Magazine Cultura

Amore, religione, test: libri in crescita

Creato il 26 maggio 2016 da Temperamente

Diceva bene e con consapevole lungimiranza Eco che il libro cartaceo non sarebbe morto. Anzi, cresce. Ne abbiamo avuto conferma al Salone di Torino 2016, nel rapporto Nielsen per l’AIE (Associazione Italiana Editori): il mercato del libro è in crescita. Diremo di più: i settori trainanti in questi primi mesi del 2016 sono romanzi d’amore, libri religiosi e test per la preparazione ad esami e concorsi.

Ora, che l’amore non abbia regole, scadenze o cali è forse una delle poche certezze della vita. Per quanto ci si possa ritirare in se stessi dopo ogni delusione amorosa o amicale, qualcuno che ci porga parole di conforto e incoraggiamento ci vuole sempre e su questo i romanzi sono imbattibili.

Esami e concorsi sono introiti sicuri per le case editrici specializzate e su questo non spenderemo parola.

Siamo rimasti colpiti, piuttosto, dall’incremento delle vendite di libri cristiani. Non ci soffermeremo a indicarvi i dati (che potrete trovare ovunque sul web), vogliamo invece provare a individuare i motivi di questa crescita. Tre quelli più significativi.

Anzitutto, è innegabile l’approccio diretto e aperto di papa Francesco nei confronti della società, che ha contribuito ad una maggiore attenzione verso i temi religiosi; lo stesso pontefice è prolifero nell’attività editoriale (si pensi alle encicliche di cui è autore) e ispiratore di libri incentrati sulle sue “parole-chiave” e sugli inviti continui di apertura e uscita dalle parrocchie, oltre che di rottura degli schemi stantii e inefficaci. Tra l’altro, ci troviamo nell’anno giubilare e sono diversi i libri sulla misericordia già sul mercato o in uscita.

L’avvento del terrorismo ha sicuramente incentivato l’interesse nei confronti delle altre religioni, perché la prima arma di difesa è la conoscenza, presupposto per un dialogo costruttivo e la pacifica convivenza, al fine di elaborare modelli di integrazione e scambio che siano vero arricchimento nelle palesi diversità.

Infine, la dispersività ormai tipica delle comunicazioni e delle relazioni che sempre più spesso nascono sul web (e sui social in particolar modo) è, a mio avviso, uno dei fattori che può indurre un lettore (che nella maggior parte dei casi è un “soggetto” curioso e a volte inquieto) a cercare contenuti più autentici, che possano effettivamente dare nuove prospettive e direttive alla vita di tutti i giorni. Non mancano allora libri scritti da monaci o sacerdoti, che affrontano questioni quotidiane. Si pensi a Enzo Bianchi o Henri Nouwen, le cui scritture fluide, immediate, profonde e illuminanti colpiscono anche persone che non hanno un preciso orientamento religioso.

Eppure, le case editrici religiose versano per lo più nelle stesse condizioni di quelle laiche: personale ristretto e difficoltà a mandare avanti l’attività editoriale.

Vogliamo augurarci, tuttavia, che il trend positivo del mercato dei libri sia di buon auspicio per tutti coloro che orbitano nel mondo editoriale.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazine