovo, i cui risultati iniziano a lasciare il segno.

notizia trasmessa da http://www.telecolor.net


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