Magazine Diario personale

amico...

Da Patalice
amico...Avevi deciso che saresti diventato mio amico.
Deciso.
...che uno dopo il ventiseiesimo pacco dovrebbe averla capita,
che una si domanda ancora adesso se l'amicizia la puoi decidere... 
Ma tu avevi deciso, 
e come mi sarebbe capitato di intuire svariate volte durante il decennio successivo, 
tu hai la testa molto molto dura.
E siamo diventati amici.
Inseparabili.
Sempre insieme.
Quello che fa tito fa tato.
Per i più, difficilissimo capire questo rapporto simbiotico, 
che era il mio sine qua non
e che mi vantavo di proteggere con le unghie e con i denti.
Tu c'eri 
Io c'ero
Noi lo si sapeva 
Gli altri?
Beh gli altri ci gravitavano intorno, ma la terra eravamo noi.
Quello che capiva i miei niente 
Quello che sviscerava ogni situazione
Quello che cercava di salvarmi da me stessa
Quello che eri tu...
Io ho sempre detto che, 
quello là, il nostro Amico, 
è la mia anima gemella, 
perché siamo uguali, testardi nell'auto distruzione, maniacali, 
con i ritmi abitudinari e serrati, di una fedeltà muta assoluta;
 ma ci servivi tu, il mio migliore amico, non lo specchio di me, ma il confronto.
Tu, quello che mentre avevo le paranoie da grasso, 
mi butta via il ghiacciolo che sto mangiando 
per farmi uscire con 
(quellocheavrebbedovutoessere) 
l'uomo della mia vita e farmelo mangiare con lui il ghiacciolo... 
Tu, quello che nei miei niente, 
leggeva la mappa per i viaggi mentali che mi fanno perdere nel nulla...
Tu, quello che c'è nella registrazione di un concerto all'Arena di Verona, 
nelle primissime file, e balla sul mondo con me...
Tu.
amico......che il Liga faccio fatica ad ascoltarlo...
...che il 24agosto ero appesa...
...che alla mostra di Harry Potter mi chiedevo se a te sarebbe piaciuta...
...che ogni tanto mi appare la tua nuova vita e mi sembri un po' appannato, ma comunque tu...
...che ti ho aperto la porta, ma la luce non l'hai accesa, ed è rimasto il buio a far presenza... 
...che ho scoperto una Alice l'avrei sempre ed ho sorriso e mi ha fatta incazzare..  
E niente...
Dicono quando finisce l'amore faccia male... 
vero verissimo... ma quando finisce un'amicizia fa male di più.
Perché sai l'amore ha pochi elementi da complicare, 
talmente pochi che se incasini quelli, per forza la torre si smonta!
Ci sono il sesso, l'abitudine, i disguidi economici, il fastidio... 
che sono signori problemi, ma lo sai... lo metti in conto.
Devi. 
Nell'amicizia sul banco c'è di più...
C'è quella fiducia che tu riponi senza voler niente in cambio;
c'è la possibilità di essere stupidi insieme senza preoccuparsi del giorno dopo; 
non c'è strategia che ti faccia stare con i messaggi abbozzati; 
non ci sono filtri da usare per aumentare un potenziale.
L'amicizia è.
Semplicemente.
E quando finisce dilania.
Spacca dentro.
E se finisce quando tu sei già rotta, 
è più difficile uscirne... 
Ho persone preziose intorno.
Le amo.
amico...Alcune sono le MIE persone e da me non c'è scampo,
perché se prima le preservavo 1000 ora il numero è incalcolabile.
Ma dannata io sia se la loro presenza ripaga il peso della tua mancanza.
Cinica E arida.
Le due peggiori parole usabili per descrivere una persona, sono me.
E non posso fare a meno di pensare che al 60% la colpa sia tua, 
se ora queste parole mi descrivono.
Non ti accuso.
Io ho il mio bagaglio di... 
complicanza e complicatezza 
da portarmi appresso,
e che è sempre più un bagaglio 
che somiglia ad una comoda maschera.
E niente...
Tu hai deciso quel giorno di vedere "Batman" e non ti sei fermato... 
e più di 10 anni dopo non hai fermato me.

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog